Philip Roth.
...
.
...
La nostra gang. Protagonisti: Tricky e i suoi amici.
...
.
...
Titolo originale: Our Gang. Starring Tricky and His Friends.
Traduzione di: Norman Gobetti.
2014. Giulio Einaudi Editore, TORINO.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
...
.
...
Col personaggio di Trick E. Dixon, Philip Roth ci mostra un uomo che supera ogni definizione di cinismo.
Un quacchero amante della pace e un fervente difensore della santit della vita umana che non si fa problemi a uccidere donne e bambini indifesi. Un politico che col pi onesto dei ghigni combatte contro i boy scout e nuclearizza la Danimarca accusandola di essere la patria della pornografia: sempre confidando nell'indifferenza del pubblico votante.
Sul palcoscenico internazionale Trick E. Dixon e il suo gabinetto furoreggiano a suon di malefatte: in una crescente esasperazione grottesca della politica nixoniana, assistiamo all'invasione della Danimarca, al lancio dell'atomica su Copenaghen, a una rivolta di boy scout soffocata nel sangue. Fino a quando Dixon, giunto all'inferno, non prover a soffiare il posto... a Satana in persona!
Scritto di getto nella primavera del 1971, pi di un anno prima dell'effrazione nella sede dei democratici al Watergate e ben tre anni prima delle dimissioni di Nixon, il quinto romanzo di Philip Roth procur al suo autore l'appellativo di profeta.
Immersione vertiginosa nella realt americana degli anni Sessanta, La nostra gang  una fotografia spietata e sconcertante del linguaggio del potere e delle sue perversioni.
...
.
...
L'AUTORE.
...
.
...
Philip Roth ha vinto il Pulitzer nel 1997 per Pastorale americana. Nel 1998 ha ricevuto la National Medal of Arts alla Casa Bianca, e nel 2002 il pi alto riconoscimento dell'American
Academy of Arts and Letters, la Gold Medal per la narrativa. Ha vinto due volte il National Book Award e il National Book Critics Circle Award, e tre volte il PEN/Faulkner Award.
Nel 2005 Il complotto contro l'America ha ricevuto il premio della Society of American Historians per il miglior romanzo storico di tematica americana nel periodo 2003-2004. Recentemente
Roth ha ricevuto i due pi prestigiosi PEN Award: nel 2006 il PEN/Nabokov Award e nel 2007 il PEN/Saul Bellow Award for Achievement in American Fiction. Roth  l'unico scrittore americano vivente la cui opera sia pubblicata in forma completa e definitiva dalla Library of America. Nel 2011 ha ricevuto la National Humanities Medal alla Casa Bianca, ed  poi stato dichiarato vincitore della quarta edizione del Man Booker International Prize.
...
.
...
La nostra gang. Protagonisti: Tricky e i suoi amici.
...
.
...
NOTA: Our Gang, al di l del significato pi evidente,  anche il titolo di una fortunata serie di comiche prodotte da Hai Roach fra gli anni Venti e gli anni Quaranta, distribuite in Italia col titolo Simpatiche canaglie. Mentre Tricky suona come Ingannatore, Truffaldino. FINE NOTA.
...
.
...
Dedica.
A Mildred Martin della Bucknell University, Robert Maurer ora all'Antioch College e Napier Wilt della University of Chicago: tre insegnanti a cui rimango particolarmente grato per i loro insegnamenti e incoraggiamenti.
...
.
...
Indice.
...
.
...
1. Tricky rassicura un cittadino preoccupato.
2. Tricky tiene una conferenza stampa.
3. Tricky ha un'altra crisi; ovvero, la riunione di spogliatoio.
4. Tricky parla alla nazione.
5. L'assassinio di Tricky.
6. Il ritorno in auge; ovvero, Tricky all'inferno.
Appendice.
Prefazione all'edizione del Watergate
Prefazione all'edizione pre-impeachment
Note.
...
.
...
Fine Indice.
...
.
...
In seguito, quando descrivendogli i caratteri della natura umana mi capit di dovergli parlare di menzogne e di frode, ebbene, quanto stentai a fargli capire quel che mi volessi dire!
Perch egli ragionava cos: L'uso della parola ci fu dato per comprenderci l'un l'altro e per apprendere fatti che ignoriamo: ora, dicendo ci che non , si contrastano queste intenzioni della natura, perch non si pu certo dire propriamente che in quel momento ci si comprende e nemmeno che si apprende qualcosa di nuovo, perch anzi chi mente mi lascia in condizioni peggiori assai dell'ignoranza, facendomi credere nera una cosa che invece  bianca e corta una cosa che invece  lunga. Ecco qui tutto quel che sanno della facolt di mentire, cos perfettamente intesa e universalmente praticata fra gli esseri umani!
Jonathan Swift, Viaggio nel paese degli houyhnhnm, 1726. Da I viaggi di Gulliver, traduzione di Lidia Storoni Mazzolani.
...
.
...
... si  costretti a riconoscere che l'attuale caos politico  legato al declino della lingua, e che forse si pu determinare qualche progresso anche partendo da una terminazione verbale... Il linguaggio politico - e con i dovuti distinguo ci  vero per tutti i movimenti politici, dai conservatori agli anarchici -  studiato per far sembrare vere le menzogne e l'assassinio giustificabile, e per dare una parvenza di solidit anche all'aria fresca.
George Orwell, La politica e la lingua inglese, 1946. Da Nel ventre della balena e altri saggi, a cura di Silvio Perrella.
...
.
...
IN BASE ALLE MIE CONVINZIONI PERSONALI E RELIGIOSE CONSIDERO GLI ABORTI UNA FORMA INACCETTABILE DI CONTROLLO DELLE NASCITE. INOLTRE, NON POSSO FAR QUADRARE POLITICHE DI ABORTO ILLIMITATO, O ABORTO SU RICHIESTA, CON LA MIA PERSONALE FEDE NELLA SANTIT DELLA VITA UMANA, INCLUSA LA VITA DEI NON ANCORA NATI. PERCH, SICURAMENTE, ANCHE I NON NATI HANNO DIRITTI, RICONOSCIUTI DALLA LEGGE, RICONOSCIUTI ALTRES DAI PRINCIPI ENUNCIATI DALLE NAZIONI UNITE.
RICHARD NIXON, SAN CLEMENTE, 3 APRILE 1971.
...
.
...
Capitolo primo.
...
.
...
Tricky rassicura un cittadino preoccupato.
...
.
...
Cittadino: Signore, voglio congratularmi con lei per essersi
espresso il 3 aprile in favore della santit della vita
umana, inclusa la vita dei non ancora nati. C' voluto
un gran coraggio, soprattutto in vista delle elezioni di novembre.
Tricky: La ringrazio. Avrei potuto fare la scelta pi popolare,
lo so, ed esprimermi contro la santit della vita
umana. Ma francamente preferisco essere presidente
per un solo mandato e fare quel che ritengo giusto
piuttosto che essere presidente per due mandati prendendo
una posizione di comodo come quella. Dopotutto,
devo fare i conti con la mia coscienza, non solo con l'elettorato.
Cittadino: La sua coscienza, signore, non finisce mai di stupirci.
Tricky: La ringrazio.
Cittadino: Potrei farle una domanda riguardo al tenente
Calley e alla sua condanna per l'uccisione di ventidue civili vietnamiti a My Lai?
NOTA: Il 16 marzo 1968 un plotone dell'esercito americano al comando del tenente Calley
comp un massacro nel villaggio di My Lai, nel Vietnam del Sud, sparando a centinaia
di civili disarmati. L'esercito cerc di tenere nascosto l'accaduto, ma la notizia
fin per trapelare, e alcuni giornali pubblicarono le fotografie dei cadaveri. Cos, il
29 marzo 1971 Calley fu condannato all'ergastolo e ai lavori forzati per l'uccisione
di almeno ventidue civili. Pochi giorni dopo, in seguito alle proteste dei suoi elettori
contro la condanna, Nixon ordin che Calley venisse trasferito agli arresti domiciliari
a Fort Benning, Georgia. FINE NOTA.
Tricky: Certo. Lei lo cita, presumo, come un ulteriore
esempio del mio rifiuto di fare la scelta pi popolare.
Cittadino: In che senso, signore?
Tricky: Ebbene, sull'onda della protesta pubblica contro
quella condanna, la scelta pi popolare - la scelta di gran
lunga pi popolare - sarebbe stata che io, in quanto comandante
in capo, condannassi i ventidue civili disarmati
per associazione a delinquere finalizzata all'uccisione
del tenente Calley. Ma se lei legge i giornali, vedr
che mi sono rifiutato di farlo, e ho scelto di riesaminare
solo la questione della colpevolezza del tenente, e non
dei civili. Come ho detto, piuttosto preferisco essere
presidente per un solo mandato. E potrei chiarire bene
un'altra cosa, gi che siamo in tema di Vietnam? Io non
interferir negli affari interni di un altro paese. Se il
presidente Thieu dispone di prove sufficienti e desidera
processare post mortem quei ventidue contadini di
My Lai in base a una qualche legge vietnamita relativa
al culto degli antenati, faccia pure. Ma io, glielo garantisco,
non intendo in alcun modo interferire con le procedure
del sistema giuridico vietnamita. Credo che il
presidente Thieu e i funzionari di Saigon regolarmente
eletti siano perfettamente in grado di sbrigarsela da
soli per quanto concerne la legge e l'ordine.
NOTA: Il 4 marzo 1971 Nixon tenne una conferenza stampa sulla vietnamizzazione della guerra in Vietnam affermando di aver saputo dal generale Abrams, comandante delle forze statunitensi in Vietnam, che i sudvietnamiti possono sbrigarsela da soli. FINE NOTA.
Cittadino: Signore, la questione che mi preoccupa  la seguente. Dacch condivido la sua fede nella santit della vita umana...
Tricky: Bravissimo. E scommetto che  anche un tifoso di football.
Cittadino: Certo, signore. Grazie, signore... Ma, dacch
mi riconosco nelle sue posizioni riguardo ai non
nati, sono estremamente preoccupato dall'eventualit
che il tenente Calley possa aver commesso un aborto.
Odio doverlo dire, signor presidente, ma sono estremamente
preoccupato al pensiero che fra i ventidue civili
vietnamiti uccisi dal tenente Calley possa esserci stata una donna incinta.
Tricky: Ora, aspetti un minuto. Nei tribunali di questo
paese abbiamo una tradizione: l'imputato  innocente
fino a prova contraria. In quel fosso a My Lai c'erano
bambini piccoli, e sappiamo che c'erano donne di tutte
le et, ma non ho visto un solo documento da cui si evinca
che in quel fosso a My Lai ci fosse una donna incinta.
Cittadino: Ma se c' stata, signore... se fra quei ventidue
c'era una donna incinta? Poniamo che il suo riesame
giudiziario della condanna del tenente la conduca a
questa conclusione. Considerata la sua personale fede
nella santit della vita umana, inclusa la vita dei non
ancora nati, un tale fatto non la spingerebbe a opporsi
fermamente all'appello del tenente Calley? Devo ammettere
che su di me, in quanto oppositore dell'aborto, avrebbe un profondo effetto.
Tricky: Ebbene, lei  molto sincero ad ammetterlo. Io
per, avendo studiato giurisprudenza ed esercitato
l'avvocatura, ritengo di saper affrontare la faccenda in
modo un po' meno emotivo. Innanzitutto bisognerebbe
domandarsi se, prima di ucciderla, il tenente Calley
fosse consapevole del fatto che la donna in questione
era incinta.  chiaro che, se ancora non si vedeva,
bisognerebbe in tutta onest concludere che il tenente
non poteva essere a conoscenza della gravidanza, e
di conseguenza non pu in alcun modo aver commesso un aborto.
Cittadino: Ma se lei glielo avesse detto, che era incinta?
Tricky: Buona domanda. In effetti potrebbe aver cercato
di dirglielo. Tuttavia, dal momento che il tenente
Calley  un americano che parla solo inglese, mentre
la contadina di My Lai  una vietnamita che parlava
solo vietnamita, i due non avevano alcuna possibilit
di comunicare verbalmente. E quanto al linguaggio dei
segni, non possiamo certo impiccare un uomo soltanto
perch non ha compreso i gesti di una donna che doveva
essere isterica, se non completamente sconvolta.
Cittadino: No, certo, non sarebbe giusto.
Tricky: Allora, per farla breve, se non si vedeva, non possiamo affermare che il tenente Calley si sia reso complice di un'inaccettabile forma di controllo delle nascite, e io posso far quadrare le sue azioni con la mia personale fede nella santit della vita umana, inclusa la vita dei non ancora nati.
Cittadino: Ma, signore, e se invece si vedeva?
Tricky: Ebbene, allora da bravi avvocati dovremmo porci un'altra domanda. E cio: il tenente Calley cap che la donna era incinta, oppure, nella foga del momento, presunse erroneamente che fosse solo corpulenta? Col senno di poi  facile criticare, ma laggi c' una guerra in corso, e non si pu pretendere che durante una retata di civili disarmati un ufficiale sia in grado di distinguere fra una qualunque donna vietnamita grassa e una donna in stato di gravidanza pi o meno avanzato. Ora, se laggi  le donne incinte indossassero dei vestiti pr-maman, allora per i nostri ragazzi sarebbe un bell'aiuto. Ma poich non lo fanno, poich laggi tutti se ne stanno tutto il giorno in pigiama, gi  quasi impossibile distinguere gli uomini dalle donne, figuriamoci le donne incinte da quelle non incinte.  dunque inevitabile - ed  solo uno dei tanti lati spiacevoli di una guerra di questo tipo - che laggi si crei una certa confusione in merito a tutta la faccenda del chi  chi. A quanto mi risulta, stiamo facendo il possibile per arrivare nei villaggi con abiti pr-maman in stile americano, cos che le donne incinte li indossino e risultino pi riconoscibili ai nostri soldati durante i massacri, ma come lei sa quel popolo ha le sue abitudini, e non sempre acconsente a fare anche ci che sarebbe palesemente nel suo interesse. E noi non intendiamo certo costringerlo. Dopotutto  questa la principale ragione della nostra presenza in Vietnam: dare a quel
popolo il diritto di scegliere il proprio modo di vivere in base alle proprie credenze e tradizioni.
Cittadino: In altre parole, signore, se il tenente Calley si limit a presumere che la donna fosse grassa, e la uccise in base a tale presunzione, ci quadrerebbe con la sua personale fede nella santit della vita umana, inclusa la vita dei non ancora nati.
Tricky: Assolutamente. Se verificher che il tenente Calley si limit a presumere che la donna fosse sovrappeso, non mi opporr in alcun modo al suo appello, glielo garantisco nel modo pi assoluto.
Cittadino: Per, signore, supponiamo, supponiamo soltanto, che sapesse che era incinta.
Tricky: Bene, adesso siamo giunti al nocciolo della questione, giusto?
Cittadino: Temo di s, signore.
Tricky: Gi, siamo giunti al tema dell'aborto su richiesta, che effettivamente  per me del tutto inaccettabile, in base alle mie convinzioni personali e religiose.
Cittadino: Aborto su richiesta?
Tricky: Se quella donna vietnamita si fosse presentata dal tenente Calley per un aborto... presumiamo, tanto per dire, che fosse una di quelle ragazze che se la spassano e poi non si assumono la responsabilit delle proprie azioni; purtroppo ne abbiamo noi qua e ne hanno loro l - disadattate, fannullone, sgualdrine, le poche che rovinano la reputazione a tante... ma se quella donna si fosse presentata dal tenente Calley per un aborto, con un biglietto in inglese, poniamo, scritto da qualcuno e, poniamo, il tenente Calley, nella foga e nella tensione del momento, avesse eseguito l'aborto, e nel corso di questo aborto la donna fosse morta...
Cittadino: S. Fin qui credo di seguirla.
Tricky: Ebbene, bisognerebbe domandarsi se la donna non
sia colpevole quanto il tenente... se non di pi. Bisognerebbe
domandarsi se dopotutto non si tratti di un caso
di competenza dei tribunali di Saigon. Mi consenta di
essere molto franco: nessuna muore di aborto se tanto
per cominciare l'aborto non se l' andato a cercare. Se
tanto per cominciare non si  messa nella situazione di
abortire. Questo  molto chiaro, mi sembra.
Cittadino: Lo , signore.
Tricky: Di conseguenza, anche se il tenente Calley si fosse
reso complice di un aborto su richiesta, a me pare,
parlando puramente in veste di avvocato, badi bene,
che ci sarebbero numerose circostanze attenuanti da
considerare, non ultima lo sforzo di eseguire un intervento
chirurgico su un campo di battaglia. Ritengo che
pi di un medico sia stato encomiato per molto meno.
Cittadino: Encomiato per cosa?
Tricky: Valor militare, ovviamente.
Cittadino: Ma... ma, signor presidente, e se non si fosse
trattato di aborto su richiesta? Se il tenente Calley le
avesse procurato un aborto senza che lei lo richiedesse,
o lo domandasse... o anche solo lo volesse?
Tricky: Quindi come pura e semplice forma di controllo
delle nascite?
Cittadino: Pensavo piuttosto a una pura e semplice forma
di assassinio.
Tricky: (riflettendo) Ebbene, si tratta solamente di una
domanda oziosa, no? Quello che noi avvocati chiamiamo
un caso ipotetico... no? Lei ricorder che, tanto
per cominciare, stiamo solo supponendo che ci fosse
una donna incinta in quel fosso a My Lai. Supponiamo
invece che in quel fosso una donna incinta non ci
fosse... come di fatto pare con ogni evidenza sia stato.
Ci troviamo allora invischiati in una discussione puramente
accademica.
Cittadino: S, signore. In tal caso, s.
Tricky: Il che non significa che non mi sia stata ugualmente
di grande utilit. Nel riesaminare il caso del tenente
Calley, indagher ora con particolare scrupolo per
verificare se esista anche solo uno straccio di prova che
fra i ventidue in quel fosso a My Lai ci fosse una donna
incinta. E se cos fosse... se trover nelle prove contro
il tenente qualunque cosa che io non possa far quadrare
con la mia fede nella santit della vita umana, inclusa
la vita dei non ancora nati, allora mi far ricusare come
giudice e passer l'intera faccenda al vicepresidente.
Cittadino: Grazie, signor presidente. Credo che la notte
dormiremo tutti meglio, ora che lo sappiamo.
...
.
...
Capitolo secondo.
...
.
...
Tricky tiene una conferenza stampa.
...
.
...
Mr Leccaculo: Signore, in merito alla sua dichiarazione
del 3 aprile a San Dementia, il dibattito da essa suscitato
pare al momento incentrarsi sulla sua inequivocabile
dichiarazione di fede nei diritti dei non nati.
A quanto pare, molti ritengono che lei sia destinato
a diventare per i non nati quello che Martin Luther
King  stato per i neri d'America, e il defunto Robert
F. Charisma per i chicani e portoricani svantaggiati del nostro paese.
NOTA: Robert F. Kennedy fu assassinato a Los Angeles il 5 giugno 1968. FINE NOTA.
C' chi dice che la sua dichiarazione
di San Dementia comparir nei libri di storia accanto
al celebre discorso I have a dream del dottor King.
Considera appropriati tali paragoni?
Tricky: Ebbene, Mr Leccaculo, sicuramente Martin
Luther King  stato un grandissimo uomo, come tutti
dobbiamo riconoscere adesso che  morto. E stato un
grande leader nella lotta per l'eguaglianza di diritti per
la sua gente, e s, ritengo anch'io che avr un posto nella
storia. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che non 
stato presidente degli Stati Uniti, come lo sono io, autorizzato
dalla Costituzione, come lo sono io; e questa
 un'importante distinzione da tenere a mente. Credo
che, adoperandomi dall'interno della Costituzione, riuscir
a ottenere per i non nati dell'intera nazione molto
pi di quanto ha ottenuto il dottor King adoperandosi
all'esterno della Costituzione per i nati di un'unica razza.
Questa non intende essere una critica al dottor King,
ma una semplice constatazione.
Ora, ovviamente so benissimo che il dottor King  morto
della tragica morte del martire... perci consentitemi
di chiarire bene una cosa ai miei nemici e ai nemici
dei non nati. Consentitemi di sgombrare il campo dagli
equivoci: quel che hanno fatto a Martin Luther King,
quel che hanno fatto a Robert F. Charisma e a John F.
Charisma prima di lui, tutti grandi americani, non mi
tratterr neanche per un istante dal dedicarmi alla battaglia  che mi aspetta.
NOTA: John F. Kennedy fu assassinato a Dallas il 22 novembre 1963. FINE NOTA.
Estremisti, militanti o violenti
fanatici non mi distoglieranno dal garantire giustizia
ed eguaglianza per coloro che vivono nel grembo. E
consentitemi di chiarire bene anche un'altra cosa: non
sto parlando solo dei diritti dei feti. Sto parlando anche
dei microscopici embrioni. Se in questo paese c'
un gruppo davvero svantaggiato, nel senso che  assolutamente
privo di voce e rappresentanza nel nostro
governo nazionale, non si tratta dei neri o dei portoricani
o degli hippy o di chicchessia, tutta gente che ha
i propri portavoce, ma di quelle creature infinitesimali
laggi nella placenta.
Sapete, tutti noi guardiamo la TV e vediamo i dimostranti
e vediamo la violenza, perch purtroppo sono queste
le cose che fanno notizia. Ma quanti di noi si rendono
conto che in questo nostro grande paese ci sono milioni
e milioni di embrioni che affrontano i pi complessi
e difficili cambiamenti di forma e struttura, e tutto ci
senza brandire cartelli davanti alle telecamere e ostruire
il traffico e lanciare vernice e dire parolacce e vestirsi
in modo stravagante? Prego, Mr Audace.
Mr Audace: Ma che ne dice di quei feti, signore, che il
vicepresidente ha etichettato come piantagrane?
NOTA: Spiro Agnew, il vicepresidente di Nixon fra il 1969 e il 1973, era noto per i suoi
discorsi incendiari e altisonanti contro la contestazione giovanile. FINE NOTA.
Ritengo si riferisse in particolare a quelli che cominciano a
scalciare intorno al quinto mese. Lei concorda sul fatto
che siano piagnoni e ingrati? E nel caso, quali misure
intende prendere per tenerli sotto controllo?
Tricky: Ebbene, innanzitutto, Mr Audace, qui ci troviamo
di fronte a un sottilissimo distinguo di natura
giuridica. Ora, fortunatamente (accattivante sorriso
sbarazzino) si d il caso che io sia un avvocato e abbia
ricevuto un'istruzione che mi permette di padroneggiare
questi sottili distinguo. (Tornando alle cose serie)
Dobbiamo fare molta molta attenzione - e sono certo
che il vicepresidente concorderebbe con me - nel distinguere
fra due tipi di attivit: scalciare nel grembo,
l'attivit a cui nello specifico il vicepresidente si riferiva,
e muoversi nel grembo. Vede, checch possiate aver
sentito in televisione, il vicepresidente non ha detto
che tutti i feti attivi nel grembo sono dei piantagrane.
Nessuno in questo governo lo pensa. Giusto oggi
parlavo sia col ministro della Giustizia Malicious sia
con Mr Heehaw all'FBI, e siamo unanimi nel ritenere
che, dopo il quinto mese, in una gravidanza normale
un certo grado di movimento nel grembo sia non solo
inevitabile ma auspicabile.
NOTA: John N. Mitchell fu ministro della Giustizia di Nixon fra il 1969 e il 1972. J. Edgar Hoover fu capo dell'FBI fra il 1924 e il 1972. FINE NOTA.
Invece, quanto all'altra faccenda, questo governo, ve
lo garantisco, non intende restare con le mani in mano
mentre le donne americane vengono prese a calci in
pancia da un branco di violenti pivellini di cinque mesi.
Ora, presi nel loro complesso, e questo non lo potr
mai sottolineare abbastanza, i nostri non nati americani
sono il pi meraviglioso gruppo di non nati che si
possa trovare. Ma poi ci sono quei pochi violenti che
in uno dei suoi appassionati slanci retorici il vicepresidente
ha definito, credo non ingiustamente, piantagrane
e piagnoni... e contro di loro ho dato istruzione
al ministro della Giustizia di prendere i dovuti
provvedimenti.
Mr Audace: Se mi  concesso, signore, in cosa consisteranno
questi provvedimenti? I feti violenti verranno
arrestati? E nel caso, come verranno eseguiti gli arresti,
per la precisione?
Tricky: Credo di poter affermare con certezza, Mr Audace,
che noi abbiamo le migliori forze di pubblica sicurezza
al mondo. Il ministro della Giustizia Malicious
sar perfettamente in grado, ne sono certo, di risolvere
qualunque problema procedurale possa venirsi a creare.
Prego, Mr Rispettoso.
Mr Rispettoso: Signor presidente, con tutti i seri problemi
nazionali e internazionali che la assillano, pu
spiegarci perch ha deciso di dedicarsi alla questione
per lei inedita dei diritti dei feti? Sembra tenerci molto,
signore... perch?
Tricky: Perch, Mr Rispettoso, non intendo tollerare
l'ingiustizia in alcun settore della nostra vita nazionale.
Perch la nostra  una societ giusta, non solo per
i ricchi e i privilegiati, ma anche per i pi inermi fra
noi. Vede, di questi tempi si sente tanto parlare di Potere
Nero e Potere Femminile, Potere questo e Potere
quello. Ma chi parla di Potere Prenatale? Non hanno
diritti anche loro, per quanto possano essere solo membrane?
Io credo che li abbiano, e intendo battermi per
essi. Prego, Mr Sagace.
Mr Sagace: Come certo sapr, signor presidente, qualcuno
sostiene che lei in questa faccenda sia mosso unicamente
da considerazioni di ordine politico. Che cosa risponde?
Tricky: Ebbene, Mr Sagace, presumo sia una maniera
cinica di interpretare la mia intenzione di proporre un
emendamento costituzionale che estenda il suffragio ai
non nati in tempo per le elezioni del '72.
Mr Sagace: S, probabilmente alludono a questo, signore.
Sostengono che estendendo il suffragio ai non nati
lei neutralizzerebbe il vantaggio che potrebbe derivare
al Partito democratico dall'abbassamento dell'et minima
a diciotto anni. A quanto dicono, i suoi strateghi
avrebbero valutato che, se anche lei dovesse perdere fra
i giovani dai diciotto ai ventun anni, potrebbe lo stesso
assicurarsi un secondo mandato se riuscisse a vincere
nel Sud, nello stato della California e fra gli embrioni e i feti da una costa all'altra del paese.
NOTA: La California era lo stato natale di Nixon, che nel 1946 lo aveva eletto alla Camera. FINE NOTA.
C' qualcosa di vero in questa analisi politica del suo improvviso
interesse per il Potere Prenatale?
Tricky: Mr Sagace, vorrei lasciar giudicare voi - e i nostri
telespettatori - rispondendo alla sua domanda sul
piano personale. Sono al corrente dell'opinione degli
esperti, ve lo garantisco. Molti di loro sono uomini che
rispetto, e com' ovvio hanno il diritto di dire quello
che vogliono, anche se ovviamente si spera sempre che
parlino nell'interesse nazionale... Ma mi consenta di
ricordare, a voi e a tutti gli americani, un fatto su cui
si  sorvolato, mi sembra, nel corso dell'intero dibattito:
nel campo dei diritti dei non nati io non sono l'ultimo
venuto. Questo  un fatto indiscutibile, che pu
essere verificato da chiunque: io stesso un tempo sono
stato un non nato, nel grande stato della California. E
questo, ovviamente, non lo venite a sapere da quel che
vedete in televisione o leggete sui giornali (accattivante
sorriso sbarazzino), i giornali per cui alcuni di lor signori
scrivono, ma si d il caso sia ugualmente la verit.
(Tornando alle cose serie) Io sono stato un non nato
quacchero, e questo  un dato di fatto.
E consentitemi di ricordarvi - e mi sembra quanto mai
necessario, considerati i perfidi e scriteriati attacchi di
cui viene fatto oggetto - che anche il vicepresidente
Com'-che-si-chiama un tempo  stato un non nato, un
non nato greco-americano, ed  fiero di esserlo stato.
Ne parlavamo giusto stamattina, del fatto che un tempo
 stato un non nato greco-americano, e di tutto ci che
questo ha significato per lui. E anche il ministro Lard  stato un non nato, e anche il ministro Codger, e il
ministro della Giustizia...
NOTA: Letteralmente, Lardo. Melvin R. Laird fu ministro della Difesa fra il 1969 e il 1973. Letteralmente, Barbogio. William P. Rogers fu ministro degli Esteri fra il 1969 e il 1973. FINE NOTA.
ebbene, potrei scorrere l'intero elenco degli esponenti del mio gabinetto e nominarvi una dopo l'altra tutte queste brave persone che un tempo sono state non nate. Addirittura il ministro
Fickle, con cui come sapete ho avuto alcune divergenze d'opinione,  stato un non nato quando faceva parte della nostra squadra.
NOTA: Letteralmente, Volubile. Robert Finch fu ministro della Sanit, dell'istruzione e del Welfare fra il 1969 e il 1970. FINE NOTA.
E se guardate fra i leader del Partito repubblicano alla
Camera e al Senato, troverete uomini che molto prima
di venire eletti al loro pubblico ufficio sono stati non
nati, in pressoch ogni regione del paese, in fattorie, in
citt dustriali, in piccoli centri abitati sparsi per tutta
questa grande repubblica. Anche mia moglie  stata
una non nata. E come forse ricorderete, anche entrambe le mie figlie.
Perci, quando dicono che Dixon ha abbracciato la causa
dei non nati solo come manovra elettorale... ebbene, vi
chiedo solo di tener presente questa lista di ex non nati
con cui mi accompagno tanto nella vita pubblica quanto
in quella privata, e poi decidete pure con la vostra testa.
Di fatto, Mr Sagace, ogni giorno che passa, credo,
la gente in questo paese si rende sempre pi conto di
come in questo governo i feti e gli embrioni americani
abbiano infine trovato la propria voce. Miss Incantevole,
se non sbaglio ha alzato le sopracciglia.
miss incantevole Stavo giusto per dire, signore, che ovviamente
anche il presidente Lyndon Bugiardo Johnson
 stato un non nato, prima di arrivare alla Casa Bianca...
e lui era un democratico. Che cosa ha da dire al riguardo?
Tricky: Miss Incantevole, sono il primo a congratularmi
con colui che mi ha preceduto in questa alta carica per
essere stato anche lui un non nato. Non ho dubbi sul
fatto che sia stato un feto formidabile laggi in Texas
prima di affacciarsi alla vita pubblica. Non sto sostenendo
che il mio governo sia il primo nella storia a essere al
corrente della questione dei diritti fetali. Sto solo dicendo
che noi intendiamo intervenire. Prego, Mr Pratico.
mr pratico Signor presidente, vorrei chiederle di dirci
qualcosa in merito alle implicazioni scientifiche dell'estensione
del suffragio ai non nati.
Tricky: Ebbene, di certo, Mr Pratico, lei ha colto nel segno
adoperando la parola scientifiche. Si tratta, consentitemi
di sgombrare il campo dagli equivoci, di implicazioni
scientifiche di una portata sbalorditiva. Anzi, gi mi
aspetto che domani sui giornali ci sar qualcuno pronto
a sostenere che si tratta di un sogno utopistico, impossibile,
irrealizzabile, e via dicendo. Ma come ricorderete,
anche quando nel 1961 il presidente Charisma si present
davanti al Congresso per annunciare che entro la fine
del decennio questo paese avrebbe inviato un uomo sulla
luna, furono in molti a tacciarlo di sognare l'impossibile.
E invece ce l'abbiamo fatta. Grazie al know-how americano
e al lavoro di squadra americano, ce l'abbiamo fatta.
Perci anch'io confido che i nostri scienziati e i nostri
ingegneri si dedicheranno all'impresa di estendere il
suffragio ai non nati... e non entro la fine del decennio,
ma entro il novembre 1972.
Mr Pratico: Pu darci un'idea, signore, di quanto coster
un programma cos intensivo?
Tricky: Mr Pratico, entro dieci giorni presenter al Congresso
un bilancio preventivo, per consentitemi di dire
una cosa: la grandezza non si ottiene senza sacrifici. Un
programma di ricerca e sviluppo come quello delineato
dai miei consiglieri scientifici non lo si compra in
saldo. Dopotutto, ci di cui stiamo parlando  nientemeno
che il principio fondamentale della democrazia: il
voto. Non posso pensare che i parlamentari degli Stati
Uniti adotteranno una politica partigiana nel momento
in cui si tratter di compiere un passo come questo, che
rappresenta un enorme progresso non solo per la nostra
nazione, ma per l'intero genere umano.
Non potete neanche immaginare, ad esempio, l'impatto
che questo avr sui popoli dei paesi sottosviluppati. Da
una parte ci sono i russi e i cinesi, che non permettono
neanche agli adulti di votare, mentre noi qui in America
investiamo miliardi e miliardi di tasse dei contribuenti
in un progetto scientifico volto a estendere il suffragio
a persone che non parlano, non odono e nemmeno pensano,
almeno nel senso ordinario della parola. Sarebbe
davvero una tragica ironia, e un gravissimo segno di confusione,
per non dire di ipocrisia nazionale, se fossimo
pronti a mandare i nostri ragazzi a combattere e morire
in terre lontane pur di garantire a popoli inermi il diritto
di scegliere il tipo di governo che vogliono, e intanto
continuassimo a negare quello stesso identico diritto a
un intero segmento della nostra popolazione, solo perch
si d il caso viva nella placenta o nell'utero, invece
che a New York. Prego, Mr Coglimi-in-contraddizione.
Mr Coglimi-in-contraddizione: Signor presidente, mi lascia
perplesso il fatto che fino a oggi lei sia stato dipinto,
in modo non estraneo alla sua volont, credo, come
un uomo, se non del tutto alieno agli stili e alle idee dei
giovani, certamente scettico riguardo alla loro saggezza.
Non le pare un radicale voltafaccia, se posso usare
questa espressione, mettersi ora a difendere i diritti di
coloro che non sono solo giovani ma addirittura nel
periodo della gestazione?
Tricky: Ebbene, sono lieto che lei abbia sollevato la questione,
perch, credo, dimostra una volta per tutte quanto
io sia flessibile, e sempre disposto a dare ascolto e
seguito alle richieste di qualunque gruppo minoritario,
per quanto inerme esso sia, purch si tratti di richieste
ragionevoli, e non accompagnate da violenze, parolacce
e lanci di vernice. Se mai c' stata una dimostrazione
di come non sia necessario accamparsi sul prato della
Casa Bianca per distogliere l'attenzione del presidente
da una partita di football, credo la si trovi nell'esempio
fornito da questi piccoli organismi. Sono stato profondamente
colpito, le devo dire, dalla loro silente dignit
e dalle loro buone maniere. Spero solo che tutti
gli americani arrivino a essere fieri dei nostri non nati
quanto lo sono io.
Mr Affascinato: Signor presidente, sono affascinato
dall'aspetto tecnologico. Pu darci giusto un accenno
di come faranno per la precisione i non nati a esprimere
il proprio voto? In particolare sono affascinato dagli
embrioni nella placenta, che non hanno ancora nemmeno
sviluppato un sistema nervoso, per non parlare
di arti come quelli di cui normalmente ci serviamo per
andare alle urne.
Tricky: Ebbene, innanzitutto consentitemi di ricordare
che la nostra Costituzione non nega affatto il diritto
di voto a chi  fisicamente handicappato. Il nostro non
 quel tipo di paese. Nel nostro paese abbiamo molti
handicappati meravigliosi, ma naturalmente non fanno
notizia quanto invece fanno notizia i dimostranti.
Mr Affascinato: Non stavo insinuando, signore, che solo perch gli embrioni non hanno un sistema nervoso
centrale dovrebbe essere loro negato il diritto di voto...
stavo di nuovo pensando alla stupefacente meccanica del
procedimento. Ad esempio, come faranno gli embrioni
a soppesare le questioni in gioco e a fare una scelta avveduta
fra i candidati, se non sono in grado di leggere
i quotidiani o guardare il telegiornale?
Tricky: Ebbene, lei ha davvero toccato, mi pare, un punto
che costituisce il pi forte argomento a favore dell'estensione
del suffragio ai non nati, nonch la spiegazione
del perch sia un tale crimine che il diritto di voto
sia stato loro negato per cos tanto tempo. Ecco che finalmente
avremo una grossa fetta di elettori semplicemente
immuni alle versioni faziose e deformate della
verit presentate all'opinione pubblica americana dai
vari media. Prego, Mr Ragionevole.
Mr Ragionevole: Ma come faranno a formarsi un'opinione
con la propria testa, o tuorlo, o nucleo, o quel che , signor
presidente? Qualcuno potrebbe pensare che affronteranno
le elezioni in modo totalmente ingenuo.
Tricky: Ebbene s, in modo ingenuo, Mr Ragionevole...
ma consentitemi di porre io una domanda, a voi e a tutti
i nostri telespettatori: che cosa c' di male in un po' di
ingenuit? Abbiamo avuto le parolacce, abbiamo avuto
il cinismo, abbiamo avuto il masochismo e il senso di
colpa... forse una buona dose di ingenuit  proprio quel
che serve a questo paese per tornare a essere grande.
Mr Ragionevole: Ancora pi ingenuit, signor presidente?
Tricky: Mr Ragionevole, se devo scegliere fra sommosse
e disordini e conflitto e malcontento da un lato, e
pi ingenuit dall'altro, credo di preferire l'ingenuit.
Prego, Mr Fattivo.
Mr Fattivo: Signor presidente, ammesso che tutto ci si
verifichi prima delle elezioni del '72, cosa le d motivo
di credere che gli embrioni e i feti ammessi al suffragio
voteranno per lei invece che per il suo avversario democratico?
E il governatore Wallow?
NOTA: Letteralmente, Pantano. Il governatore dell'Alabama George Wallace si candid alle elezioni presidenziali del 1968 per l'American Independent Party. FINE NOTA.
Se si candidasse di nuovo, lei crede che le sottrarrebbe una percentuale
significativa di feti, in particolare nel Sud?
Tricky: Mettiamola cos, Mr Fattivo: ho il massimo rispetto
per il governatore George Wallow dell'Alabama,
e anche per il senatore Hubert Hollow del Minnesota.
NOTA: Letteralmente, Vuoto. Hubert Humphrey, vicepresidente di Johnson fra il 1965 e il 1968, fu il candidato del Partito democratico alle elezioni presidenziali del 1968. FINE NOTA.
Sono entrambi uomini capaci, e difendono con grande
convinzione, ne sono certo, le cause dell'estrema destra
e dell'estrema sinistra. Ma di fatto, pur con tutto il loro
estremismo, non ho mai sentito nessuno di questi due
signori alzare la voce in difesa del gruppo americano
pi svantaggiato di tutti: i non nati.
Di conseguenza, non sarei del tutto schietto se non dicessi
che, quando verr l'ora delle elezioni,  probabile
che gli embrioni e i feti di questo paese si ricorderanno
di chi ha lottato per loro mentre gli altri si dedicavano
a cause pi popolari e pi in voga. Si ricorderanno, credo,
di chi, nel bel mezzo di una guerra all'estero e una
crisi razziale in patria, si  fatto in quattro per rendere
questo paese un luogo in cui i non nati possano essere
fieri di vivere.
La mia unica speranza  che quel che riuscir a ottenere
per loro durante il mio mandato contribuisca un giorno
a un mondo in cui tutti, indipendentemente dalla razza,
dal credo o dal colore, saranno non nati. Se io ho un
sogno, il mio sogno  questo. Grazie, signore e signori.
Mr Leccaculo: Grazie, signor presidente.
...
.
...
Capitolo terzo.
...
.
...
Tricky ha un'altra crisi; ovvero, la riunione di spogliatoio.
...
.
...
Tricky indossa la divisa da football che ha portato nei quattro anni in panchina al Prissier College.
NOTA: etteralmente, College Pi Perbenista. Nixon frequent il Whittier College, in California, fra il 1930 e il 1934. FINE NOTA.
 ancora nuova di zecca come il giorno in cui gli  stata consegnata una
quarantina d'anni fa, sebbene spesso, quando la notte si sente
cos confuso e angustiato dai fardelli della presidenza da
non riuscire ad addormentarsi, Tricky si alzi e quatto quatto
scenda le scale della Casa Bianca fino allo spogliatoio antiatomico
sotterraneo (costruito sotto la sua sovrintendenza in
base a indicazioni fornite dai Baltimore Colts e dalla Commissione
per l'energia atomica) e si metta in ghingheri, come
per la partita dell'anno contro gli avversari storici della Prissier.
NOTA: Squadra di football americano. Il 27 dicembre 1959, Nixon, all'epoca vicepresidente, assistette alla finale della National Football League fra i Baltimore Colts e i New York Giants, stravinta dai Colts 31 a 16, e fece visita alla squadra negli spogliatoi, sorprendendo tutti per la sua conoscenza di nomi e statistiche di ogni giocatore. FINE NOTA.
E ogni volta, ad esempio durante l'incursione
in Cambogia e le uccisioni alla Kent State University, il
semplice fatto di mettersi paraspalle, scarpe coi tacchetti e
casco, di infilarsi gli attillati calzoncini da football sopra il
sospensorio di cuoio, e poi di volgere la schiena allo specchio
e girare la testa per dare uno sguardo al numero dietro
le spalle larghe, basta a restituirgli la fede nella linea di condotta
adottata a beneficio di duecento milioni di americani.
NOTA: Il 30 aprile 1970 Nixon annunci in televisione l'incursione in Cambogia, paese neutrale, sostenendo che non si trattava di un'invasione, e dicendo fra l'altro: Preferisco essere presidente per un solo mandato e fare quel che ritengo giusto, piuttosto che essere presidente per due mandati vedendo l'America ridotta a una potenza di secondo livello.
Il 4 maggio 1970, durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam e l'incursione in Cambogia alla Kent State University, Ohio, la guardia nazionale spar sugli studenti, uccidendone quattro e ferendone nove. Qualche giorno dopo il vicepresidente Agnew dichiar che le morti erano prevedibili, considerata la presenza di traditori, ladri e pervertiti fra di noi. FINE NOTA.
E cos, anche nel bel mezzo delle pi incredibili cantonate
internazionali e catastrofi interne, finora, con l'aiuto della
sua divisa da football, e di un bel film di guerra,  sempre
riuscito a mantenersi all'altezza della definizione del vero
leader contenuta nel suo Seicento crisi: freddo, sicuro e risoluto.
NOTA: Nel 1962 Nixon pubblic un libro autobiografico dal titolo Six Crises. FINE NOTA.
L'essenziale, in situazioni come questa, - ha
scritto in quel libro riassumendo quel che aveva imparato
riguardo alla leadership dai tumulti suscitati nel 1958 dalla
sua visita, come vicepresidente, a Caracas, - non  tanto il
valore al cospetto del pericolo quanto la capacit di agire
in modo altruistico... di annullare ogni pensiero di paura
personale concentrandosi esclusivamente su come affrontare il pericolo.
NOTA: Il 13 maggio 1958, durante una visita ufficiale a Caracas, l'auto di Nixon venne presa d'assalto da manifestanti antistatunitensi. FINE NOTA.
Ma stasera, pur sbraitando segnalazioni allo specchio a
figura intera e indietreggiando a braccia alzate davanti al
petto fingendo di scorgere un ricevitore ben piazzato (mentre
la difesa avversaria gli si avventa contro), non riesce ad
annullare i pensieri di paura personale; e, quanto al pensare
in modo altruistico, anche in quel campo non sta concludendo
molto. Dopo aver simulato azioni di gioco davanti
allo specchio per due ore buone - mettendo a segno ottantasette
passaggi in avanti su cento per un totale di duemilaseicentodieci
iarde guadagnate in una sola notte (un record
per la Casa Bianca) - ancora non riesce a concentrarsi su
come affrontare il pericolo che ha davanti, e cos ha deciso
di svegliare i suoi pi stretti consiglieri e convocarli nello
spogliatoio sotterraneo per quella che nel gergo del football
si chiama una riunione di spogliatoio.
All'ingresso della Casa Bianca, a ognuno  stata fornita una
divisa da football da un agente del Secret Service camuffato,
se si eccettua la fondina ascellare, da normale inserviente dello
spogliatoio in pantaloni della tuta, scarpe da ginnastica e
maglietta con su scritto Propriet della Casa Bianca. Ora,
seduti sulle panche davanti alla grossa lavagna, gli allenatori
ascoltano con attenzione Tricky che, casco fra le mani,
illustra loro la crisi di fronte alla quale non riesce a essere del tutto altruista.
Tricky: Non capisco. Come possono questi giovani dire
quello che dicono su di me? Come possono scandire
quegli slogan, brandire quei cartelli... su di me?
Signori, stando a tutti i resoconti, diventano sempre
pi acidi e sfrontati ogni ora che passa. Entro domattina
rischiamo di trovarci fra le mani la pi incredibile
sommossa della storia: una rivoluzione dei Boy Scouts
of America! (Nel tentativo di calmarsi, e di diventare sicuro
e risoluto, si mette il casco).
Ora, un conto  quando quegli astiosi reduci del Vietnam
si sono presentati qui al Campidoglio per restituire le loro medaglie.
NOTA: Il 23 aprile 1971, nel corso di una manifestazione contro la guerra in Vietnam, centinaia di veterani scagliarono le proprie medaglie sulla scalinata del Campidoglio. FINE NOTA.
Lo sapevano tutti che quelli erano solo un  branco di piagnoni che avevano perso braccia, gambe e
via dicendo, e quindi non avevano niente di meglio da
fare che zoppicare qua e l commiserandosi. Non potevano
certo essere obiettivi riguardo alla guerra... met
di loro erano in sedia a rotelle, per colpa della guerra.
Ma quella di cui parliamo adesso non  una masnada di ingrati... questi sono i boy scout!
E non pensate neanche per un momento che il popolo
americano se ne star con le mani in mano mentre un
boy scout, un capo scout, sale la scalinata del Campidoglio
e chiama il presidente degli Stati Uniti vecchio
sporcaccione. Consentitemi di sgombrare il campo dagli
equivoci: se non affronteremo questi scout arrabbiati
allo stesso modo freddo, sicuro e risoluto con cui ho
affrontato Chruscv in quella cucina, entro domani
sar il primo presidente della storia americana a essere
ancora pi odiato e disprezzato di Lyndon Bugiardo Johnson.
NOTA: Il 24 luglio 1959, in visita all'Esposizione nazionale americana a Mosca, di fronte a un modello di cucina americana, Nixon convers con Chruscv a proposito dei rispettivi vantaggi del capitalismo e del comunismo. FINE NOTA.
Signori, si pu fare la guerra senza il consenso
del Congresso, si pu mandare in malora l'economia e
calpestare il Bill of Rights, ma non si pu violare il codice
morale dei Boy Scouts of America e aspettarsi di
venire rieletti alla pi alta carica del paese!
Eppure quando ho fatto quel discorso a San Dementia
sembrava tutto cos... cos perfettamente e, se me lo consentite,
cos brillantemente innocuo. Cinque minuti dopo
non ricordavo neanche pi che cosa avevo sostenuto. E
adesso i miei avversari politici sono talmente desiderosi
di spodestarmi, mancano talmente di rispetto, non solo
a me, ma all'augusta carica della presidenza, che hanno
preso le poche parole inoffensive e assolutamente prive
di significato pronunciate da me quel giorno e le hanno
trasformate in questa mostruosa menzogna!
Signori, io non sono un pivellino, lo so che in politica
si gioca sporco. Ho visto ogni sorta di trucchi e raggiri:
falsificazioni, mistificazioni, distorsioni, citazioni fuorvianti,
nonch, ovviamente, sfacciate negazioni della
verit. E le tecniche del linciaggio morale le conosco
come le mie tasche. Anni fa sono stato a guardare con
disgusto e orrore quando hanno messo in croce il senatore
Joseph McCatastrophy solo perch continuava a
cambiare idea sul numero di comunisti al ministero degli
Esteri. Ho visto che cos'hanno fatto solo di recente
al giudice Carswell. Ho visto che cosa hanno fatto al giudice Haynsworth.
NOTA: Il senatore Joseph McCarthy fra il 1950 e il 1954 accus in varie occasioni un numero variabile di funzionari del governo di essere iscritti al Partito comunista.
Il 19 gennaio 1970 Nixon nomin il giudice Carswell alla Corte suprema, ma l'8 aprile il Senato respinse la sua nomina ricordando una sua dichiarazione del 1948 in favore della supremazia bianca. Il 21 agosto 1969 Nixon nomin il giudice Haynsworth alla Corte suprema, ma il 21 novembre il Senato respinse la sua nomina ritenendolo esageratamente ostile al movimento per i diritti civili. FINE NOTA.
E poi, appena il mese scorso, lo
sapete anche voi che cosa hanno cercato di fare al ministro
Lard quando lui ha mostrato quel pezzo di tubo
fasullo di fronte alla Commissione relazioni estere del
Senato e ha detto che veniva dal Laos invece che dal Vietnam.
NOTA: Nel febbraio del 1971 il ministro della Difesa Laird mostr nel corso di una conferenza stampa un pezzo di oleodotto affermando che proveniva dal sentiero di Ho Chi Minh fra Laos e Vietnam. La settimana successiva venne rivelato all'opinione pubblica che il pezzo mostrato proveniva invece da un'operazione militare di molto tempo prima, e che il ministro l'aveva mostrato per trasmettere ai giornalisti un'impressione fuorviante. FINE NOTA.
Otto chilometri di differenza... e per poco non lo impiccano.
Ma, devo ammetterlo, mai, nella mia lunga esperienza
di falsit, mi sono imbattuto in una menzogna altrettanto
infida e machiavellica di quella che i miei nemici
stanno cercando di far circolare su di me... Che cosa
ho detto? Diamo un'occhiata ai documenti. Non ho
detto niente! Assolutamente niente! Mi sono pronunciato
in favore dei diritti dei non nati. Si  mai sentita
un'assurdit simile? Erano solo farneticazioni! E, come
se non fosse stato abbastanza palese, ho chiosato: Riconosciuti
altres dai principi enunciati dalle Nazioni
Unite. Dalle Nazioni Unite! Ora, che cosa avrei potuto
aggiungere per rendere la cosa ancora pi insensata?
Forse bisognava che dicessi: Riconosciuti altres
dai principi enunciati dall'Associazione automobilistica
americana! Forse avrei dovuto rilasciare la mia dichiarazione
in latino maccheronico, e intanto fare pure
le smorfie! Forse avrei dovuto presentarmi vestito da
pagliaccio! Ma non l'ho fatto, perch io mi rifiuto di
trattare gli americani come bambini. Mi rifiuto di indorare
la pillola. Mi rifiuto di credere che il popolo di
questa grande nazione sia incapace di riconoscere la pi
oltraggiosa ipocrisia o di fiutare le pi smaccate contraddizioni...
Eppure  questa, questa, la ricompensa
per la mia fede nell'America. I Boy Scouts of America
che strillano davanti alle telecamere dicendo che Trick
E. Dixon promuove i rapporti sessuali. Promuove la
fornicazione... fra persone!
Allenatore Politico: Ovviamente per il momento si
tratta solo dei boy scout, signor presidente.
Tricky: Oggi i boy scout (a questo punto si lascia cadere
sulla panca davanti alla lavagna, trattenendo a stento un
singulto), domani il mondo!... E mia moglie... che cosa
penser? E se anche lei cominciasse a crederci? E le
mie figlie? E GLI ELETTORI!
Allenatore Spirituale: Calma, calma, signor presidente.
Comprendo il suo rincrescimento, soprattutto trattandosi
della sua bella famiglia. Ma, francamente, non
credo proprio che il popolo dei telespettatori americani
possa abboccare a una tale smaccata montatura, e tanto
meno che vi possa abboccare chi la conosce di persona.
Se mai un uomo, con ogni sua parola e azione, con
ogni suo gesto e movimento, sguardo, sogghigno, e anche
sorriso, ha sbugiardato un'accusa infamante come
questa, quell'uomo  lei.
Tricky: (visibilmente commosso) Reverendo, la ringrazio
per le sue parole. Sicuramente ho cercato di non dare al
popolo di questo paese alcun motivo di credere che io
anche solo sappia cosa siano i rapporti sessuali. Dir di
pi, ho dato istruzione alla mia famiglia di non lasciar
trapelare in alcuna circostanza che qualcuno di noi sia
mai stato contaminato dal desiderio, dalla lussuria o anche
solo dalla voglia di qualcosa, eccetto il potere politico.
Potr sembrare immodesto da parte mia, ma si d il
caso che io vada fiero del fatto che, se non sudassi tanto
in televisione, il popolo americano non avrebbe modo
di presumere che sotto i vestiti io sia fatto di carne.
NOTA: Il 26 settembre 1960 Nixon e Kennedy si affrontarono nel primo dibattito televisivo per la campagna presidenziale. Il giorno dopo i giornali sottolinearono il contrasto fra il bell'aspetto di Kennedy e il sudore sul labbro e la peluria sulle guance (la cosiddetta five o'clock shadow) di Nixon. FINE NOTA.
E, come certo tutti voi saprete, in seguito a una decisione presa qui durante una veglia solitaria nello spogliatoio
giusto qualche notte fa, questo inconveniente verr risolto a breve, quando verr ricoverato al Walter Reed
Hospital per un intervento chirurgico segreto in cui mi verranno asportate le ghiandole sudoripare dal labbro
superiore. Vedete, signori, quanto impegno pongo nel dissociarmi da qualunque cosa somigli anche solo lontanamente a un corpo umano.
E adesso mi accusano di questo! Come se il mio essere
a favore dei diritti dei non nati costituisse una prova
prima facie - cio una prova sufficiente a stabilire un
fatto, o a suscitare la presunzione di un fatto...  questo
che noi avvocati intendiamo con questa espressione...
come sapete, prima di entrare alla Casa Bianca
ero avvocato, perci le conosco, queste espressioni...
come se costituisse una prova prima facie del fatto che
io sia anche a favore del processo attraverso cui i non
nati giungono all'esistenza. Accusarmi, a causa di una
dichiarazione assolutamente innocua come quella, di
spingere le persone ad avere rapporti in modo da poter
concepire dei non nati, in modo che tali non nati
possano avere dei diritti... che non esistono neanche!
E di cui non mi importerebbe nulla, se pure esistessero!
Come potrebbe importarmene? Io sono il presidente
degli Stati Uniti, il leader del mondo libero, lavoro
come uno schiavo, con ogni fibra del mio essere,
notte e giorno, trecentosessantacinque giorni all'anno,
all'unico scopo di farmi rieleggere... dove lo troverei
il tempo di preoccuparmi dei diritti di chicchessia? Ce
l'hanno la minima idea di com' questo lavoro?  tutto
cos palesemente assurdo! Eppure questi boy scout
marciano in uniforme per le strade della capitale della
nazione... e con quei cartelli:
TORNATENE IN CALIFORNIA, SCOSTUMATO, IL TUO POSTO  L POTERE AL PENE? MAI! REPRESSIONE: AMALA O LASCIALA!
Allenatore Spirituale: (con solennit, prendendo per un
braccio il presidente scosso) Signor presidente, li perdoni,
perch non sanno quello che dicono i loro cartelli.
Tricky: Oh, reverendo, reverendo, le garantisco che in circostanze
normali mi farei in quattro per perdonarli. Mi
piace pensare di essere il tipo d'uomo che sa trovare in
cuor suo la forza di perdonare il suo peggior nemico. Sa,
non solo ho perdonato Alger Hiss ma, quando sono stato
eletto presidente, gli ho pure spedito un telegramma
anonimo esprimendogli la mia gratitudine per tutto quel
che aveva fatto per me.
NOTA: Il 3 agosto 1948 l'ex membro del Partito comunista americano Whittaker Chambers, interrogato dalla commissione della Camera sulle attivit antiamericane, accus il funzionario governativo Alger Hiss di essere un comunista e una spia, e Nixon venne nominato capo della sottocommissione della Camera incaricata di indagare su di lui. Il 25 gennaio 1950 Hiss fu condannato a cinque anni per falsa testimonianza, e Nixon pronunci alla Camera un lungo discorso in cui ricostru il caso Hiss, accreditandosi come il pi tenace avversario del comunismo. FINE NOTA.
E quell'uomo era uno spergiuro!
Senta, avrei perdonato anche Chruscv, s, l in quella
cucina, se fosse stato politicamente opportuno farlo. E
guardi a cosa sto lavorando adesso: sono quasi pronto a
perdonare Mao Tse-tung, che secondo le mie stime ha
ridotto in schiavit seicento milioni di persone!
NOTA: Tra il 21 e il 28 febbraio 1972 Nixon fece una visita di stato nella Cina comunista, la prima di un presidente americano, e incontr Mao Tse-tung. FINE NOTA.
Ma per quanto concerne i boy scout, reverendo, temo
che ci troviamo a lottare per un principio cos fondamentale
per la vita civile che anche un uomo dotato
della mia magnanimit deve levarsi a dire: No, questa
volta avete esagerato. Reverendo, stanno cercando
di impedire che io venga rieletto per un secondo mandato!
Allenatore Spirituale: Capisco... capisco... devo ammettere
che non ci avevo pensato in questi termini.
Tricky: Non  piacevole doverci pensare in questi termini.
Tutti noi preferiremmo guardare con benevolenza
e rispetto agli altri esseri umani come noi, indipendentemente
dalla loro razza, credo, colore o et, e trattarli
secondo i dettami della nostra fede religiosa. Sicuramente
in questo paese non c' nessuno che desideri
apparire religioso quanto me. Ma talvolta, reverendo,
la gente rende impossibile essere religiosi, anche a uno
come me, che mostrandosi tale avrebbe cos tanto da guadagnare.
Allenatore Spirituale: Ma in tal caso, se per qualche
incomprensibile motivo questi boy scout sono decisi a
distruggere la sua carriera politica mettendo in dubbio
la sua moralit da scuola di catechismo, forse sarebbe
meglio che lei andasse in televisione ed esponesse alla
gente i fatti cos come stanno. Come durante la campagna
elettorale del 1952 quando l'hanno accusata di
aver accettato dei finanziamenti illegali. Il Discorso di Checkers.
NOTA: Il 23 settembre 1952 Nixon, che durante la campagna elettorale per la vicepresidenza
era stato accusato di aver utilizzato fondi elettorali segreti a scopi privati,
pronunci in televisione il cosiddetto Discorso di Checkers, in cui espose nel
dettaglio la propria situazione finanziaria e concluse parlando di un cagnolino di
nome Checkers ricevuto in regalo dalla figlia Tricia, che ora rischiava di esserle
portato via, e riconquist cos l'appoggio dell'opinione pubblica. FINE NOTA.
Tricky: (intrigato) Dovrei ripetere quel discorso?
Allenatore Spirituale: Be', magari non proprio uguale.
Tricky: Perch no? Ha funzionato.
Allenatore Spirituale:  vero. Per mi domando, signor
presidente, se abbia attinenza con la faccenda in questione.
Tricky: Forse no. Per sa, reverendo, quando si devono
affrontare accuse tanto deliranti e spudorate, quando
ci si trova nel mezzo di una crisi come questa, che da
un giorno all'altro potrebbe crescere a valanga trasformandosi
in un disastro politico, allora talvolta bisogna
fare ci che funziona, rimandando a un secondo momento
dettagli come l'attinenza. Altrimenti, temo,
un secondo momento potrebbe non esserci.
Allenatore Spirituale: Be', io non sono un politico,
signor presidente, e devo ammettere che potrei essere
terribilmente sprovveduto a credere che La Verit
Rende Liberi. Per penso davvero che, se invece di ripetere
il Discorso di Checkers tale e quale, invece di
dettagliare i suoi guadagni nel corso degli anni e spiegare
quanti soldi deve ai genitori e via dicendo, questa
volta lei facesse un discorso analogo in cui presentasse
alla nazione un resoconto dettagliato delle sue esperienze
sessuali, fornendo le date esatte ricavate dalla
sua agenda - quando, dove e con chi -, allora potrebbe
andare sul sicuro, lasciando giudicare al popolo americano
se lei  oppure no un fautore della fornicazione.
NOTA: Nixon concluse il Discorso di Checkers chiedendo ai telespettatori di giudicare
loro se lui dovesse o meno ritirarsi dalla competizione elettorale. FINE NOTA.
Tricky: Dovrei andare in TV con le agende degli appuntamenti...
Allenatore Spirituale: S, e sfogliarle pagina dopo pagina
fino ad arrivare a qualcosa da leggere ad alta voce.
Presumo che i lunghi silenzi sarebbero di per s la
parte pi eloquente della trasmissione.
Tricky: E perch non dei diagrammi? O un grafico? Vede,
non so se il pubblico sarebbe disposto a starsene
tutta la notte davanti al televisore ad aspettare che io
dica qualcosa. Ma se usassimo un grafico in cui fossero
enumerate le ore che ho dedicato ad attivit umane ordinarie
come il tramare, il complottare, il diffamare e
cos via, in confronto a quelle che ho passato ad avere
rapporti sessuali... ebbene, farebbe colpo.
E poi potrei usare una bacchetta! Credo, senza falsa
modestia, di poter rivaleggiare con qualunque insegnante
del paese nell'uso di bacchetta e diagrammi, bench
come sapete all'universit abbia studiato giurisprudenza...
E mi far anche prestare un cagnolino!
Allora, a voialtri che ne pare?
Allenatore Politico: In tutta franchezza, signor presidente,
siamo fuori strada, mi pare, con quest'idea di
usare la verit oppure il cagnolino. Il cane lo abbiamo
usato, s, e con notevole successo, e anche se non ho
il fascicolo con me sono sicuro che una volta o l'altra
in passato abbiamo usato anche la verit. Cos su due
piedi non ricordo esattamente quando, ma se vuole domattina
faccio fare un controllo dalla mia segretaria.
Tuttavia, ora come ora, considerata l'isteria di questi
scout, e l'attenzione che stanno ricevendo, se anche lei
andasse in televisione e dicesse di aver avuto un rapporto
un'unica volta nella vita, magari come rito di iniziazione
quand'era in Marina - magari al momento di
attraversare l'equatore - e che il tutto  durato meno
di un minuto, e che lei ne  rimasto profondamente disgustato,
e che l'hanno dovuto costringere con la forza,
e cos via, anche questo basterebbe a farla apparire colpevole
delle accuse che le stanno muovendo i boy scout.
Tricky: (riflettendo) Ovviamente, se si esclude il cane, la
verit e cos via, forse l'approccio migliore sarebbe che
io andassi in TV e negassi tutto, dicendo che non ho mai avuto rapporti.
Allenatore Politico: (scuotendo la testa) L'ha vista quella
folla infuriata, signor presidente? Non le crederebbero, non a questo punto.
Tricky: Poniamo che io parli dal ministero della Sanit,
con a fianco il direttore dei servizi sanitari, e che lui
legga una cartella clinica da cui risulta che io sono, e
sono sempre stato, inabile al coito.
Allenatore Spirituale: Signor presidente, a rischio di
mostrarmi di nuovo politicamente sprovveduto, lei 
padre di due figlie... cio, se ci significa qualcosa, in tale contesto...
Allenatore Politico: Altro che politicamente sprovveduto...
ottima osservazione, reverendo.
Tricky: Ma non possiamo semplicemente dire che sono adottate?
Allenatore Politico: No, no, non risolverebbe il problema.
Se anche fossimo in grado di stabilire che lei 
non solo sterile, ma impotente al cento per cento, se
anche fossimo in grado di portare l'opinione pubblica
americana a credere che queste figlie che le somigliano
tanto siano state adottate - e, badate bene, io credo
che potremmo fare entrambe le cose, se si arrivasse
a questo -, lei sarebbe pur sempre compromesso,
mi pare, dal fatto di essersi preso in casa il frutto dei
rapporti sessuali di qualcun altro. Resterebbe comunque
invischiato in questa faccenda della fornicazione.
Allenatore Legale: Assolutamente. Un evidente caso
di concorso di colpa. Se fossi il giudice, la incriminerei
subito. E un'altra obiezione. Se va in TV e dice di essere
impotente, la maggior parte delle persone non capir
nemmeno di cosa sta parlando. Met del pubblico
penser che ha detto di essere finocchio, ci scommetto.
Allenatore Politico: Un momento! Un momento! E farlo davvero, signor presidente?
Tricky: Fare cosa?
Allenatore Politico: Andare in TV e dire di essere finocchio. Lo farebbe?
Tricky: Oh, s che lo farei, se secondo lei potesse funzionare.
Allenatore Spirituale: Ma... signor presidente...
Tricky: Reverendo, stiamo parlando della mia carriera politica! Con tutto il dovuto rispetto, si d il caso che ora
stiamo ascoltando il parere di un uomo il cui mestiere  la
politica, cos come il suo  la religione, e se lui dice che
in una situazione come questa la verit e il cagnetto e
via dicendo non ci porterebbero da nessuna parte, allora
devo presumere che sappia di cosa sta parlando. Dopotutto,
uno dei segni distintivi di un grande leader  la
disponibilit ad ascoltare tutte le opinioni senza lasciarsi
accecare dai propri pregiudizi e preconcetti. Ora, io sono
un quacchero, come voi ben sapete, e di conseguenza 
solo naturale che sia pregiudizialmente bendisposto verso
i consigli di una persona spirituale come lei. Ma non
posso volgere le spalle alla realt soltanto per apparire a
lei e a me un quacchero migliore. Ci troviamo di fronte
a una masnada di giovinastri la cui mente  stata avvelenata
da una terribile menzogna. Dobbiamo trovare il
modo di riportarli alla ragione, e al contempo di riportare
la carica di presidente alla dignit e al prestigio che le
competono. E se per raggiungere questi due importanti
obiettivi dovr andare in TV e dire di essere omosessuale,
allora lo far. Ho avuto il coraggio di dire che Alger
Hiss era un comunista. Ho avuto il coraggio di dire che
Chruscv era un prepotente. E ora ho il coraggio, glielo
garantisco, di dire che io sono un finocchio!
Il problema non  il mio coraggio di dire questo o quello;
non lo  mai stato. Il problema, come sempre,  l'attendibilit. Mi crederanno?
Generale, secondo lei al Pentagono se la berranno?
Quello  un buon banco di prova.
Allenatore Militare: (pensandoci su) Probabile, signore. Molto probabile.
Tricky: Aiuterebbe se battessi di pi le ciglia, quando parlo?
Allenatore Militare: No, no, a quanto mi risulta secondo
loro le batte gi fin troppo, signore. Se le battesse di
pi, qualcuno degli anziani potrebbe risentirsi.
Tricky: Da quanto dice, riterr da escludere, presumo,
anche l'ipotesi che io mi vesta da donna. Qualcosa di
semplice. Tutto in nero, ad esempio.
Allenatore Militare: Forse non  il caso, signore.
Tricky: E un paio di orecchini?
Allenatore Militare: No, credo che lei vada bene cos com', signore.
Tricky: Il punto  che non voglio semplicemente sembrare
effeminato. Con la barba che mi ricresce cos in
fretta e tutto il resto, devo starci attento.
Allenatore Spirituale: Signor presidente, se posso permettermi,
nella sua ansia di fare il bene della nazione,
forse sta trascurando un piccolo dettaglio. Anche gli
omosessuali hanno rapporti.
Tricky: (sbalordito) Hanno rapporti?... E come?
(A questo punto l'Allenatore Spirituale: prende Tricky per
mano - un po' come se consolasse qualcuno che ha subito
un lutto - e, sporgendosi verso di lui, bisbiglia con discrezione
la risposta nell' orecchio del presidente).
Tricky: (indietreggiando inorridito)  orribile!  disgustoso!
Se lo sta inventando!
Allenatore Spirituale: Purtroppo no, signor presidente.
Tricky: Ma... ma... (A questo punto si sporge in avanti per
bisbigliare nell'orecchio del reverendo).
Allenatore Spirituale: Presumo non ci badino, signor presidente.
Tricky: (indignato) Ma  animalesco!  mostruoso! Qui
siamo in America! E io sono il presidente americano!
E... e... (rivolgendosi strabiliato agli altri allenatori) vi
rendete conto di quello che succede in questo paese? Lo
sapete che cosa mi ha detto?
Allenatore Politico: Credo di s, signor presidente.
Tricky: Ma  mostruoso! Ecciu! Mi viene il pizzicore al labbro!
Allenatore Politico: Senza dubbio, signor presidente.
Per resta una questione irrilevante ai fini del problema
che ci troviamo ad affrontare. Il punto  questo: gli
omosessuali, qualunque cosa possano fare, restano del
tutto estranei al tipo di attivit sessuale che produce
feti... che  pur sempre ci contro cui i boy scout sono
scesi sul piede di guerra. Di conseguenza, se lei andasse
in TV e dicesse di essere omosessuale, per la maggior parte
degli americani ci la scagionerebbe dall'accusa che
le rivolgono i boy scout, cio quella di essere un attivista
eterosessuale. Sarebbe completamente scagionato.
Tricky: Capisco... capisco... Va bene: ci sto! Ecco... cos
bisogna comportarsi durante una crisi, con risolutezza!
Proprio come ho scritto nel mio libro sintetizzando ci
che avevo imparato nel periodo degli infarti del generale Poppapower.
NOTA: Nixon fu vicepresidente di Dwight Eisenhower fra il 1953 e il 1960, facendone le
veci per diversi mesi fra il 1955 e il 1956, quando il presidente rest a lungo ricoverato
per una serie di attacchi cardiaci. FINE NOTA.
 Un agire risoluto allenta la tensione
che va accumulandosi nel corso delle crisi. Quando la
situazione richiede che un individuo si trattenga per un
lungo periodo dall'agire con risolutezza, allora la crisi
pu diventare estremamente sfibrante.
Vedete, il punto non  che cosa si decide, ma il fatto
stesso di decidere. Altrimenti c' quella dannata tensione;
troppa tensione, e vi garantisco che si rischia
di crollare. E io fino a quando sar il presidente degli
Stati Uniti non croller, voglio che questo sia ben
chiaro. Se leggete il mio libro, vedrete che tutta la mia
carriera consiste, pi che in qualunque altra cosa, in
questo: non crollare. E non intendo cominciare adesso.
Freddo, sicuro e risoluto. Lo far: dir di essere un finocchio!
Allenatore Legale: Se fossi in lei, signor presidente, io non lo farei.
Tricky: Non lo farebbe?
Allenatore Legale: No, non se fossi il presidente degli
Stati Uniti. Perch dovrebbe? All'epoca del Discorso
di Checkers, quando lei era solo un candidato alla vicepresidenza,
ovviamente  stato necessario spiegare e
chiedere scusa ed essere umile e raccontare quanti soldi
lei doveva a mamma e pap e che avevate un cagnetto
e cos via. Guardi, all'epoca non avrei avuto nulla
da obiettare nemmeno se lei si fosse messo a quattro
zampe in televisione, e si fosse degradato e svilito in
qualsivoglia modo le venisse naturale, pur di arrivare
al potere. Ma adesso lei  al potere. Adesso lei  il
presidente. E chi sono quei ragazzini per strada che le
rivolgono queste accuse stravaganti? Sono ragazzini,
per strada. Non m'importa che uniforme indossano,
in ogni caso non sono adulti nelle loro case. E questo fa una differenza fondamentale.
Tricky: Allora lei cosa suggerisce?
Allenatore Legale: Al pari di ogni altro cittadino di
questo paese, signor presidente, lei pu far ricorso alla
legge. Io dico di usarla. Io dico di arrestarli, sbatterli
in galera e buttare via la chiave.
Allenatore Militare: Obiezione! Smettiamola di fare i teneri col nemico. Facciamola finita una volta per tutte. Spariamogli!
Tricky: (pensandoci su) Idea interessante. Voglio dire, pi
risoluti di cos non si pu, giusto? Posso per chiederle
una cosa, generale: gli spariamo dopo averli arrestati, o
prima?  sempre questo il problema, no?
Allenatore Militare: Se gli spariamo dopo, signore, corriamo il solito rischio.
Allenatore Legale: D'altro canto, generale, non creda
che se gli spariamo prima non corriamo rischi. Se gli
spariamo prima, glielo assicuro, quegli svitati dei diritti
civili ci saltano al collo e, glielo assicuro, sono una gran
rottura di scatole per tutti, e ogni volta fanno perdere
intere giornate al mio staff.
Allenatore Militare:  vero, sono una rogna. Ma se gli
spariamo dopo ci impantaniamo con questi boy scout
come ci siamo impantanati nel Sudest asiatico. Se gli
spariamo dopo dovremo rinunciare a quella che in ogni
attacco  la chiave del successo: l'elemento sorpresa. Il
buonsenso ci dice che neanche il nemico  tanto stupido
da restarsene l buono ad aspettare che gli spariamo, e
se viene a sapere con sufficiente preavviso che sta per
essere ammazzato, ricorre a qualche stratagemma codardo
e spesso perfido per proteggere la propria vita,
ad esempio contrattaccare. Ora, io ovviamente aborro
quanto chiunque altro questi subdoli stratagemmi; tuttavia
dobbiamo guardare le cose come stanno: queste
persone non hanno il minimo senso della correttezza,
e molte di loro non sono nemmeno disposte a stare l
ferme ad aspettare di essere messe in prigione, figuriamoci
se sono disposte a farsi ammazzare.
E poi la questione morale dove la mettiamo? Io ho una
coscienza con cui convivere, signori, ho una tradizione
da onorare, sono responsabile di qualcosa di pi importante
dei dollari e i centesimi. E, ve lo assicuro, non intendo
fare il tenero col nemico mettendo a repentaglio
delle vite americane, a meno che ovviamente non mi
venga ordinato di farlo. Signor presidente, devo parlare
col cuore in mano, sarei negligente in quanto generale
dell'esercito degli Stati Uniti se non lo facessi. Signor
presidente, se il giorno in cui lei  entrato in carica avessimo,
con la sua autorizzazione, messo al muro e fucilato
ogni singolo vietnamita che fossimo riusciti a trovare,
avremmo salvato la vita a quindicimila americani. Invece,
signore, seguendo la linea di condotta imposta da
lei in veste di comandante in capo, e cio sparandogli e
bombardandoli a spizzichi e bocconi, alla carlona, dieci
qui venti l, e via dicendo, abbiamo subito ingenti perdite
sia di uomini sia di materiali.
Lo ammetto, a forza di perseguire ostinatamente la sua
strategia, adesso cominciamo a vedere la luce in fondo al
tunnel. E spero davvero che potremmo aiutarla a mantenere
la promessa fatta al popolo americano, e cio che
entro le elezioni del 1972 avrebbe portato a termine, nelle
modalit stabilite dalla sua tabella di marcia segreta, il
ritiro di tutti i vietnamiti dal Vietnam.
NOTA: Il 3 novembre 1969 Nixon pronunci in televisione un discorso in cui si rivolse
alla grande maggioranza silenziosa dei miei compatrioti americani per difendere
la politica della vietnamizzazione della guerra in Vietnam, e afferm di
avere una tabella di marcia segreta per il ritiro delle truppe e di non voler dare
ascolto alla minoranza rumorosa che chiedeva un ritiro immediato. FINE NOTA.
Il punto, signore,  che noi avremmo i mezzi per portare
a termine tale ritiro nel giro di poche ore. La scongiuro,
signor presidente, non ripetiamo gli errori del Vietnam
anche in casa nostra.
Allenatore Legale: Ovviamente, signor presidente, non
ho nulla da ridire sulla competenza del generale in fatto
di tattica e, mi creda, non mi preoccupa certo l'idea
di dover trattare con quegli imbecilli dei diritti civili.
 solo che, se spariamo a quegli scout per strada prima
di averli arrestati e messi in prigione, ne conseguiranno,
come ho detto, un sacco di sfacchinate superflue
per il mio staff, di cui fanno parte molti giovanotti in
gamba che potrei impiegare in compiti molto pi utili
e produttivi.
Comunque, prima o dopo, signor presidente, qualunque
sia la sua scelta, lei pu contare sul mio appoggio. Ma
quanto all'ipotesi che lei vada in TV a fare una confessione,
a chiedere scusa o a dare qualsivoglia spiegazione,
ebbene, a mio modo di vedere nulla potrebbe essere
pi pernicioso per la sua autorit morale e politica, o
costituire una pi grave minaccia alla causa della legge
e dell'ordine. Mi spinger fino a dire che, se in questa
faccenda - o in qualunque altra faccenda, quanto a
questo - dar l'impressione di cedere terreno, lei spalancher
le porte ad anarchia, socialismo, comunismo,
assistenzialismo, disfattismo, pacifismo, sovversivismo,
perversione, pornografia, prostituzione, tossicodipendenza,
libero amore, alcolismo e profanazione della bandiera.
Anche i pedoni che attraversano senza guardare
aumenteranno a dismisura. Ora, non voglio seminare il
panico, ma il fatto  che nel nostro paese c' un ramificato
sottobosco criminale che per fare la prima mossa
aspetta solo un qualunque segno di debolezza da parte
del nostro leader. Se una bench minima sua mossa
dar loro l'idea che Trick E. Dixon non mantiene del
tutto il controllo, di se stesso e della nazione, non oso
dire che cosa succeder.
Tricky: (interrompendolo) Proprio per questo mi far
asportare le ghiandole sudoripare, per mostrare quanto
mantengo il controllo.
Allenatore Legale: (continuando) Ora, come sa, dovr
per forza esserci un certo spargimento di sangue,
quando ci decideremo a sparare a quei giovani, prima
o dopo che sia. Questo sangue  una cosa che a quanto
pare non possiamo evitare quando si tratta di uccisioni,
uno di quei fatti della morte con cui dobbiamo convivere.
Reverendo, vedo che lei scuote la testa. Vuol
forse sostenere che  possibile uccidere delle persone,
per quanto giovani, senza spargere sangue? Se  cos,
la ascolto volentieri.
Allenatore Spirituale: (angosciato) Be'... e il gas... il
gas tossico... Una cosa cos? In questo secolo di sangue
se n' sparso abbastanza, mi pare.
Allenatore Militare: L'unico problema col gas, reverendo,
se posso parlare in base alla mia esperienza personale...
il problema col gas  che purtroppo questi scout
non si trovano in un grande spazio aperto. Se per esempio
fossero piazzati nel bel mezzo di un qualche deserto,
allora basterebbe una spruzzatina.
Allenatore Spirituale: E allora non potremmo metterceli,
in un deserto?
Allenatore Legale: E come? (Circospetto) Propone di
portarceli con la forza sugli scuolabus?
Allenatore Spirituale: Be', si, direi che gli scuolabus
potrebbero andare.
Tricky: No, temo di no, reverendo. Ci ho riflettuto a
fondo e ho preso una decisione: questo governo non
trasporter con la forza dei bambini in scuolabus da
Washington D. C. fino in Arizona per gassarli. Questa
 una faccenda in cui il governo federale semplicemente
non si immischier. Questo  un paese libero, e sicuramente
una delle libert fondamentali  poter scegliere il
luogo dove si vuole che il proprio figlio venga ucciso.
NOTA: Il 20 aprile 1971 la Corte suprema dichiar legittimo il trasporto obbligatorio su
scuolabus per formare scuole miste che promuovessero l'integrazione razziale, cio
il cosiddetto bussing, una decisione cui Nixon si oppose fermamente. FINE NOTA.
Allenatore Spirituale: E non  proprio possibile gassarli qui?
Allenatore Militare: Davvero troppo pericoloso, reverendo.
Se cominciamo a gassare questi ragazzini e poi
si alza un alito di vento, finiscono gassati anche adulti
assolutamente innocenti a chilometri di distanza.
Allenatore Legale: Be', se lasciamo che il gas si sparga
abbastanza lontano, di sicuro becchiamo anche qualche
adulto colpevole.
Allenatore Spirituale: Signori, per favore! Mi oppongo
con fermezza a qualunque linea di condotta che metta
anche solo lontanamente a repentaglio la vita di un singolo
adulto innocente. E non m'importa quanti adulti
colpevoli si potrebbero beccare nel frattempo.
Allenatore Militare: A me sta bene, reverendo. Io sarei
comunque per sparargli. Ho sempre sostenuto che
il fatto di premere il grilletto e vedere il risultato con i
propri occhi fa sentire il singolo soldato pi partecipe
e realizzato.
Allenatore Spirituale: (all'Allenatore Legale:) E lei?
Allenatore Legale: Va bene anche a me. Purch siamo
tutti consapevoli del fatto che ci saranno spargimenti
di sangue e che, poco ma sicuro, i media li strumentalizzeranno
a pi non posso. Non ho alcun dubbio, considerato
il tipo di persone che tiene le redini della stampa
e della TV, che gonfieranno enormemente la cosa, e
ad esempio non diranno una sola parola circa la moderazione
che avremo dimostrato non ricorrendo al gas
o agli scuolabus. Voglio dire, prima di ammazzarli potremmo
sottoporre quei ragazzini a quello che sarebbe
uno stremante viaggio in scuolabus attraverso il paese
fino all'Arizona, un tragitto lungo, sotto il sole, senza
cibo, acqua, servizi igienici e via dicendo, e invece, come
tutti sappiamo, non un solo esponente del governo,
eccetto il reverendo, si  espresso a favore di tale
proposta. Ma in TV ne sentirete parlare? Io credo di no.
Tricky: Oh no. Questo lato della storia non lo raccontano
mai. Per loro non  abbastanza sensazionale, non  abbastanza
truculento. Per i loro gusti non c' abbastanza
violenza. No, non si parla mai di quello che non abbiamo
fatto, solo di quello che abbiamo fatto. Questa,
purtroppo,  la loro idea di cosa fa notizia.
Allenatore Legale: Per fortuna, signor presidente, il
popolo di questo paese  ancora per la maggior parte abbastanza
passivo e indifferente da non lasciarsi agitare
troppo dall'irresponsabile sensazionalismo dei media.
Tricky: Oh, non mi fraintenda, non ho mai perso la mia
fede nella meravigliosa indifferenza del popolo americano.
Solo perch si d il caso vedano un po' di sangue
di boy scout in TV... sangue di boy scout in TV? (A
un tratto il suo labbro  madido di sudore) Mi incrimineranno!
Mi...!
Allenatore Legale: Ma no, signor presidente, ma no.
 solo un'altra crisi, non ha niente di cui preoccuparsi.
Forza... freddo, sicuro e risoluto. Forza, ripeta con
me, lei sa come comportarsi durante una crisi: freddo,
sicuro e risoluto.
Tricky: Freddo, sicuro e risoluto. Freddo, sicuro e risoluto.
Freddo, sicuro e risoluto. Freddo, sicuro e risoluto.
Allenatore Legale: Si sente meglio adesso? La crisi 
passata?
Tricky: S, credo di s.
Allenatore Legale: Lo vede, non deve lasciarsi spaventare
dai boy scout, signor presidente. Certo, sanguineranno
un po' e magari in TV la cosa far un po' di clamore,
ma quando il paese vedr il cartello che portava
uno di loro prima che cominciasse a scorrere il sangue
(tira fuori dalla valigetta un cartello che dice DIXON
PROMUOVE LE SCO... e il reverendo rimane a bocca
aperta), mi sa che non avremo pi di che preoccuparci.
Che i giornali mostrino tutte le foto di cadaveri
di boy scout che vogliono... noi distribuiremo in lungo
e in largo la foto di questo cartello, nelle cinquemila
copie che ho chiesto di stampare entro domattina alla
tipografia del governo. E allora vedremo chi otterr il
sostegno della nazione.
Tricky: Guardate! Ho smesso di sudare!
Allenatore Legale: Lo vede? Ha superato un'altra crisi,
signor presidente.
Tricky: Wow! E fanno seicento e una!
(Tutti si congratulano, tutti tranne l'Allenatore Intellettuale:,
che parla adesso per la prima volta).
Allenatore Intellettuale: Signori, io mi domando:
mi  lecito adottare un approccio un po' diverso al problema
per la cui risoluzione siamo qui riuniti? Mentre
prestavo orecchio alle vostre proposte, stavo nel frattempo
applicando al problema ogni mia facolt intellettiva,
competenza, credenziale accademica, astuzia,
opportunismo, amore per il potere e via dicendo, e il
risultato  questa lista che ho in mano, con i nomi di
cinque individui e/o organizzazioni su cui credo che
potremmo tranquillamente - scusate l'espressione colorita
- scaricare il barile.
Allenatore Legale: (improvvisamente interessato, dopo l'iniziale
diffidenza verso il professore) Il barile?
Allenatore Intellettuale: Il barile.
Allenatore Legale: Quale barile?
Allenatore Intellettuale: Quello che vuole. Istigazione
alla rivolta. Pervertimento della morale di minori.
Se preferisce, corruzione della giovent della nazione.
Allenatore Politico: Corruzione della giovent. Questo
s che farebbe il nostro gioco, in campagna elettorale!
Allenatore Intellettuale: Ha una certa risonanza storica,
direi.
Allenatore Spirituale: A rischio di suonare conformista,
posso mettere una buona parola per pervertimento
della morale di minori? Ho sempre trovato che
faccia moltissima presa. A quanto pare la parola pervertimento
scatena la furia della gente.
Allenatore Legale: Pu essere, reverendo, ma a mio
modo di vedere il massimo per spaventare a morte l'opinione
pubblica  istigazione alla rivolta.
Tricky: E lei, generale? Mi sembra di nuovo contrariato.
Allenatore Militare: Sono di nuovo contrariato! Lo sono
ogni volta che il professore apre bocca! Cos' questa
storia di muovere delle accuse? Oh, badate, sono buone
accuse e personalmente non ho nulla in contrario, per
non stavamo parlando di sparargli, a quei bastardi?
Allenatore Intellettuale: Generale, nonostante la sua
infima opinione degli intellettuali, si d il caso che io
invece abbia la massima considerazione per gli ufficiali dell'esercito come lei, e soprattutto per la loro dedizione
ai propri uomini e al proprio paese. Ho il sospetto
che, una volta che mi avrete sentito leggere la mia
lista, concorderete con me sul fatto che accusare uno
qualunque di questi cinque nemici giurati dell'America,
affibbiare a uno qualunque di loro la responsabilit della
sommossa dei boy scout, assolver i boy scout stessi da
ogni vera colpa e al contempo smentir nel modo pi
assoluto le accuse che hanno rivolto al presidente. Gli
scout si ritireranno in preda al panico...
Allenatore Militare: Ma senza sparare un colpo!
Allenatore Intellettuale: Il paese non scompare mica,
generale.
Tricky: Sembra interessante, professore. Ma perch uno
solo dei cinque? Lo trovo estremamente insolito.
Allenatore Intellettuale: Pu darsi, ma io mi stavo
proprio domandando se non siamo arrivati alla frutta
con le cospirazioni.
Tricky: Oh, ma  cos divertente quando se ne possono
scegliere due o tre. Ognuno dice quelli che preferisce...
poi ci si mette d'accordo finch non si trova la cospirazione
che va bene per tutti.
Allenatore Legale: E poi, signor presidente, tanto per
dire una parola in sostegno della causa della giustizia,
pi scelta c', maggiore  la probabilit di trovare il colpevole
giusto. Secondo me, tanto per andare sul sicuro,
sarebbe meglio se ognuno di noi ne scegliesse almeno tre.
Allenatore Spirituale: So che qui esulo di nuovo dal
mio ambito di competenza, ma se davvero le probabilit
che giustizia sia fatta aumentassero, perch non sceglierli
tutti e cinque?
Allenatore Militare: Signor presidente, la mia esasperazione
cresce ogni minuto che passa. Ce ne stiamo seduti
qui a discettare di cavilli giuridici, in questo confortevole
ed elegante spogliatoio sotterraneo equipaggiato
di tutto punto, vestiti da capo a piedi in divisa da
football, e intanto, ogni momento che passa, quei boy
scout si stanno preparando a dar battaglia ai miei uomini.
Credo sia giunto il momento di ricordare al professore
che non si trova pi lass nella sua torre d'avorio,
dove pu concionare fino alla nausea sui diritti di
questo e i diritti di quell'altro e quanti diritti ci stanno
sulla punta di uno spillo. L fuori c' una folla inferocita
di boy scout, fra cui diversi capi, ed  sempre pi
arrabbiata e pi minacciosa ogni momento che passa.
Io dico: spariamogli e spariamogli adesso!
Tricky: Generale, lei  un soldato valoroso e un americano
leale. Per, devo dire, dalle sue parole trapela una
certa noncuranza per le libert fondamentali garantite
dalla Costituzione, libert che io nel mio giuramento
mi sono impegnato a tutelare.
Allenatore Militare: Signor presidente, io ho il massimo
rispetto per la Costituzione. In caso contrario, non
avrei dedicato la mia vita a combattere per difenderla.
Ma il punto  che ci stiamo gingillando con una bomba
a orologeria. Per adesso si tratta ancora solo dei boy
scout. Entro domattina, ve lo posso assicurare, i loro
ranghi saranno infiltrati da coccinelle e lupetti dissoluti
in cerca di avventura. Ora, un conto  chiedere ai
miei uomini di falciare dei capi scout; tutt'altro  chiedergli
di affrontare bambini e bambine alti la met di
loro. Quei ragazzini corrono come lepri, e sono piccoli.
Di conseguenza, quello che adesso sarebbe un normale
massacro di strada si tramuter in una pericolosa battaglia
casa per casa, in cui ci troveremo a subire ingenti
perdite causate dai colpi che i nostri soldati si spareranno
per errore fra loro.
Tricky: Credo lei sappia, generale, che nessuno ci tiene pi
di me a risparmiare la vita ai nostri ragazzi - e con questo
ovviamente intendo i nostri uomini. Ma ripeto: non
lo far calpestando la nostra Costituzione. In campagna
elettorale mi sono presentato come un rigoroso interprete
del diritto costituzionale, per quanto concerne la
Costituzione di questo paese, e se ora adottassi la linea
da lei suggerita e impedissi a questo gruppo di votare in
elezioni libere e trasparenti in merito alla lista del professore,
allora il popolo americano avrebbe tutto il diritto
di rimuovermi domani stesso da questa carica.
E consentitemi di sgombrare il campo dagli equivoci:
non mi lascer pi rimuovere da una carica! Mi  gi
capitato troppe volte! Non sono disposto a perdere, n
una guerra, n nient'altro. E se questo significher scaricare
tutta la potenza di fuoco delle forze armate su
ogni singolo lupetto e coccinella d'America, allora lo
faremo. Perch il presidente degli Stati Uniti e leader
del mondo libero a stento sopporta di essere umiliato
da chiunque, figuriamoci da scolaretti delle elementari
che non hanno di meglio da fare che ingaggiare infidi
combattimenti casa per casa con l'esercito degli Stati
Uniti. E pazienza se ci toccher fare irruzione nelle
scuole materne. E pazienza se ai nostri uomini toccher
superare barricate costruite con scubid e hula-hoop e
gomme da masticare, sotto un fuoco di fila di giocattoli usati come armi rudimentali... io, in quanto comandante
in capo, non mi sottrarr alla battaglia. Ne va del
mio prestigio! Se dovr far bombardare i campi da gioco,
lo far! Vediamo se con quelle loro mazze e palle da
baseball riusciranno ad abbattere i B-52! Vediamo se in
sella a quei loro tricicli riusciranno a scappare dai miei
elicotteri! No, questa possente, gigantesca nazione di
cui io, per estensione, sono il possente, gigantesco presidente
non si far menare per il naso da un branco di
mocciosi che tanto per cominciare dovrebbero essere a
casa a fare i compiti!
(Tutti applaudono).
Ora, quanto alle votazioni. Poich sono un uomo risoluto,
come si evince dal mio libro Seicento crisi, adesso
decider quanti di questi cinque nemici dell'America
a ciascuno di voi sar consentito accusare. Ovviamente,
dobbiamo ancora decidere a quale ricorrere fra i tre
reati menzionati dal professore, ma dal momento che
sta per fare giorno forse questo possiamo rimandarlo
a data da destinarsi. Per ora decideremo chi  il colpevole.
(Accattivante sorriso sbarazzino) In ogni caso  la
parte migliore!
Ora (tornando alle cose serie) procederemo nel modo seguente:
il professore legger la lista, e ognuno dei presenti
sceglier quanti colpevoli vuole, fino a un massimo
di tre... No, due... No, tre... Uh-oh, mi suda il
labbro... uh-oh, mi sa che sto per avere un'altra crisi!
Due! Due! Diciamo due!
Allenatore Politico: Benissimo, signor presidente...
l'ha superata!
Tricky: Wow! E fanno seicento e due crisi! Non vedo l'ora
di raccontarlo alle ragazze, che cosa ha fatto il loro pap!
Allenatore Legale: Signor presidente, dal momento
che ci  consentito di scegliere solo due candidati dalla
lista del professore, potrei chiederle se da parte nostra
possiamo aggiungere due nomi ciascuno, se pensiamo
di averne altri due passibili di sospetto?
Tricky: Ebbene, mi consenta di fare io una domanda a
lei. Mi sta proponendo un accordo sottobanco?
Allenatore Legale: Be', se vuole metterla cos, per me
 okay.
Tricky: Preferirei. Altrimenti potrei dare l'impressione
di cambiare idea perch sono irresoluto. Ma se si tratta
solo di una sorta di tangente per qualcosa che in futuro
lei far per me, credo che nessuno avr da obiettare.
Allenatore Legale: Mi sta bene.
Tricky: Allora ci siamo. Due dalla lista del professore e
due di vostra scelta.
Allenatore Intellettuale: Allora ecco la lista, signori.
1: Hanoi.
2: I Berrigan.
3: Le Pantere Nere.
4: Jane Fonda.
5: Curt Flood.
Tutti: Curt Flood?
Allenatore Intellettuale: Curt... Flood.
Allenatore Spirituale: Ma... non  un giocatore di
baseball?
Tricky: Era un giocatore di baseball. Qualunque domanda
sul baseball, chieda pure a me, reverendo. Era l'esterno
centro dei Washington Senators. Ma poi ha preso ed 
scappato. Ha lasciato il paese.
Allenatore Intellettuale:  cos, signor presidente.
Curt Flood, nato il 18 gennaio 1938 a Houston, Texas,
batte con la destra, lancia con la destra, ha esordito nel
campionato maggiore nel 1956, con il Cincinnati, dal
'58 al '69 ha giocato con i St Louis Cardinals, attualmente
sotto contratto con i Washington Senators per
110.000 dollari all'anno, la mattina del 27 aprile 1971,
a nemmeno un mese dall'inizio della stagione del baseball,
si  imbarcato su un volo Pan Am da New York
per Barcellona, senza fornire altra spiegazione per la sua
partenza improvvisa se non problemi personali. Sebbene
risulti che abbia acquistato un biglietto per Barcellona,
a quanto pare  sceso dall'aereo a Lisbona - in
giacca di cuoio marrone, pantaloni a zampa d'elefante
e occhiali da sole - e ha preso una coincidenza per la
sua destinazione europea finale... La domanda, signori,
sorge spontanea: perch, una settimana esatta prima
della sommossa dei boy scout a Washington D. C.,
perch il signor Curt Flood della squadra di baseball di
Washington ha sentito il bisogno di lasciare il paese in
modo cos precipitoso e plateale?
Tricky: Oh, professore, da fine conoscitore degli sport
quale sono, credo di sapere la risposta. Il povero Flood
era in un periodo no, una serie negativa. Quest'anno, le
prime venti volte che si  trovato alla battuta ha messo
a segno solo tre valide, due delle quali smorzate. Il fatto
 che Williams l'aveva messo in panchina. E rimasto
fuori a inizio partita per sei volte di fila contro un lanciatore
che tirava con la destra. Ora, io rivestir anche
la pi alta carica elettiva del paese, ma non me la sento
di fare le pulci a Ted Williams se decide di tenere in
panchina un battitore. Nossignori. D'altro canto, potete
ben immaginare che effetto avr avuto su un campione
da centomila dollari all'anno come Flood essere
confinato in panchina.
Allenatore Intellettuale: Signore, Con tutto il dovuto
rispetto per la sua competenza in fatto di baseball, che
eccede di gran lunga la mia, questa serie negativa,
come la chiama lei, non potrebbe essere stata proprio
la copertura ideale per un giocatore che ha in mente
di lasciare il paese in tutta fretta, proprio l'alibi ideale?
Allenatore Legale: Se ho capito dove vuole arrivare,
professore, lei sta insinuando che anche Ted Williams,
l'allenatore dei Senators, sarebbe implicato? Che il fatto
di mettere in panchina Flood sarebbe stato parte del
complotto?
Allenatore Politico: Calma, andiamoci piano. Se tiriamo
in ballo uno sportivo della statura di Williams, ci
troviamo a pattinare su del ghiaccio molto sottile. Per
quanto ai suoi tempi molti giornalisti sportivi lo disprezzassero
- e sono sicuro che se volessimo potremmo
chiedere loro una mano -, la mia reazione di pancia 
che questo governo farebbe di gran lunga meglio a non
mettersi contro un qualunque giocatore che si sia guadagnato
un posto nella Hall of Fame.
Tricky: E lui se l' guadagnato eccome! Mi chiedo quanti di
voi siano a conoscenza delle statistiche di Ted Williams.
Sono senza dubbio statistiche di cui ogni americano pu
andare fiero, e vorrei condividerle con voi. Ascoltate e
ditemi se non siete d'accordo. Media battuta: 344. Ovverosia
la quinta miglior media nella storia del baseball.
Media di potenza: 634. Ovverosia la seconda media dopo
quella di Babe Ruth in persona! Doppi: quattordicesimo
con 525; fuoricampo: quinto con 521; valide da extra-base:
settimo con 1117; e quanto agli importantissimi
RBI, i punti segnati su battuta - ed  davvero impossibile
sopravvalutare gli RBI e la loro importanza nel nostro
passatempo nazionale -, sempre settimo con 1839.
E non  tutto. Nel 1941  risultato miglior battitore del
campionato con una media di - aprite bene le orecchie -
406! Nel '42 ha bissato, con 356; nel '47 con 343, nel
'48 con 369... (Improvvisamente arrabbiato) E poi dicono
che era Jack Charisma quello che aveva memoria per
i fatti! Che era Charisma quello che aveva padronanza
dei temi all'ordine del giorno! Oh, come ci godevano a
svilire Dixon! Per forza durante quella campagna elettorale
mi  venuta una crisi! Se la prendevano sempre con
me! La mia barba! Il mio naso! I miei mezzucci! Ebbene,
consentitemi di dire una cosa riguardo ai miei cosiddetti
mezzucci: se in una qualunque delle medie appena
citate ho falsificato le statistiche di Ted Williams anche
solo di un centesimo di punto percentuale, domani rassegno
le dimissioni davanti al Congresso. Sarebbe un atto
senza precedenti nella storia americana, ma lo farei, se
avessi osato pronunciarmi in modo partigiano davanti
all'opinione pubblica americana in merito a una faccenda
seria come questa.
(Tutti applaudono).
Allenatore Politico: Signor presidente, la sua strabiliante
padronanza dei fatti non fa che rafforzare il mio
convincimento che sarebbe estremamente avventato
emettere un atto d'accusa federale nei confronti di un
battitore della forza di Williams.
Tricky: Ottimo ragionamento. Ottimo, acuto ragionamento
politico. Ovviamente, nel caso di Flood la situazione
 molto diversa. Certo, ha avuto una media
battuta superiore a 300 con i Cardinals nel '61, '63,
'64, '65, '67 e '68, ma a differenza di Williams non 
mai risultato miglior battitore della stagione, e neanche
quello con pi fuoricampo, e la sua media di potenza
 quasi la met di quella che aveva Williams a
fine carriera.
Ovviamente per nel 1964 Flood  stato il battitore
della National League col maggior numero di basi conquistate,
211, il che potrebbe attirargli parecchie simpatie.
Ora, consentitemi di chiarire bene una cosa: non
sto dicendo che lui si avvicini anche solo lontanamente
al campione indiscusso in questo settore, George Sisler,
che nel 1920 ne conquist 257, ma un fatto  un fatto,
e dobbiamo tenerne conto. Quelle 211 basi potrebbero
metterci nei guai.
Allenatore Intellettuale: Signor presidente, in circostanze
ordinarie anch'io riterrei inopportuno muovere
un'accusa grave come quella che decideremo di muovere,
qualunque essa sar, a un uomo che, come lei ci
ha tanto saggiamente ricordato, con quei 211  risultato
primo per totale di basi conquistate nella National
League. Ma Curt Flood  qualcosa di pi del battitore
forte ma non eccezionale del tempo che fu che lei
ci ha ricordato:  un autentico piantagrane, ed era nei
pasticci fino al collo gi prima che io lo mettessi sulla
mia lista. Ecco perch l'ho messo sulla mia lista: perch
non solo ha violato un contratto da centomila dollari e
ha lasciato il paese a neanche un mese dall'inizio della
stagione, ma come ben si sa  l'uomo che nel 1970 rifiut
di essere venduto dai St Louis Cardinals ai Philadelphia
Phillies, sostenendo che quella vendita violava
il suo diritto di negoziare sul libero mercato un contratto
per le proprie prestazioni. E che di conseguenza ha
preso come avvocato nientemeno che l'uomo nominato
alla Corte suprema da Lyndon Bugiardo Johnson...
Allenatore Politico: (speranzoso) Abe Fortas!
NOTA: Nominato alla Corte suprema da Johnson nel 1965 al posto di Arthur Goldberg, il 14 maggio 1969 il giudice Abe Fortas si dimise in seguito a uno scandalo finanziario. FINE NOTA.
Allenatore Intellettuale: No, no, ma poco ci manca. Arthur Goldberg.
NOTA: Nominato alla Corte suprema da Kennedy nel 1962, il giudice Arthur Goldberg si dimise il 2 luglio 1965 su richiesta di Johnson per lasciare il posto ad Abe Fortas ed essere nominato ambasciatore alle Nazioni Unite. FINE NOTA.
G-o-l-d-b-e-r-g. E i due hanno fatto
causa al baseball accusandolo di incostituzionalit,
sostenendo che le societ violavano la legge antitrust, e
che, vendendo i giocatori da una squadra all'altra senza
il loro consenso, li trattavano come oggetti di propriet,
cosa tanto illegale quanto immorale.
Ora, a tanti americani leali, incluso lo stesso commissario
del baseball, un simile attacco al sacro nome del
baseball non  certo andato a genio, e agli occhi di molti
giocatori e giornalisti sportivi, nonch tifosi di ogni
angolo del paese,  parso che Flood e il suo portavoce
Goldberg intendessero condurre alla rovina questo
sport amato da milioni di persone. In un libro che ha
scritto sull'argomento, Flood cita addirittura una frase
da lui pronunciata in una conversazione: Ci vuole
qualcuno che si metta contro il sistema. Io sono pronto.
E, signori, questa non  che una delle affermazioni
autoincriminanti di cui  disseminato quel manifesto.
E ovviamente, casomai tutto quel che ha detto e fatto
- inclusa la scelta di prendere un signor Goldberg a
rappresentarlo in questo attacco allo sport americano
per eccellenza - non lo compromettesse a sufficienza,
Flood  un nero.
Allenatore Legale: E adesso dov', in Algeria? Cadrebbe
a fagiolo per noi, se fosse in Algeria.
NOTA: Il 24 novembre 1968 il militante del partito delle Pantere Nere Eldridge Cleaver lasci gli Stati Uniti e si rifugi prima a Cuba e poi in Algeria. FINE NOTA.
Allenatore Intellettuale: Al contrario, se fosse fuggito
in Algeria - cosa che non ha fatto - sarebbero gi l a
vendere poster che lo ritraggono alla battuta col basco
in testa, e ogni giorno sul New York Times comparirebbero
appelli Flood libero firmati da star del cinema
e da Jean-Paul Sartre. Ci sarebbero marce e picchetti
e probabilmente qualcuno di quei carri tirati dai
muli piazzato sul prato della Casa Bianca.
NOTA: Il 21 maggio 1968, nell'ambito della Poor People's Campaign, migliaia di poveri e
di esponenti del movimento per i diritti civili giunti a Washington dal Mississippi
su carri tirati da muli innalzarono una tendopoli sui prati del Mail. FINE NOTA.
Tricky: Oh, quei carri! Quelle marce! Veramente quelle
cose non le posso sopportare.  sempre cos... ogni
volta che cominciano a marciare su Washington, sono
io quello che deve lasciare la citt. Ma vi sembra giusto?
Io sono il presidente, io qui ci vivo, eppure sono io
quello che deve fare i bagagli e prendere un elicottero
e andarsene, quando questi manifestanti cominciano a
riversarsi qui da tutto il paese! Ma insomma, ho questa
casa bella grande, e sono sempre l a fare le valigie. Ve
l'immaginate che cosa significa per un presidente cercare
di far entrare in una borsa tutto quel che gli serve,
praticamente con un preavviso di cinque minuti, mentre
fuori dalla finestra le pale girano e tutti gridano: Si
sbrighi, si sbrighi, andiamo, prima che a qualche pazzo
venga in mente di mandare una delegazione alla porta!
Oh,  una cosa terribile. Una volta ho dimenticato
la casacca, una volta le scarpe coi tacchetti, una volta
addirittura la palla... e davvero, poi il fine settimana 
stato un disastro. E a quei manifestanti non poteva fregargliene di meno!
Allenatore Intellettuale: Ebbene, questa volta, signor
presidente, non le toccher andar via. Perch questo
fuggiasco non  scappato in Algeria spacciandosi
da pseudo leader rivoluzionario in esilio; e nemmeno
 scappato in Africa per vivere fra quelli come lui, come
avrebbe potuto fare se avesse voluto far proseliti.
No, in questo paese non ci sar molta comprensione,
ve lo garantisco, per un giovane nero bello e muscoloso
come il signor Curt Flood che, a quanto ci risulta, ha
deciso di stabilirsi - signori, non poteva andarci meglio - a Copenaghen.
Allenatore Spirituale: No!
Allenatore Intellettuale: S, reverendo, Copenaghen.
La Mecca nella cui direzione si volgono in ginocchio
mattina e sera gli spacciatori di sconcezze di tutto il
mondo. La capitale pornografica del pianeta.
Allenatore Politico: Wow! (Estasiato)  in Danimarca
c' anche qualcos'altro che potrebbe compromettere il
signor Flood, giusto?
Allenatore Intellettuale: Vedo che ha afferrato al
volo, giovanotto... L'espressione giusta  ibridazione
razziale. Non che dobbiamo tirarla fuori per forza,
non pi di quanto sia il caso di dire esplicitamente che
il signor Flood  un pornomane.
Allenatore Spirituale: No, per favore, evitiamo. Essendo
un campione di baseball,  inevitabile che ci troveremo
a trattare con giovani menti impressionabili, ragazzini
di otto, nove, dieci anni... E se mai dovessero
udire parole simili...
Allenatore Politico: Concordo, reverendo. Molto meglio
procedere per via allusiva.
Allenatore Legale: A me sta bene. E lei che ne dice,
signor presidente? Crede di potercela fare? Un accenno
qui, un sottinteso l, invece di dirlo chiaro e tondo?
Tricky: Ebbene, se si tratta di non mettere in imbarazzo
il reverendo con i meravigliosi sportivi in erba di questo
paese, ci prover di certo.
Allenatore Spirituale: Grazie, signor presidente. Grazie,
signori.
Tricky: Vede, reverendo, si tratta di nuovo di trattenersi,
di esercitare quel senso della proporzione e della moderazione
di cui secondo i giornali io difetterei. Dopotutto,
qui ci troviamo con un uomo nero che sta compiendo
l'atto pi depravato che qualunque americano
possa immaginare, e con le donne danesi, che sono fra
le pi bianche del mondo intero, e noi, invece di dirlo
chiaro e tondo, esponendo cos i nostri sportivi in erba
a un'idea estremamente pericolosa e allettante, ci limitiamo
a calunniarlo con insinuazioni e illazioni.
Allenatore Spirituale: Le sono profondamente grato,
signor presidente.
Allenatore Politico: Pensavamo fosse fuor di dubbio,
reverendo.
Allenatore Intellettuale: Benissimo, signori. Proceder
adesso a leggere di nuovo la lista, in modo che
possiate decidere a chi dare il vostro voto,
1: Hanoi.
2: I Berrigan...
Allenatore Politico: Posso interromperla? Mi  concesso
un istante per difendere l'innocenza dei fratelli Berrigan?
NOTA: Phil e Dan Berrigan sono due preti cattolici e militanti pacifisti pi volte imprigionati per le loro proteste contro la guerra in Vietnam. FINE NOTA.
Allenatore Legale: (indignato) L'innocenza dei fratelli Berrigan?
Allenatore Politico: (facendo marcia indietro) Da quest'accusa!  Da quest'accusa!
Allenatore Legale: Ma non abbiamo nemmeno ancora
deciso quale sar esattamente l'accusa... come possono
essere innocenti? Come lo dimostra? Dove sono le prove?
Allenatore Politico: In effetti, prove non ne ho.
Allenatore Legale: Allora, giovanotto, forse dovrebbe
pensarci due volte prima di dare dell'innocente aqualcuno!
Allenatore Politico: Glielo concedo... ma il mio timore
 questo: se cerchiamo di scaricare su questi preti un altro
reato ancora, rischiamo di suscitare una reazione di
solidariet nei loro confronti quale di solito non si verifica
se non dopo un assassinio. Devo dirvi che proprio
in questo momento a Hollywood  in cantiere un film in
cui i padri Phil e Dan Berrigan saranno interpretati da
Bing Crosby e da un attore, ancora ignoto, che verr
truccato in modo da somigliare al defunto, grande Barry Fitzgerald.
NOTA: Nel 1944 Bing Crosby e Barry Fitzgerald interpretarono la parte di due preti cattolici nel musical di Leo McCarey La mia via. FINE NOTA.
Ora, signori, questi produttori hollywoodiani,
al di l di come si vestono o portano i capelli, non
sono nel modo pi assoluto hippy o estremisti di sinistra.
Sotto quei basettoni antiestablishment si nascondono
uomini d'affari tutti d'un pezzo con un prodotto da
commercializzare e un pubblico da sfruttare, che sanno
cogliere le tendenze future con largo anticipo. Secondo
i miei informatori, il film in cantiere fornir un'immagine
positiva dei due preti, che decidono di commettere
un attentato a West Point dopo che gli Army hanno
sconfitto i Notre Dame davanti a settanta milioni di
telespettatori nella pi attesa partita di football dell'anno.
NOTA: Gli Army Black Knights sono la squadra di football dell'esercito, mentre i Notre Dame Fighting Irish sono la squadra dell'universit cattolica di Notre Dame, Indiana. Giocano entrambe nel campionato della National Collegiate Athletic Association. FINE NOTA.
Ci saranno suore, canzoni e via dicendo, e non mi
stupirei se un film del genere convertisse da un giorno
all'altro al comunismo tutto il cavolo di paese.
Allenatore Militare: Duecento milioni di rossi sul suolo americano? Non se ne parla, finch io avr voce in capitolo.
Allenatore Politico: Pi facile a dirsi che a farsi, generale.
Sparate a duecento milioni di americani - se 
questo che avete in mente -, sparate anche solo a cento
milioni di americani, e temo che alle elezioni del 1972
darete ai democratici proprio gli argomenti di cui hanno bisogno.
Allenatore Militare: A che livello  sprofondata la vita
politica in questo paese! Se al timone ci fossero i militari...
Allenatore Politico: Certo. Certo. Ma una societ
utopistica non si erige da un giorno all'altro, generale.
Ecco perch vorrei mettere in guardia tutti voi dal
votare per i Berrigan. So quanto  allettante, soprattutto
dopo la fatica che abbiamo fatto per incastrarli,
ma temo che questo sia un altro di quei casi in cui
dovremo trattenerci, facendo appello alla nostra consueta
moderazione. Sicuramente l'ultima cosa di cui
abbiamo bisogno  Bing Crosby vestito da prete che
canta a Debbie Reynolds vestita da suora quant' be-be-bello mettere le bo-bo-bo-bombe.
NOTA: Nel 1966 Debbie Reynolds interpret la parte di una suora nel musical di Henry Coster Dominique. FINE NOTA.
Nemmeno Lenin avrebbe saputo escogitare un metodo pi infallibile
per trasformare i lavoratori americani in rivoluzionari dinamitardi.
Allenatore Intellettuale: Analisi ingegnosa. Credo
per che lei abbia frainteso le intenzioni di Hollywood.
Se i Berrigan finissero sulla sedia elettrica, allora s che
Hollywood partirebbe all'istante con la produzione in
grande stile di un musical su di loro, nel filone di La mia
via. Ma questo vale soltanto come argomento contro la
loro condanna a morte. Se invece restano in prigione,
vedrete quanto poco ci vorr perch tanto il pubblico
quanto gli studios li dimentichino.
Allenatore Legale: Concordo. Seppelliamoli vivi.  sempre la cosa migliore.
Allenatore Spirituale: E anche la pi misericordiosa.
Non  la pena capitale.
Allenatore Intellettuale: Dunque procediamo. Il numero due erano i Berrigan.
Allenatore Spirituale: Qual era gi il primo? Harvard?
Allenatore Intellettuale: Hanoi.
Allenatore Spirituale: Ah, gi. Mi pareva che cominciasse con l'H.
Allenatore Militare: (arrabbiato) E che ne dite di un'altra
cosa che comincia con l'H? Che ne dite di Haiphong!
Come si fa a parlare di Hanoi senza Haiphong? Sarebbe come dire Quemoy senza Matsu!
NOTA: Nel corso della guerra in Vietnam l'aviazione americana bombard molte volte la capitale del Vietnam del Nord, Hanoi, insieme al porto strategico di Haiphong. Nel 1954, poco dopo la fine della guerra in Corea, e poi di nuovo nel 1958, le isole taiwanesi di Quemoy e Matsu furono al centro di una crisi nei rapporti cino-americani quando l'esercito della Repubblica Popolare Cinese, che ne rivendicava il possesso, le bombard. In entrambi i casi, le minacce di ritorsioni da parte statunitense scoraggiarono infine la Cina dallo scatenare un conflitto su larga scala. Il 13 ottobre 1960, nel corso del loro terzo dibattito televisivo, Nixon e Kennedy parlarono anche di Quemoy e Matsu, che secondo Kennedy erano strategicamente indifendibili, mentre secondo Nixon appartenevano all'area della libert e dovevano essere difese a ogni costo. FINE NOTA.
Tricky: Quemoy e Matsu! Quanti ricordi! Quemoy e Matsu!... Che ne  stato?
Allenatore Politico: Oh, sono sempre l, signor presidente, casomai ci servissero.
Tricky: Bene, meraviglioso. Dov' che stavano... esattamente?
Aspettate, lasciatemi indovinare, vediamo se mi torna in mente... Indonesia!
Allenatore Politico: No, signore.
Tricky: Ci sono vicino? Filippine! No?... Dalle parti delle
Hawaii?... No? Oh, mi arrendo.
Allenatore Politico: Nello stretto di Formosa, signor
presidente. Fra Taiwan e la Cina continentale.
Tricky: Sul serio? Ehi, dica un po', che ne  stato di quello l, com' che si chiama? Il cinese.
Allenatore Politico: Quale cinese, signor presidente?
Di cinesi ce ne sono seicento milioni.
Tricky: Lo so, ridotti in schiavit e via dicendo. Ma sto
pensando a, avete presente, quello con la moglie. Oh,
 uno di quei nomi che hanno loro...
Allenatore Intellettuale: Chiang Kai-shek, signor presidente.
Tricky: Esatto, professore! Shek. Il piccolo Shek, con gli
occhiali. (In tono affettuoso) Il vecchio Dixon... (Ridacchiando)
Bene! Basta adesso con i ricordi del bel tempo
andato. Perdonatemi, signori. Dov'eravamo? Per ora abbiamo Mosca e i Berrigan.
Allenatore Intellettuale: Hanoi e i Berrigan, signor presidente.
Tricky: Ma certo! Lo vede cos'ha fatto con Quemoy e
Matsu? Mi sembrava di essere tornato agli anni Cinquanta.
Guardi, ho la pelle d'oca al labbro.
Allenatore Intellettuale: Procediamo. Numero 3: Le
Pantere Nere. Qui nessuna obiezione. Bene. Numero 4:
Jane Fonda, attrice cinematografica e attivista contro la
guerra. Numero 5: Curt Flood, il giocatore di baseball.
Qualche domanda, prima di passare al voto? Reverendo?
Allenatore Spirituale: Jane Fonda. E mai comparsa
nuda in un film?
Allenatore Intellettuale: Non POSSO in tutta onest
affermare di aver visto sullo schermo le sue pudende,
reverendo, ma il seno mi pare di s.
Allenatore Spirituale: Con areole o senza?
Allenatore Intellettuale: Direi Con.
Allenatore Spirituale: E le natiche?
Allenatore Intellettuale: S. Direi che le abbiamo viste.
Anzi, contribuiscono in larga misura al suo successo.
NOTA: Jane Fonda comparve nel 1968 nel film di fantascienza di Roger Vadim Barbarella. Nella celebre sequenza dei titoli di testa, l'attrice si spogliava in assenza di gravit. FINE NOTA.
Allenatore Spirituale: Grazie.
Allenatore Intellettuale: Altre domande?
Allenatore Politico: Sentite, riguardo alle Pantere Nere...
pensate davvero che il popolo americano sia disposto
a credere che dietro i boy scout ci sarebbero le Pantere
Nere? Ci vuole un bel po' di immaginazione.
Tricky: Mi permetto di dissentire. Non voglio influenzare
il voto, per questo lo voglio dire: non sottovalutiamo
l'immaginazione del popolo americano. Potr sembrarvi
patriottismo vecchio stampo, di quello che non
va pi di moda, ma io ho la massima fiducia nell'immaginazione
del popolo americano, e l'ho sempre avuta.
Penso sul serio che al popolo americano si possa far
credere qualunque cosa. Dopotutto questo popolo ha le
sue fantasie, paure e superstizioni, come tutti i popoli,
e non se ne cava niente prendendo semplicemente in
considerazione i problemi veri e fingendo che gli altri
non esistano soltanto perch sono immaginari.
Allenatore Intellettuale: Concordo con tutto il CUORE,
signor presidente. Passiamo al voto?
Tricky: Certo che s... Ovviamente, signori, queste saranno
elezioni libere. Prima di iniziare vorrei fosse ben
chiaro che su questo sono inflessibile, eccetto quando
c' motivo di credere che la maggioranza dei voti possa
andare alla parte sbagliata. E sono fiero di dire che
non lo ritengo possibile qui, in questo spogliatoio, con
uomini del vostro calibro. Potrete votare per i due candidati
che preferite fra quelli di questa lista, nonch,
nell'interesse della giustizia, per due altri nomi di vostra
scelta. Io terr il conto delle preferenze ottenute
da ciascun candidato e le segner su questo foglio.
Ora, come vedete, si tratta di un normale foglio giallo
a righe di quelli che si trovano nei cosiddetti taccuini
legali. Io, lo sapete, prima di diventare presidente ero
avvocato, perci potete star certi che so come far uso
di questo tipo di fogli. Vorrei anzi che voi lo controllaste
per verificare che non ci sia scritto niente, che non
contenga alcun segno in codice o annotazione segreta,
a parte la consueta filigrana.
Allenatore Intellettuale: Sono certo che possiamo fidarci
della sua descrizione del foglio, signor presidente.
Tricky: Apprezzo la sua fiducia, professore, ma preferirei
lo stesso che voi tutti esaminaste minuziosamente
il foglio prima di procedere, cos che dopo non possa
sussistere alcun dubbio sull'assoluta ineccepibilit di
questa procedura elettorale. (Fa girare il foglio fra tutti).
Bene! E ora avanti con queste libere elezioni! Cominciamo da lei, reverendo?
Allenatore Spirituale: Be', in realt sono un po' titubante.
So per certo di voler votare per Jane Fonda...
ma quanto alla seconda preferenza non riesco a decidermi.
Curt Flood  cos allettante.
Allenatore Intellettuale: Allora voti per quei due.
Tricky: Facciamo cos: lei ci pensi ancora un po' e intanto
noi andiamo avanti col giro. Generale?
Allenatore Militare: (in tono bellicoso) Hanoi e Haiphong !
Tricky: In altre parole, Haiphong  la proposta che fa lei.
Allenatore Militare: Io e ogni americano leale, signor presidente!
Tricky: Benissimo. (Registra il voto). Il prossimo.
Allenatore Politico: Anch'io scelgo Hanoi.
Tricky: Con o senza Haiphong?
Allenatore Politico: Mi sa che preferisco senza.
Tricky: Qualcos'altro?
Allenatore Politico: No, grazie, signor presidente... Mi fermo qui.
Tricky: Okay,  il momento di sentire il parere del giudice.
Allenatore Legale: I Berrigan, le Pantere, Curt Flood.
Tricky: Piano, per favore, piano. Voglio essere sicuro di
capire bene. I Berrigan... Le Pantere... Curt Flood...
Ma sono tre. Pu esprimere solo due preferenze.
Allenatore Legale: Lo capisco, signor presidente. Ma
poich coloro che mi hanno preceduto hanno espresso
un'unica preferenza tratta dalla lista del professore,
controbilanciare un po' non mi sembra una violazione
dello spirito della legge. Io sono, come anche lei, presumo,
un grande sostenitore dello spirito della legge, se
non della lettera.
Tricky: Okay, va bene, se il motivo  questo. Ora vuole
aggiungere qualche nome di sua scelta?
Allenatore Legale: In verit s, signor presidente.
Tricky: Uno o due?
Allenatore Legale: In verit cinque, signor presidente.
Tricky: Cinque? Ma  stato lei a stabilire la regola del
massimo di due.
Allenatore Legale: E la sostengo ancora, signor presidente,
o meglio la sosterrei in circostanze come quelle
esistenti al momento in cui l'ho proposta. Ma ora come
ora mi trovo di fronte a quello che posso solo definire
un pericolo chiaro e presente.
NOTA: Il 9 giugno 1969 una decisione della Corte suprema estese la libert di parola garantita dal Primo emendamento abrogando il criterio del pericolo chiaro e presente in vigore dal 1919. FINE NOTA.
Temo, signor presidente, che se dovessi proporre solo due dei cinque
nomi che proprio ora mi sono venuti in mente, questo
governo correrebbe il serissimo pericolo chiaro e presente
di sembrare fuori di testa. Se invece i cinque nomi
vengono proposti insieme, suggerendo cos una sorta di
complotto, allora un'accusa che altrimenti sarebbe apparsa
un attacco perfido e opportunistico a due individui
che si d il caso non ci piacciano risulter plausibile
agli occhi della nazione.
Di certo, signor presidente, lei mi permetter quantomeno
di leggere i nomi dei cinque. Dopotutto questo 
un paese libero dove anche l'uomo della strada pu dire
quel che gli pare, purch non sia tanto provocatorio da
spingere alla rivolta qualcuno in un altro stato, qualcuno
che magari non l'ha neanche sentito. Sarebbe davvero
una triste ironia se il diritto garantito dal Primo
emendamento venisse negato proprio all'uomo che in
questa nazione costituisce il baluardo contro le rivolte
che tale libert di parola tende a ispirare.
Tricky: S, sarebbe una triste ironia. E lei pu star certo
che, finch il presidente sar io, questa cosa - se l'ho
capita bene - non succeder.
Allenatore Legale: Grazie, signor presidente. Adesso
cercate di non pensare ai cinque come a singoli individui,
ma piuttosto come a una sorta di gang segreta, protetta
in primo luogo dall'apparente eterogeneit delle personalit
e professioni di ciascuno. 1 : la cantante folk, Joan
Baez. 2: il sindaco di New York, John Lancelot.
NOTA: John Lindsay fu sindaco di New York fra il 1966 e il 1973. Passato nel 1971 dal Partito repubblicano a quello democratico, col nome Lancelot lo si assimila alla Camelot kennediana. FINE NOTA.
3: il musicista rock morto, Jimi Hendrix. 4: il divo della televisione, Johnny Carson... tutti Johnny Carson?
Allenatore Legale: (sorridendo) Chi pi di lui si presta
a essere assolto? E sempre meglio, sapete, farne assolvere
uno, soprattutto se fin dall'inizio sembra che sia
stato accusato ingiustamente. D modo ai giurati di
incanalare tutta la propria incertezza in un'unica direzione,
cos nel complesso sentono di essere stati giusti.
Rende pi accettabili le condanne. E poi, liberando
Johnny Carson, lei liberer l'uomo pi popolare d'America
(lei escluso, signor presidente). A met processo
potrebbe addirittura fare una dichiarazione in favore
di Carson. Esattamente come nel caso di Manson, ma questa volta all'inverso.
NOTA: Nella notte fra l'8 e il 9 agosto 1969 un gruppo di giovani appartenenti alla famiglia di Charles Manson commise una strage in una villa nei pressi di Los Angeles, uccidendo cinque persone, fra cui Sharon Tate, la moglie di Roman Polanski. Il 3 agosto 1970, durante il conseguente processo, Nixon dichiar pubblicamente che Manson era direttamente o indirettamente colpevole di otto omicidi ingiustificati. Il giorno dopo Manson mostr in tribunale la prima pagina del Los Angeles Times col titolo Manson Guilty, Nixon Declares, e il suo avvocato chiese inutilmente che il processo venisse invalidato perch con la sua dichiarazione Nixon aveva influenzato la giuria. FINE NOTA.
Immaginate, tutto il paese che grida Johnny libero! e il presidente che va in TV
e solleva seri dubbi sulle accuse rivolte a questo grande intrattenitore.
Tricky: E poi, una volta che sar stato liberato, potrei fare una conferenza stampa! Non sarebbe un bel colpo?
Potrei dire: Ed eccoooooo Johnny, e lui comparirebbe da dietro la tenda e farebbe quel suo gesto carinissimo come se avesse una mazza da golf tra le mani! Potrebbe raccontare storielle buffe su come se l' vista in prigione insieme agli altri cospiratori. Potrebbe addirittura presentarsi col vestito a strisce e la palla al piede!
Allenatore Politico: Fantastico! E potremmo andare in onda in prima serata alla vigilia delle elezioni. Mentre Musty annoia tutti a morte menandola su quanto sono onesti i pini nel Maine, noi saremo in TV con Johnny Carson!
NOTA: Letteralmente, Ammuffito. Il senatore del Maine Edmund Muskie, noto per le sue posizioni ecologiste e il suo tono soporifero, fu il candidato vicepresidente del Partito democratico alle elezioni del 1968. FINE NOTA.
Allenatore Legale: E non  tutto, signori. Non avete ancora sentito il nome del mio quinto cospiratore.
Allenatore Politico: Merv Griffin!
NOTA: Presentatore televisivo, come Johnny Carson. Fra il 1965 e il 1986 condusse il Merv Griffin Show. FINE NOTA.
Allenatore Legale: No, non Merv Griffin... Jacqueline Charisma Colossus.
NOTA: Jacqueline Kennedy Onassis spos John Fitzgerald Kennedy nel 1953 e, dopo la morte di questi, Aristotele Onassis nel 1968. FINE NOTA.
(Silenzio attonito).
Ardito, s. Assurdo? Credo di no. Intanto tenete presente
che il suo nome di battesimo comincia con la
J, come quello degli altri quattro cospiratori. Ora,
signori, non immaginate i benefici che si possono trarre
da un fatto apparentemente insulso come questo.
Da un giorno all'altro i giornali e gli opinionisti in TV
cominceranno a chiamarli Le Cinque J, accomunandoli
cos nella testa della gente, come fossero le cinque
gemelle Dionne o la squadra di basket dei New York
Knicks. Gi solo grazie a quest'astuzia, la condanna
sar a portata di mano. Inevitabilmente si faranno illazioni
- provvederemo noi - sui rapporti fra la signora
Colossus e il sindaco Lancelot. Non  ora di far
giocare il bell'aspetto del sindaco a vantaggio nostro
invece che suo? E poi c' l'amarezza dell'ex first lady
nei confronti del proprio paese, che traspare dalla sua
decisione di sposare un forestiero e andare a vivere in
un paese straniero.
Allenatore Politico: Be', non  come se fosse andata a
vivere a Pechino o a Hanoi.
Allenatore Legale: Ci ho pensato, e credo che la linea
di condotta pi saggia sia evitare di fare il nome del
paese. Continueremo a chiamarlo solo un paese straniero
- suggerendo cos intrighi, despoti e operazioni
losche - nella speranza che nessuno si ricordi che si
tratta solo della Grecia.
Allenatore Politico: Jackie e Lancelot... Devo ammettere
che con questa faremo scalpore. Ma perch Jimi
Hendrix, visto che  morto?
Allenatore Legale: Perch non avevamo ancora un
cantante rock famoso. E personalmente ritengo che i
genitori del paese siano pronti a impiccare uno di quei
bastardi. Meglio per cominciare con cautela, con uno
di quelli morti. E se nessuno fa troppe storie ne becchiamo
uno di quelli vivi in tempo per le elezioni... E
poi ovviamente, ultima cosa, ma da non trascurare, il
suo nome comincia per J.
Tricky: In soli cinque minuti lei sembra aver messo a
punto la strategia in ogni dettaglio. Associare i nomi
di Lancelot e Charisma a quelli di cantanti rock e folk
potrebbe portarci inestimabili vantaggi politici. E inquisire
e poi liberare Johnny Carson  probabilmente
la miglior occasione di accrescere la mia popolarit che
mi capiti dai tempi di Hiss.
Allenatore Legale: Grazie, signor presidente.
Tricky: Per - ed  un per molto grosso - c' la regola,
da lei stesso escogitata, su cui tutti prima abbiamo concordato.
S, lo so che lei la considera un pericolo chiaro
e presente per il partito... io per la considero nientemeno
che una manna dal cielo. Di conseguenza, non le
permetter di presentare questi cinque nomi. Per - e
questo  un per ancora pi grosso -, per, poich i cinque
sono inestricabilmente legati dalla loro iniziale, le
chieder di presentarli come se fossero un unico nome.
E, per indicare che devono essere conteggiati come un
unico nome, e non cinque, metter una grande graffa
qui a margine, cos... Vedete? Voglio che vediate tutti.
Ho appena fatto esattamente quello che ho detto. Per
favore, guardate bene, cos dopo non ci sar motivo di
mettere in dubbio la correttezza della procedura. (Tutti
esaminano la graffa e confermano che si tratta di una graffa,
proprio come aveva detto il presidente). E ora, professore, il suo voto.
Allenatore Intellettuale: Io VOTO per Curt Flood, per
Curt Flood e basta. Non solo  un nome nuovo in un
paese che non ne pu pi dei Berrigan e delle Pantere
- e, con tutto il dovuto rispetto, ne ha fin sopra i capelli
anche di Jacqueline Charisma - ma soprattutto,
come ho detto prima,  un nome che possiamo calunniare
e denigrare senza correre il rischio di trasformare
chi lo porta in un eroe o in un martire. Come si suol
dire nel baseball,  un naturale.
Tricky: Benissimo. (Registra il voto). E lei, reverendo?
 giunto a una decisione definitiva? Non pu dire che
non le ho dato il tempo di scegliere con calma.
Allenatore Spirituale: No, non posso dirlo. Ma, dopo
aver ascoltato tutto quel che  stato detto, temo di
essere ancora pi confuso di prima. Cio, sono ancora
per Jane Fonda. Lei  ancora di gran lunga la mia prima
scelta. Ma, a parte lei, be', non riesco proprio a decidermi.
E sarebbe davvero terribile fare la cosa sbagliata,
non trova, data la gravit e la portata di quel che ci
troviamo ad affrontare... (Al generale) Mi scusi, lei per chi ha votato?
Allenatore Militare: Hanoi e Haiphong.
Allenatore Spirituale: (all'allenatore politico) E lei?
Allenatore Politico: Hanoi senza Haiphong.
Allenatore Spirituale: (all'Allenatore Legale) Lei per i
cinque-in-uno... e gli altri chi erano?
Allenatore Legale: Berrigan, Pantere e Flood.
Allenatore Spirituale: (alzando le mani al cielo) Oh, 
impossibile! Mi sembrano uno meglio dell'altro! Oh...
accidenti! Ambarabaciccicocc... Okay! Jane Fonda e Curt Flood! Deciso!
Tricky: (scrive il voto del reverendo) Ora che le urne sono
chiuse, signori, far di nuovo girare il foglio in modo
che possiate controllare che i vostri voti siano stati
registrati correttamente. Anche al presidente degli
Stati Uniti, sapete, pu capitare di commettere un errore
di forma e, se cos  stato, il presidente spera di
essere un uomo abbastanza nobile da ammetterlo. (Fa
girare il foglio).
Allenatore Legale: Jimi Hendrix, signor presidente...
il nome di battesimo si scrive J-i-m-i, non J-i-m-m-y come ha scritto qui.
Tricky: Bene, allora correggiamolo, visto che  proprio
quel genere di errore involontario che la stampa tende
a strumentalizzare. Ora, io non ho mai sostenuto di
sapere come si scrive il nome di ogni singola persona
di colore di questo paese, per vi dir questo: laddove
si tratta di un nome di persona, sia essa o meno di colore,
la Costituzione garantisce a ciascuno il diritto di
avere il proprio nome scritto correttamente su qualunque
atto d'accusa venga consegnato, al di l di quanto
possano essere assurde e oltraggiose le accuse in s. E,
finch sar io il presidente, mi prodigher in ogni modo
perch ci accada. Allora, J-i-m e poi?
Allenatore Legale: I.
Tricky: J-i-m-i. Ecco. E sigler la correzione, tanto per
chiarire a chi va la responsabilit sia dell'errore sia della correzione. Ecco!
Ora, vorrei tanto che la meravigliosa gente di colore di
questo paese avesse visto con quanto scrupolo mi sono
occupato di una faccenda apparentemente meschina come
questa. Oh, di sicuro i media avrebbero trovato lo
stesso qualcosa da ridire, su questo non ci piove. Ma,
per come conosco la grande maggioranza della brava,
laboriosa gente di colore di questo paese, sono sicuro
che il tempo che ho sottratto ai miei pressanti doveri di
presidente degli Stati Uniti e leader del mondo libero
per correggere un'unica lettera in uno dei loro nomi non
sarebbe passato inosservato e sarebbe stato apprezzato.
Dite pure che sono un sognatore; dite pure che credo
nell'umanit; dite pure che sono un incorreggibile ottimista, come recita la canzone;
NOTA: Cockeyed Optimist, dal musical di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein South Pacific (1949). FINE NOTA.
e dite anche che sono un grand'uomo, ad aver ammesso il mio errore; ma, ne
sono certo, loro capirebbero quant' difficile per noi
risolvere questo problema, considerata la quantit di
modi astrusi in cui scrivono i propri nomi, e dimostrerebbero,
credo, la meravigliosa saggezza, tanto comune
fra le persone che svolgono umili mansioni, di rendersi
conto che un'opera di tali proporzioni non la si realizza
da un giorno all'altro, e che di conseguenza  inutile
che cerchino di costringerci con la prepotenza a scrivere
correttamente i loro nomi a suon di cortei, manifestazioni
e carri tirati da muli parcheggiati sul prato della
Casa Bianca. Li scriveremo giusti, ma ci arriveremo
con i nostri tempi, secondo la nostra tabella di marcia
segreta, cos in terra come in cielo.
Allenatore Spirituale: Amen.
Tricky: E, amici miei, su tale nota sentenziosa dichiaro
chiusa questa riunione. Domattina alle dieci ci incontreremo
per accordarci sull'esatta natura del reato. Nel
frattempo, rester qui nello spogliatoio, in divisa...
Allenatore Spirituale: Signor presidente,  quasi l'alba.
Deve riposarsi un po'. Deve togliersi il casco e andare a letto.
Tricky: Non riuscirei a dormire adesso, reverendo, anche
se ci provassi. Non con una campagna di diffamazione
di questa portata ad attendermi.
Allenatore Spirituale: Ma le risorse di un uomo non sono infinite...
Tricky: In casi come questo, reverendo, devo dirlo senza
falsa modestia, io sono infaticabile. No, rester in divisa,
casco e tutto, e con l'aiuto delle preferenze da voi
espresse qui in queste libere elezioni metter a punto,
in una solitaria veglia notturna, la cospirazione che mi
parr pi proficua per la mia carriera. Mi limito a sperare
e pregare di essere all'altezza di cotanto compito.
Buonanotte, signori, e grazie.
tutti Buonanotte, signor presidente. (Si alzano per andarsene).
Tricky: E non dimenticate di riconsegnare le vostre divise
alla porta. Non far nomi, ma mi risulta che l'ultima
volta uno di voi ha cercato di portarsene via una
di nascosto, sotto gli abiti civili, per farsi bello a casa
con moglie e figli. Certo, capisco la tentazione. Quante
volte avrei voluto rivolgermi alla nazione con i miei
paraspalle! Non l'ho mai confessato a nessuno, perci
resti fra noi, ma al tempo dell'incursione in Cambogia,
quando sono comparso in TV in diretta nazionale, indossavo
all'insaputa di tutti il mio sospensorio regolamentare
della National Football League. Non sono riuscito
a trattenermi. Avevo visto Patton e avevo invaso
la Cambogia, e mi sa che il tutto mi aveva dato alla testa(54).
NOTA: Nixon dichiar pi volte che Patton (1970, diretto da Franklin J. Schaffner e interpretato da George C. Scott) era il suo film preferito, e raccont di averlo visto per la quinta volta insieme a Henry Kissinger subito prima di ordinare l'incursione in Cambogia. FINE NOTA.
Mi raccomando, che non esca da queste quattro
mura: se mai uno qualunque dei miei critici lo venisse a
sapere, ebbene, lo sapete quanto ci godono a scagliarsi
addosso a Dixon. Basta che io indossi un sospensorio
da giocatore di football mentre faccio un discorso di
politica estera in TV, e la mattina dopo i giornali sono
pronti a darmi dello psicopatico. Quaggi nello spogliatoio
sotterraneo  un conto... ma lass nel mondo reale, grigio fumo!
Tutti: Con noi i suoi segreti sono al sicuro, signor presidente.
Tricky: (commosso) Lo so... Tutto bene, allora. Resta solo una cosa: ognuno di voi, mentre esce dalla stanza, mi
dia una pacca sul didietro come fanno i giocatori professionisti
dopo il pacchetto di mischia. E non scordatevi di dire: Vai cos, Tricky D, vai cos!
...
.
...
Capitolo quarto.
...
.
...
Tricky parla alla nazione.
...
.
...
(Il celebre discorso C' del marcio in Danimarca).
Buonasera, miei compatrioti americani.
Stasera mi presento davanti a voi con un messaggio di
estrema importanza per la nazione. Non intendo offrirvi
una falsa speranza minimizzando la natura della crisi che la
nostra nazione si trova ad affrontare in questo frangente,
ma neppure ritengo giustificato l'allarmismo che potreste
aver visto o sentito nei notiziari da parte di chi critica le
mie decisioni delle ultime ventiquattr'ore.
Ora, di fronte a una crisi, lo so bene, ci sono sempre
coloro che ci vorrebbero veder assumere una posizione debole,
codarda e disonorevole. Ovviamente costoro hanno
diritto alla propria opinione. Tuttavia, ne sono certo, la
grande maggioranza del popolo americano concorder sul
fatto che le azioni da me intraprese nel braccio di ferro tra
gli Stati Uniti d'America e lo stato sovrano di Danimarca
sono indispensabili alla nostra dignit, al nostro onore, al
nostro idealismo morale e spirituale, alla nostra credibilit
nel mondo, alla solidit della nostra economia, alla nostra
grandezza, al nostro impegno nei confronti della visione
dei nostri padri, dello spirito umano, della dignit dell'uomo
divinamente ispirata, dei trattati da noi sottoscritti,
dei principi delle Nazioni Unite, della pace e del progresso
di tutti i popoli.
Ora, nessuno pi di me  consapevole delle conseguenze
politiche di un'azione audace e immediata in difesa della
nostra dignit, del nostro idealismo e del nostro onore,
per citarne solo tre. Ma preferisco essere presidente per
un solo mandato e prendere queste nobili, eroiche misure
contro lo stato danese, piuttosto che essere presidente per
due mandati lasciandomi umiliare da una potenza militare
di infimo livello. Voglio che questo sia ben chiaro.
Consentitemi ora di illustrarvi i provvedimenti da me
ordinati nei confronti della Danimarca, e le ragioni della
mia decisione. (Prende la bacchetta e si volge verso la mappa
della Scandinavia).
Primo: nonostante il modo infido in cui il governo pro-pornografia
di Copenaghen si  mosso contro gli Stati Uniti,
io ho reagito con rapidit ed efficacia cos da guadagnare
l'iniziativa militare. In questo esatto momento, la Sesta
Flotta americana, schierata per mio ordine nel Mar Baltico
e nel Mare del Nord, controlla tutte le vie marittime
da e per la Danimarca, come indicato sulla mappa. (Indica
il Mar Baltico e il Mare del Nord). Portaerei, navi trasporto
truppe e incrociatori sono stati disposti strategicamente ad
anello intorno alla penisola danese dello Jutland (indica) e
alle numerose isole danesi adiacenti, che qui vedete tutte
colorate in rosso. Considerati questi territori nel loro
complesso, la Danimarca  grande (si volge verso la mappa
degli Stati Uniti) pi o meno come i meravigliosi stati del
New Hampshire e del Vermont, celebri per il loro bellissimo
fogliame autunnale e per il delizioso sciroppo d'acero,
e qui colorati in bianco.
Ora, consentitemi di illustrarvi i risultati di questa azione,
da me ordinata in veste di comandante in capo delle
forze armate conscio delle proprie responsabilit.
Al momento la Danimarca si trova a tutti gli effetti isolata
da un blocco navale altrettanto impenetrabile di quello
con cui nel 1962 il presidente John F. Charisma imped ai
missili nucleari sovietici di penetrare a Cuba e nell'emisfero
occidentale, che  questo (indica la mappa dell'emisfero
occidentale). E come tutti sappiamo, quello fu il momento
pi bello e coraggioso della sua presidenza. Il mio blocco
navale, dunque,  esattamente come il suo.
Ora, se  vero che ho isolato la Danimarca dal resto
del mondo,  anche vero che mi sono rifiutato di far assumere
all'America una posizione isolazionista come quella
che i miei critici mi avrebbero consigliato di assumere in
questa crisi. Perch consentitemi di sgombrare il campo
dagli equivoci: l'America non pu vivere in isolamento se
si aspetta di vivere in pace.
Ora, sento gi la vostra domanda: Signor presidente,
lei ha agito con rapidit ed efficacia per proteggere la nostra
dignit, il nostro idealismo e il nostro onore; ma cosa
ci dice della nostra sicurezza nazionale... non  anch'essa in pericolo?
Ebbene,  una buona domanda, che merita una risposta
meditata. Poich a tutti noi sono ben note le politiche
bellicose ed espansioniste dello stato danese, in particolare
le mire territoriali nutrite da quel paese nei confronti degli
Stati Uniti continentali fin dall'undicesimo secolo. Come
ricordate, all'epoca sul continente nordamericano sbarcarono
le forze al comando di Erik il Rosso, e in seguito al
comando di suo figlio, Leif Erikson. Tali sbarchi da parte
dei Rossi e delle loro orde vichinghe furono naturalmente
compiuti senza alcun preavviso e in smaccata violazione
della Dottrina Monroe. A parte queste invasioni di natura
paramilitare, vi furono anche vari e vani tentativi di stabilire
teste di ponte sul nostro litorale orientale, proprio
qui (indica) nelle vicinanze di Boston, citt natale di Paul
Revere, famoso in tutto il mondo per la sua cavalcata notturna,
nonch luogo del celebre Boston Tea Party.
Dunque, quando mi domandate se la nostra sicurezza
nazionale  minacciata da questi danesi, con i loro secolari
trascorsi di manifesto disprezzo per la nostra integrit
territoriale, credo in tutta franchezza di dover rispondere
di s. Ed ecco perch questa sera ho chiarito al governo
pro-pornografia di Copenaghen che non intendo reagire
con querule proteste diplomatiche a ulteriori nuove minacce
alla nostra integrit territoriale, al nostro onore o
al nostro idealismo. E affinch la mia posizione non possa
essere fraintesa, ho ordinato alla Settima Armata americana,
stanziata nella Germania Occidentale, di mobilitarsi
assumendo una posizione d'attacco qui (indica) sul
cinquantacinquesimo parallelo al confine fra la Germania
e la Danimarca. E vi garantisco, miei compatrioti americani,
come l'ho garantito al governo pro-pornografia di
Copenaghen, e come l'avrei garantito al regime dei Rossi
nell'undicesimo secolo se all'epoca fossi stato il vostro
presidente, che non esiter un solo istante a far varcare
il confine danese ai nostri valorosi combattenti americani
questa sera stessa, se ci si render necessario per impedire
che i nostri figli si trovino a dover combattere contro i
discendenti di Erik il Rosso nelle strade di (indica con la
bacchetta) Portland, Boston, New York, Filadelfia, Baltimora,
Washington, Norfolk, Wilmington, Charleston,
Savannah, Jacksonville, Miami, Key Biscayne, nonch,
ovviamente, nell'Ovest.
Ora, bench la Danimarca sia efficacemente isolata
dal mondo grazie alla Sesta Flotta, ed efficacemente minacciata
di occupazione dalla Settima Armata, la realt 
che il popolo danese non ha ancora visto un solo soldato
americano in armi sul suolo patrio. Al contrario delle voci
incontrollate irresponsabilmente messe in circolazione
dagli allarmisti e dai sensazionalisti nei notiziari, la realt
 che [guarda l'orologio) in questo esatto momento non abbiamo
truppe all'interno della Danimarca, n in assetto di
guerra n in veste di consiglieri militari per la Resistenza
danese anti-pornografia, da molti considerata il legittimo governo danese in esilio.
Qualunque notizia possiate aver sentito riguardo a
un'invasione americana del territorio danese,  categoricamente
falsa, e costituisce una deliberata distorsione dei fatti.
La verit  questa: lo sbarco su veicoli anfibi di un reparto
di mille valorosi marines americani avvenuto appena
qualche ora fa, a mezzanotte ora danese, non  stato
un'invasione del territorio danese, ma la liberazione
dall'oppressione danese di una localit sacra da secoli ai
popoli di lingua inglese di tutto il mondo, e in particolare agli americani.
Sto parlando della liberazione della cittadina di Elsinore,
dove sorge la fortezza popolarmente nota ai turisti
come il castello di Amleto. Dopo secoli di occupazione
e di sfruttamento turistico da parte dei danesi, stanotte la
cittadina e il castello, che devono la propria fama esclusivamente
a William Shakespeare, il pi grande scrittore
di lingua inglese della storia, sono stati occupati da soldati
americani, che parlano la lingua del bardo immortale.
Diamo ancora uno sguardo alla mappa. Qui sulla costa
c' Elsinore, una cinquantina di chilometri a nord della
capitale, Copenaghen. A causa della sua vicinanza alla capitale,
per secoli la si  ritenuta ben presidiata e inespugnabile.
Il fatto che a mezzanotte le forze americane siano
riuscite ad approdare sulla costa e, col favore delle tenebre,
a scacciare dal castello gli invasori stranieri senza sparare
un solo colpo testimonia a favore tanto delle nostre unit
di intelligence quanto dei nostri valorosi marines.
Sono fiero di riferire che la guardia in servizio a Elsinore
 stata colta talmente di sorpresa che, quando si 
alzata dal letto sentendo bussare al portone,  andata ad
aprire in pigiama, e l'ha spalancato cos tanto che i nostri
valorosi marines sono riusciti ad avere la meglio e a
impadronirsi della postazione nel giro di pochi minuti.
La guardia, che al momento era l'unico invasore straniero
presente sul posto,  stata fatta prigioniera, insieme ai
suoi opuscoli turistici, e nelle celebri segrete del castello
 attualmente in corso uno scrupoloso interrogatorio, nel
rispetto delle norme stabilite dalla Convenzione di Ginevra,
di cui questo paese  fiero di essere stato firmatario.
In seguito alla liberazione di Elsinore, ho inviato un
comunicato al governo pro-pornografia di Copenaghen,
chiarendo bene che la nostra azione non mette in alcun
modo a repentaglio la sicurezza di alcun paese, Danimarca
inclusa. Qualunque governo intenda strumentalizzare
tali azioni come pretesto per danneggiare le relazioni con
gli Stati Uniti dovr assumersene la responsabilit, e noi
trarremo le conclusioni del caso.
Fra parentesi, a questo proposito, se l'esercito danese
dovesse cercare di scacciare o aggredire in qualunque modo
i nostri marines al castello di Amleto, tale atto sarebbe
interpretato dagli americani di qualsivoglia condizione,
professori e poeti al pari di casalinghe e muratori, come
un esplicito oltraggio al nostro patrimonio culturale. Non
avrei allora altra scelta che rispondere a tono, ordinando,
a mo' di rappresaglia contro la statua di Hans Christian
Andersen a Copenaghen, il pi massiccio bombardamento
aereo che mai si sia abbattuto su una citt europea.
In conseguenza della mia decisione di liberare Elsinore
dal giogo della dominazione straniera, il popolo americano,
lo so bene, subir l'assalto del pavido disfattismo di
alcuni dei pi noti opinionisti della nazione. Ma consentitemi
di dire una cosa a questi pavidi disfattisti: se mai
la Danimarca dovesse tentare, ora o in futuro, di occupare
il Missouri di Mark Twain o il meraviglioso vecchio
Sud di Via col vento, cos come per tutti questi secoli ha
spietatamente occupato il castello di Amleto, non esiterei
a inviare i marines a liberare Hannibal e Atlanta e
Richmond e Jackson e St Louis pi di quanto abbia esitato
stanotte a liberare Elsinore. E sono pienamente convinto
che la grande maggioranza del popolo americano mi sosterrebbe, cos come so che mi sostiene adesso.
Per fortuna, tuttavia, posso ora ragionevolmente prevedere
che non solo i nostri figli, ma anche i figli dei nostri
figli, giammai si troveranno a dover difendere col proprio
sangue le localit immortalate nella loro letteratura
dall'assalto dell'ente del turismo danese, e questo perch
noi, i loro genitori, non abbiamo esitato a compiere il nostro
dovere per loro in un pittoresco villaggio costiero di una terra lontana.
La prossima mossa tocca adesso a Copenaghen. Hanno
due possibilit. Possono accordarci la cortesia diplomatica
che noi abbiamo sollecitato da loro in conformit
al diritto internazionale; oppure, a fronte di tale richiesta,
possono intestardirsi nell'intransigenza, nella belligeranza
e nel disprezzo che hanno dato origine a questo
grave conflitto.
Ora, se nelle prossime dodici ore decideranno di negoziare
con noi in buonafede concedendoci quello che vogliamo,
io toglier immediatamente il blocco navale dalle
loro coste, cos come John F. Charisma nella sua ora pi
bella tolse il blocco dalle coste di Cuba. Inoltre, ridurr
nella misura di un sedicesimo all'anno il numero di soldati
ammassati alle loro frontiere. Infine, la guardia presa
prigioniera nel castello di Elsinore verr restituita a Copenaghen,
a condizione che l'interrogatorio attualmente
in corso non riveli che si tratta di un cittadino danese al servizio del governo danese.
Se invece Copenaghen dovesse rifiutare di negoziare in
buonafede dandoci quello che vogliamo, ordiner immediatamente
a 100.000 soldati americani in armi di entrare in terra danese.
Ora, rapidamente, consentitemi di chiarire bene una
cosa: nemmeno questa sar un'invasione. Una volta conquistato
il paese, bombardate le maggiori citt, devastate
le campagne, annientato l'esercito, disarmata la cittadinanza,
imprigionati i leader del governo pro-pornografia,
e stabilito a Copenaghen il governo attualmente in esilio
cos che, come disse Abraham Lincoln, non abbia a perire
da questa terra, ritireremo immediatamente le truppe.
Perch, a differenza dei danesi, questo grande paese non
nutre alcuna pretesa su territori stranieri. N desideriamo
interferire negli affari interni di altri paesi. Nonostante la
nostra profondissima solidariet con le aspirazioni della
Resistenza danese anti-pornografia, nel corso degli anni
ci siamo attenuti scrupolosamente a un approccio del tipo
aspettare-e-vedere, nella speranza che ai rispettabilissimi e
idealisti uomini della RDA fosse permesso ottenere una carica
politica a Copenaghen attraverso libere elezioni. Sfortunatamente,
il Partito pro-pornografia non ha concesso
che ci avvenisse, e ha invece preferito, in una cosiddetta
libera elezione dopo l'altra, fare il lavaggio del cervello al popolo danese affinch votasse contro la RDA. Tanto
elaborate e minuziose sono state tali tecniche di lavaggio
del cervello, che alla fine la RDA non ha ottenuto un solo
voto, cos che avrebbe potuto a tutti gli effetti non presentarsi
nemmeno alle urne. In tal modo in Danimarca le
forze dell'oscenit e della sozzura si fanno beffe del processo democratico.
Miei compatrioti americani, questo stesso disprezzo
per i diritti altrui Copenaghen lo mostrerebbe ora verso
gli Stati Uniti d'America. Solo che questo paese non si far
mettere i piedi in testa da una potenza militare di infima
categoria, non permetter che venga distrutta la nostra
credibilit in tutte quelle zone del mondo dove solo
la potenza degli Stati Uniti d'America funge da deterrente
a un'aggressione. Ed ecco perch stanotte ho avvisato
i leader di Copenaghen che, se continueranno a rifiutarci
ci che chiediamo loro, dispiegher tutta la nostra potenza
militare per restituire la legittima autorit in Danimarca a
un governo che risponda alla ragione invece che alla forza,
a un governo che difenda la rispettabilit invece della degradazione,
a un governo, come disse Abraham Lincoln,
di, da e per, non solo il popolo danese, ma il popolo americano
e tutti i popoli probi di ogni dove.
Che cosa chiediamo a Copenaghen, miei compatrioti
americani? N pi n meno di quel che abbiamo preteso
e ottenuto dalla Gran Bretagna nel 1968, quando, in
conformit alle norme del diritto internazionale e alla
consuetudine dei paesi civili, ha riportato sui nostri lidi
il latitante in seguito condannato per l'assassinio di Martin Luther King.
Che cosa chiediamo a Copenaghen? N pi n meno di
quel che avremmo preteso dall'Unione Sovietica nel 1963
se l'assassino del presidente Charisma avesse cercato di rifugiarsi una seconda volta in quel paese(55).
NOTA: Fra il 1959 e il 1962 Lee Harvey Oswald visse in Unione Sovietica, dove aveva chiesto asilo politico. FINE NOTA.
Che cosa chiediamo a Copenaghen? N pi n meno
che la consegna alle legittime autorit americane del latitante
dei Washington Senators della American League
of Professional Baseball Clubs, l'uomo fuggito da questo
paese il 27 aprile 1971, esattamente una settimana prima
della sommossa dei boy scout a Washington: l'uomo che
risponde al nome di Charles Curtis Flood.
Ora, nelle ultime ventiquattr'ore gli eventi si sono susseguiti
con una tale rapidit che per amor di chiarezza vorrei
ripassare con voi, in tutti i suoi pi significativi dettagli,
il caso di Charles Curtis Flood, che prima di darsi alla
macchia giocava a baseball proprio qui a Washington, con lo pseudonimo di Curt Flood.
Come sempre, voglio chiarire tutto meglio che posso.
Ecco perch mi sentite sempre ripetere, nei miei discorsi,
nelle mie conferenze stampa e nelle interviste, che voglio
chiarire bene una cosa, o due cose, o tre cose, o quelle che
sono le cose che ho in programma di chiarire bene. Per
darvi una piccola idea del lato pi frivolo della vita del
presidente (accattivante sorriso sbarazzino), mia moglie mi
riferisce che questa frase la pronuncio addirittura mentre
sogno. (Tornando alle cose serie) Miei compatrioti americani,
riconoscerete quanto lo riconosco io che un uomo che
ripete di voler chiarire bene le cose con la frequenza con
cui lo ripeto io, sia da sveglio sia nel sonno, evidentemente non ha nulla da nascondere.
Ora, chi  quest'uomo che si fa chiamare Curt Flood?
A molti americani, soprattutto alle meravigliose madri del
nostro paese, probabilmente questo nome risulter altrettanto
sconosciuto del nome di Eric Starvo Galt, che, ricorderete,
 lo pseudonimo sotto cui si celava James Earl Ray,
poi condannato per l'assassinio di Martin Luther King.
Chi  Curt Flood? Ebbene, fino a un annetto fa la
risposta sarebbe stata piuttosto semplice. Flood era un
giocatore di baseball in forza ai St Louis Cardinals della
National League, un esterno centro con una pi che rispettabile
media in battuta di 294. Non uno da Hall of
Fame, non il miglior giocatore del campionato, ma nemmeno
il peggiore. Molti ritenevano addirittura che i suoi
anni pi belli dovessero ancora venire. Sono fiero di poter
dire che anch'io, in quanto accanito tifoso di baseball
come di tutti gli sport virili, ero fra loro.
Poi, la tragedia. Nel 1970, senza maggior preavviso di
quello che ci diedero i giapponesi a Pearl Harbor, Curt
Flood, come allora si faceva chiamare, si  rivoltato contro
lo sport che l'aveva reso uno dei negri meglio pagati
nella storia del nostro paese. Nel 1970 ha annunciato - cito
alla lettera da un suo scritto - Ci vuole qualcuno che si
metta contro il sistema, e ha intrapreso un'azione legale
contro il baseball professionistico. Secondo il commissario
del baseball in persona, tale azione rischia di distruggere
il gioco del baseball quale noi lo conosciamo, se Flood dovesse uscirne vincitore.
Ora, nessuno si aspetta che dei normali cittadini che si
guadagnano da vivere al di fuori della professione legale
siano in grado di farsi largo fra le intricate minuzie di una
causa come quella intentata da questo latitante allo scopo
di distruggere il nostro grande passatempo nazionale.
Ecco perch la gente si rivolge a un avvocato. Lo sapevo,
quand'ero avvocato, che se le persone si rivolgevano a me
era per questo e, non per vantarmi, ma credo di averle sapute
aiutare. Quand'ero un giovane avvocato alle prime
armi, e io e Pitter vivevamo con nove dollari alla settimana
a Prissier, California, che si trova esattamente qui
(indica), io leggevo e rileggevo i codici da capo a fondo e
studiavo fino a notte inoltrata per potermi rendere utile ai
miei clienti, la maggior parte dei quali erano giovani meravigliosi proprio come me e Pitter.
NOTA: Pat Ryan conobbe Richard Nixon a Whittier, California, e i due si sposarono il 21 giugno 1940. FINE NOTA.
All'epoca, fra l'altro, avevo i seguenti debiti da saldare:
- 1.000 dollari per la nostra bella casetta.
- 200 dollari con i miei cari genitori.
- 110 dollari col mio leale e devoto fratello.
- 15 dollari col nostro bravo dentista, un ebreo dal cuore
d'oro per cui nutrivamo il massimo rispetto.
- 4,35 dollari col nostro gentile droghiere, un vecchio
italiano che aveva sempre una parola buona per tutti.
Ricordo ancora come si chiamava. Tony.
- 75 centesimi col cinese della lavanderia, un tizio mingherlino
che nondimeno sgobbava fino a notte inoltrata
sulle sue camicie, proprio come sgobbavo io sui
miei codici, cos che un giorno i suoi figli potessero
frequentare il college di loro scelta. Sono sicuro che
da grandi sono diventati cinesi-americani eminenti.
- 60 centesimi col polacco, o pollacco, come lo chiamerebbe
con affetto il vicepresidente, che consegnava
il ghiaccio per la nostra antiquata ghiacciaia. Era un
uomo robusto, che andava molto fiero della sua Polonia nativa.
NOTA: Durante la campagna elettorale del 1968, il candidato alla vicepresidenza Spiro Agnew commise una serie di gaffe, usando fra l'altro l'espressione offensiva Polack, invece del pi corretto Polish, per riferirsi agli americani di origine polacca. FINE NOTA.
Dovevamo anche, nel complesso, 2,90 dollari a un meraviglioso
idraulico irlandese, un meraviglioso tuttofare
giapponese-americano e una meravigliosa coppia del profondo
Sud che si dava il caso fosse della nostra stessa razza,
e le cui figlie giocavano con le nostre in perfetta armonia,
nonostante provenissero da un'altra regione.
Sono fiero di poter dire che, grazie alle mie lunghe e
faticose ore di lavoro nello studio legale, ho saldato i debiti
con quelle persone meravigliose fino all'ultimo centesimo.
E il punto a cui desidero arrivare stasera con voi,
miei compatrioti americani,  che, grazie a quelle lunghe
e faticose ore di lavoro, oggi ritengo di avere i titoli per
comprendere in tutta la sua astuta e ingegnosa complessit
l'azione legale intentata da questo latitante contro lo
sport reso celebre da Babe Ruth, Lou Gehrig, Ty Cobb,
Tris Speaker, Rogers Hornsby, Honus Wagner, Walter
Johnson, Christy Mathewson e Ted Williams - tutti celebrati
nella Hall of Fame, e tutti uomini di cui l'America pu ben andare fiera.
E consentitemi di dirvi una cosa: avendo studiato questo
caso in tutte le sue ramificazioni, non posso non concordare
col commissario del baseball quando dice che una
vittoria di questo latitante porterebbe inevitabilmente alla
morte del grande sport che, con ogni probabilit, ha contribuito
a rendere i ragazzini americani uomini perbene,
forti e rispettosi della legge, pi di qualunque altra istituzione
nazionale. Francamente, i nostri nemici non potrebbero
trovare modo migliore per fiaccare i giovani del nostro
paese che distruggere il gioco del baseball con tutto ci che esso rappresenta.
Ora, c' un'altra domanda che potreste volermi rivolgere,
ed  questa: Signor presidente, se Curt Flood  deciso
a fiaccare i giovani di questo paese distruggendo il baseball,
dove l'ha trovato un avvocato disposto a perorare la sua causa in tribunale?
Ora, nel rispondere a questa domanda sar il pi esplicito possibile.
Per quanto in questo paese il novantanove virgola nove
per cento degli avvocati sia scrupoloso, onesto e dedito ai
principi della giustizia, c' nella mia professione, come in
qualunque altra, temo, un'infima minoranza disposta a fare
e dire qualunque cosa se la posta in gioco  abbastanza
alta e il compenso  quello giusto. All'universit i nostri
professori li chiamavano gli azzeccagarbugli che corrono
dietro alle ambulanze. Sfortunatamente, questi uomini
non si limitano ad aggrapparsi ai gradini pi bassi della
professione, il che gi di per s sarebbe grave, ma in qualche
rara occasione riescono a salire fino in cima - si, fino
a posizioni di grande responsabilit e potere.
Ora, non c' bisogno che vi ricordi lo scandalo avvenuto
qui a Washington durante il mandato dell'ultimo governo.
Ricordate tutti che un avvocato nominato dal mio
predecessore alla Corte suprema degli Stati Uniti, il pi
alto tribunale dell'intero paese, ha dovuto dimettersi da
quella corte a causa di un illecito finanziario. Per quanto
tale episodio abbia lasciato sbigottito ogni americano
rispettabile, adesso, mi sembra, non gioverebbe riattizzare
il senso di indignazione morale da cui all'epoca fu percorso il paese.
Come alcuni di voi saranno pronti a farmi notare, in
realt furono due gli uomini che ritennero necessario dimettersi
dalla Corte suprema dopo essere stati nominati
giudici di quel foro dal mio predecessore. Ma che siano
stati uno, due, tre, quattro o cinque, semplicemente non
ritengo nell'interesse dell'unit nazionale insistere sugli
errori, per quanto gravi, di un governo che tre anni fa voi
elettori, nella vostra saggezza, avete ripudiato.
Quel che  stato  stato, questo nessuno lo sa meglio
di me. Se ora riporto alla vostra memoria i nomi di questi
due uomini che ritennero necessario rassegnare dimissioni
senza precedenti dalla pi alta corte della nazione  solo
per rispondere nel modo pi diretto possibile alla vostra
domanda: Che razza di avvocato accetterebbe di rappresentare Curt Flood?
I due uomini che si dimisero dalla Corte suprema furono
il signor Abe Fortas e il signor Arthur Goldberg. Miei compatrioti
americani, il nome dell'avvocato che rappresenta
Charles Curtis Flood  Arthur Goldberg. G-o-l-d-b-e-r-g.
Ora, prima che io venga accusato di cercare di turbare
o allarmare l'opinione pubblica americana, consentitemi
di dire che da parte mia io non sono minimamente turbato
o allarmato dalla piega presa dagli eventi. Avendo
servito nella pi alta corte della nazione, sicuramente il
signor Goldberg conosce ogni minimo cavillo legale quanto
i pi scaltri avvocati del paese. Inoltre, nessuno di noi
dovrebbe stupirsi nel constatare come un uomo precipitato
dalla vetta della sua professione sia disposto a tutto
pur di risalire la china. Non mi stupirebbe se, prima che
il processo si concluda, anche il signor Abe Fortas decidesse
di dar manforte al signor Arthur Goldberg per la
difesa di Charles Curtis Flood.
Ora, voi potreste dirmi: Ma come, signor presidente?
Chiunque ambisca a distruggere il gioco del baseball, e si
rivolga ad avvocati simili nel tentativo di perseguire tale
obiettivo, non dovrebbe nemmeno avere il diritto a un'udienza
in tribunale. Non solo Flood si sta facendo beffe
del nostro intero sistema giudiziario, ma, per permettere
a lui di mettersi contro il sistema, noi, i contribuenti
americani, dobbiamo pagare per il mantenimento di quello
stesso sistema che lui si sta adoperando ad annientare. Se
permettiamo questo, allora tanto vale che permettiamo ai
comunisti confessi di insegnare ai nostri figli. Tanto vale
che ci diamo per vinti nella battaglia in difesa della libert,
e consegniamo senza combattere le nostre scuole e le aule
dei nostri tribunali ai nemici giurati della democrazia.
Ebbene, consentitemi di garantirvi che non potrei essere
pi d'accordo. Di fatto, proprio adesso stiamo studiando
la maniera di riportare i tribunali della nazione all'antica
dignit, maest e santit. Come sapete, un esperimento che
abbiamo tentato con un certo successo qui a Washington 
il Programma giustizia nelle strade. Si tratta di un programma
in cui la sentenza e la pena, tanto per i delitti capitali
quanto per gli altri reati pi o meno gravi, vengono
comminate sul posto nel momento stesso in cui il reato viene
commesso, o anche solo sembra che sia stato commesso.
Grazie al PGNS e ad analoghi metodi per accelerare il corso
della giustizia, speriamo di riuscire non solo a sbloccare il
calendario dei processi, ma a smantellare l'intero sistema
processuale entro il giorno delle elezioni del 1972.
Ora, lo smantellamento del sistema processuale rappresenter
ovviamente un grande beneficio per la dignit dei
nostri giudici, che non saranno pi costretti all'umiliazione
di dover trattare con gli elementi pi indesiderabili della
popolazione. Una volta che il sistema processuale sia stato
completamente demolito, c' da sperare che i nostri giudici,
al momento terribilmente sovraccarichi di lavoro, non
avranno a che fare con nessun elemento della popolazione.
Questo lascer loro del tempo libero per la riflessione e la
lettura, che sono essenziali al mantenimento di un livello
alto di competenza giuridica.
Il secondo vantaggio derivante dalla sostituzione dell'arcaico
e lento sistema processuale con metodi giudiziari pi
moderni  questo: i tribunali di questa nazione torneranno
a essere un luogo meravigliosamente istruttivo per le visite
degli scolari americani. Vedo un giorno in cui i genitori
potranno mandare i propri figli a visitare i tribunali senza
il timore che si trovino ad assistere a spettacoli inappropriati
o destabilizzanti per gli occhi e le orecchie di un
giovane nell'et della crescita. Vedo un giorno in cui non
solo gli scolari, ma anche le madri con i beb in braccio,
potranno solcare i palazzi di giustizia per contemplare i
giudici nelle loro meravigliose toghe nere che, sollevati
dal gravoso fardello dell'aula di tribunale, saranno intenti
a far propria la saggezza delle epoche passate riflettendo
e leggendo i codici. Vedo un giorno in cui gli scolari e le
madri con i loro beb in braccio potranno sedere al banco
dei giurati, proprio come se fosse in corso un vero processo,
e sperimentare cos di persona la secolare magnificenza
di una tradizione giuridica giunta fino a noi in tutta la sua gloria dai tempi degli anglosassoni.
NOTA: L'8 agosto 1968 la convention repubblicana a Miami nomin Nixon candidato alla presidenza. In alcuni passaggi del suo discorso di accettazione, Nixon riecheggi l'I have a dream di Martin Luther King, assassinato pochi mesi prima, reiterando l'espressione I see a day. FINE NOTA.
Ma ovviamente non possiamo sbrogliare da un giorno all'altro il garbuglio giudiziario ereditato dal governo precedente, nonch dai trentacinque governi passati. Di conseguenza, anche se stiamo smantellando il sistema processuale che ha causato a questo paese cos tante spese e cos tanta confusione, ci tocca ancora trattare in tribunale con gente come Charles Curtis Flood e il suo collegio difensivo.
Ora, per fortuna due diversi tribunali hanno gi emesso una sentenza contro Charles Curtis Flood e il suo tentativo di distruggere il gioco del baseball. Tali decisioni, prese durante il mandato di questo governo, hanno fatto molto, ne sono certo, per ripristinare la fiducia di un'opinione pubblica delusa di recente dal verdetto, pronunciato nella New York del sindaco John Lancelot, con cui sono stati liberati tredici membri del partito delle Pantere Nere.
NOTA: Il 13 maggio 1971 tredici membri del partito delle Pantere Nere accusati di cospirazione vennero assolti dalla Corte suprema dello stato di New York. FINE NOTA.
Ovviamente io non ho pi diritto di dire al sindaco di
New York come deve governare la sua citt di quanto ne
abbia lui di dire a me come devo governare il paese o il
mondo. Eppure devo ammettere, in tutta onest, di essere
rimasto sconcertato quanto la grande maggioranza degli
americani prima dal verdetto e poi, dopo il verdetto,
dalla decisione del sindaco Lancelot di permettere a quelle
tredici Pantere Nere di riprendere le proprie attivit politiche
nella sua citt. In quanto presidente, posso solo dire
che confido nel fatto che questo non diverr il modello
secondo cui saranno trattati gli imputati assolti nelle altre citt del paese.
Ora, non ho alcun dubbio che, se si trovasse al mio posto,
il sindaco di New York non esiterebbe ad adottare
una politica di non ingerenza riguardo a Charles Curtis
Flood. Se delle Pantere Nere confesse devono essere lasciate
libere di aggirarsi per strada mettendo a repentaglio
la sicurezza delle nostre mogli e delle nostre figlie, perch
premurarsi di consegnare alla giustizia un uomo che non
ha confessato di essere una Pantera Nera? Questa, temo,
 la logica che verrebbe seguita, se nei miei panni ci fosse un altro uomo.
Ma finch non ci sar, finch sar io il presidente degli
Stati Uniti legittimamente eletto, vi posso garantire
che non faremo i teneri con un latitante che, dopo che per
due volte un tribunale gli ha ingiunto di non distruggere
il baseball e non fiaccare il morale dei giovani di questo
paese, ha deciso che lui, Charles Curtis Flood, ne aveva
abbastanza della legge e dell'ordine e di vivere all'interno
del sistema. Non faremo i teneri con un uomo che si
adopera per pervertire e corrompere i giovani di questo
paese nella maniera pi insidiosa immaginabile, con una
spudoratezza e una perfidia che non hanno eguali nemmeno
fra i pi incalliti spacciatori di droga e i pi abominevoli pornografi.
No, non ai dissoluti, amorali e viziati studenti dei nostri
campus Charles Curtis Flood si  rivolto col suo piano per
distruggere l'America. E nemmeno si  trattato dell'ennesimo
invito alla violenza rivolto ai contestatori, agli hippy
e ai sinistrorsi che oltraggiano la bandiera.
Chi ha cercato allora di corrompere, domanderete? La
risposta, miei compatrioti americani, : i Boy Scouts of
America. Non solo Charles Curtis Flood li ha incitati alla
rivolta e ha traviato la loro morale ma, quel che  peggio,
 stato lui e lui solo a spingerli a capofitto nella tragedia
che si  consumata ieri qui a Washington D. C.
Di certo la grande maggioranza degli americani concorder
sul fatto che si tratta in ogni senso di una tragedia
quando i valorosi combattenti del nostro esercito vengono
chiamati a mettere a repentaglio la propria vita nelle strade
di Washington D. C., invece che in un paese straniero.
Eppure  ci che  successo qui nella capitale della nazione
quando, nel corso di una lunga giornata e di una lunga
nottata, i nostri valorosi soldati, armati solo di fucili carichi,
baionette in canna, bombolette di gas lacrimogeno
e maschere antigas, hanno affrontato una folla inferocita
di boy scout che ammontava a quasi diecimila persone.
Ormai sapete tutti, ne sono certo, di quale natura fossero
gli slogan e i canti scanditi da questi diecimila boy
scout nelle strade della capitale della nazione. Avete visto,
ne sono sicuro, che razza di cartelli brandivano davanti alle
telecamere. Non intendo ripetervi cosa c'era scritto su
quei manifesti. Basti dire che erano degni del linguaggio e
degli interessi di Charles Curtis Flood, la cui citt preferita,
a quanto dichiara nei suoi stessi scritti,  Copenaghen,
Danimarca, la capitale pornografica del mondo.
Al momento i manifesti sono nelle mani dell'FBI, i cui
laboratori si stanno gi dedicando alla meticolosa rilevazione
delle impronte digitali su ogni singolo manifesto e
all'analisi delle tracce di sangue, in modo da individuare
la correlazione tra la frase sconcia scritta su un determinato
manifesto e il gruppo sanguigno del boy scout che
reggeva il manifesto contenente quelle parole riprovevoli.
Se tale correlazione potr essere stabilita con un ragionevole
grado di precisione - e noi crediamo di s - ci sar
ovviamente di grande utilit per le nostre forze di pubblica
sicurezza. In base al nostro programma di detenzione
preventiva, saremo in grado di arrestare coloro che hanno
uno dei gruppi sanguigni sospetti prima ancora che manifestazioni
di questa sorta abbiano luogo, impedendogli
cos di oltraggiare il comune senso del pudore e di violare
le ordinarie regole quotidiane di cortesia, decoro e buongusto
sacre alla grande maggioranza degli americani.
Come tutti voi sapete dai titoli dei giornali, dei circa
diecimila boy scout radunatisi qui a Washington durante
la sommossa di due giorni per mettere a repentaglio la vita
dei nostri valorosi combattenti,  stato necessario ucciderne
solo tre al fine di ristabilire la legge e l'ordine. Il che
equivale a uno scout e mezzo morto al giorno, laddove il
primo giorno sono restati vivi e vegeti novemilanovecentonovantotto
scout  mezzo, e il secondo giorno novemilanovecentonovantasette.
Ora, per gli standard di chiunque, credo, nel corso
di una crisi di questa portata un tasso di mortalit dello
0,0003 per cento testimonia meravigliosamente a favore
della grandissima moderazione con cui siamo stati in grado
di affrontare quella che per i nostri soldati avrebbe potuto
tramutarsi in una terribile tragedia. Questo dovrebbe
rincuorare tutti coloro che detestano i bagni di sangue
quanto li detesto io, e sbugiardare una volta per sempre la
perfida accusa secondo cui la responsabilit della violenza
andrebbe attribuita ai militari e non agli scout. D'altro
canto, credo che la morte di tre scout entro la fine del secondo
giorno sia una buona indicazione della necessaria
fermezza con cui cerchiamo sempre di bilanciare la nostra grandissima moderazione.
Ovviamente, ne sono certo, la grande maggioranza degli
americani si rende conto che ci sar sempre una piccola
minoranza rumorosa di critici e cavillatori che non sar
mai soddisfatta, per quanto perfettamente bilanciate possano
essere la moderazione e la fermezza con cui affrontiamo
questo tipo di disordini. Anche se nell'arco di due
giorni dovesse esserci un'unica persona morta, ovverosia
mezza persona al giorno; anche se nell'arco di due giorni
dovesse esserci un'unica persona leggermente mutilata...
ebbene, questi critici ne parlerebbero come se la tragedia
non fosse l'enorme pericolo cui sono state esposte decine
di migliaia di nostri valorosi soldati, ma la mutilazione di
un'unica persona su diecimila, per di pi, come  estremamente
probabile, uno di fuori citt, che a differenza dei
nostri valorosi soldati aveva solo da restarsene a casa se non voleva mettersi nei guai.
Ebbene, consentitemi di mettere bene in chiaro una
cosa a questa piccola minoranza rumorosa.
Anch'io provo una grande comprensione per le famiglie
dei tre boy scout restati uccisi qui a Washington. Sono
padre, e so benissimo quale importanza possano rivestire
i figli per la carriera di un uomo; e fra parentesi, a questo
proposito, anche una moglie. Tant' che io, mia moglie e
le nostre meravigliose figlie avevamo preparato messaggi
di condoglianze per ben pi dei tre che sono morti, ed eravamo
pronti a spedirli da un momento all'altro.
NOTA: Nel suo discorso televisivo sulla guerra in Vietnam del 3 novembre 1969, Nixon parl anche delle molte lettere di condoglianze che ogni settimana inviava alle famiglie dei caduti in Vietnam, e disse: Non c' niente che desideri di pi che vedere il giorno in cui non dovr pi scrivere queste lettere. FINE NOTA.
Per tutto il corso di questa crisi sono rimasto continuamente in contatto
con l'obitorio qui a Washington, cos come lo sono
con gli obitori di tutto il paese, per mezzo di un'apposita
linea rossa, e se fosse stato necessario inviare, non tre,
ma tremila messaggi simili, io e la mia famiglia, ve lo garantisco,
ci saremmo assicurati che quelle parole di comprensione
lasciassero la Casa Bianca prima che i cadaveri
avessero il tempo di raffreddarsi. Sono fiero di poter dire
che mia moglie e le mie figlie erano pronte a lavorare fino
a notte inoltrata affinch famiglie meno fortunate della
nostra potessero ricevere un minimo di conforto nell'ora
del bisogno. E non ci dimenticheremo di queste persone quando Natale sar alle porte.
Ma consentitemi di sgombrare il campo dagli equivoci:
per quanto io possa essere sollecito nel dimostrare la mia
compassione a queste famiglie innocenti, sono altrettanto
solerte nella mia condanna di quei tre scout colpevoli.
E dico colpevoli perch se non fossero stati colpevoli
non sarebbero morti. Non  quello il genere di paese in cui viviamo.
Ora, so che alcuni apologeti della sommossa dei boy
scout hanno cercato di suscitare un moto di simpatia nei
confronti dei tre scout colpevoli facendo notare che, se
uno di loro aveva raggiunto il rango di capo scout, gli altri
due erano solo lupetti. Messi con le spalle al muro, questi
apologeti ammetteranno che un capo scout  un giovane
disciplinato e molto ben addestrato, capace di fungere
da guerrigliero insurrezionalista grazie alle molteplici tecniche
di sopravvivenza che ha dovuto apprendere per ottenere
la sua posizione chiave nella gerarchia scout. Ma i
due lupetti?, domanderanno. Come potevano due piccoli
lupetti rappresentare una minaccia tanto grave alla nostra
sicurezza nazionale da rendere necessaria la loro uccisione?
Ebbene, consentitemi di rispondere a questa domanda,
miei compatrioti americani, mostrandovi le armi trovate
nascoste alla cintola di questi due piccoli lupetti quando
i loro cadaveri sono stati perquisiti dall'FBI, dal Secret
Service, dalla Cia, dalla polizia militare, dalla polizia della
Marina, dai funzionari del ministero della Giustizia, dalla
polizia del Campidoglio, dalla polizia municipale, nonch
dagli agenti di pubblica sicurezza convocati da ogni
angolo del paese per garantire la probit e la meticolosit dell'indagine.
Ora, tutti noi ricordiamo ancora con cuore affranto e
addolorato, ne sono certo, la carabina italiana da 6,5 millimetri
acquistata a 12,78 dollari da una ditta di vendite
per corrispondenza di Chicago dall'assassino del presidente
Charisma, Lee Harvey Oswald, che ho gi menzionato
prima in relazione a James Earl Ray e Charles Curtis
Flood. Probabilmente nel catalogo della ditta quel fucile
non appariva pi sofisticato dell'arma che ora sono in procinto
di mostrarvi, o pi suscettibile di cambiare il corso
della storia. Eppure nessuno di noi dimenticher mai l'impatto
che quell'arma ha avuto sulla carriera del presidente
Charisma e sulla mia. A molti di voi, lo so, quest'oggetto
che ho nella mano destra sembra altrettanto innocente e
inoffensivo di quanto lo sembrava sul catalogo quel fucile
acquistato per corrispondenza a 12,78 dollari. Ma consentitemi
di sgombrare il campo dagli equivoci:  altrettanto efficace, se non di pi.
Primo: laddove il fucile che ha distrutto la carriera politica
del presidente Charisma misurava un metro in tutto,
questo coltello che ho qui in mano misura, con la lama
chiusa, solo undici centimetri e settantacinque millimetri.
Il che lo rende un'arma ideale da usare nei luoghi pubblici,
al contrario di un fucile lungo un metro, che potrebbe
suscitare sospetti su uno scuolabus o in un supermercato
o in uno qualunque delle centinaia di luoghi in cui voi e
i vostri cari vi trovate a passare nel corso di una giornata qualunque.
Secondo:  un'arma molto pi efferata di un qualunque
fucile e, inutile dirlo, non si avvicina neanche all'umanit
di una semplice bomba da mille libbre, per non parlare
di un ordigno nucleare. Essendo cresciuto in una famiglia
quacchera, sapete, sono particolarmente sensibile all'umanit
dei mezzi. Ecco perch, da quando rivesto questa carica,
ho fatto tutto quanto  in mio potere per convincere
il Congresso a stanziare i fondi necessari a un sistema di
armamenti che ci renda i numeri uno al mondo in questo
settore. Non esiste ragione alcuna per cui un paese con le
nostre risorse scientifiche e tecnologiche non possa sviluppare
armi con una potenza distruttiva talmente istantanea
e totale da garantire a ogni uomo, donna e bambino
di questo pianeta quello che finora era stato un privilegio
riservato ai pochi fortunati che morivano nel sonno,
e cio il conforto di passare senza accorgersene da questa
vita all'altra. Ora, questo  il tipo di morte che le persone
sognano per s fin da tempo immemorabile, e non consentir
che in futuro si dica che Trick E. Dixon mancava
dell'idealismo morale e spirituale necessario affinch tale sogno si avverasse.
Ma ora consentitemi di porvi questa domanda, miei
compatrioti americani. Cosa potrebbe esserci di pi lontano
dall'universale morte indolore a cui questo governo
sta lavorando cos alacremente, di quel che prova la vittima
di un coltello come questo che ho in mano? Non solo
 necessario infliggere almeno da cinque a dieci coltellate
orribilmente dolorose per ammazzare qualcuno con un'arma
cos piccola, ma per riuscirci l'assassino deve mostrare
un'implacabile efferatezza, una spietata determinazione
a uccidere che, ve lo garantisco, sgomenterebbe e atterrirebbe
non solo voi e me, ma finanche il pilota di un bombardiere B-52 indurito dai combattimenti.
E consentitemi di spiegarvi che cosa c' dietro quest'implacabile
efferatezza: a differenza dei nostri piloti in Vietnam,
che traggono la propria soddisfazione esclusivamente
dal portare a termine il proprio compito nel modo pi rapido
e scrupoloso possibile, e che non nutrono alcun interesse
per le urla e i lamenti che possono eventualmente alzarsi da
coloro che non muoiono sul colpo durante l'esplosione, le
persone che usano armi come queste sono evidentemente
dei sadici che godono a guardare il sangue che sgorga dalle
loro vittime e, fra parentesi, a questo proposito, ascoltare
le urla di una persona in preda alla sofferenza fisica. Perch
altrimenti userebbero un'arma che richiede mezz'ora
per fare quello che i nostri piloti riescono a sbrigare in una
frazione di secondo, e senza gemiti e schizzi di sangue?
Ora, osserviamo bene questo coltello. Aprir le lame
una a una, e vi illustrer scopo e funzione di ciascuna di
esse. Non dovete lasciarvi fuorviare dall'aspetto esteriore
di questi undici centimetri e settantacinque millimetri
immaginando che si tratti semplicemente di uno strumento
pensato per uccidere. Come tante altre armi dei guerriglieri
rivoluzionari in ogni angolo del mondo, ha molteplici
usi, di cui l'assassinio degli agonizzanti con modalit sadiche non  che uno.
Cominciamo da qui, con la pi piccola delle quattro
lame. Nel linguaggio di coloro che adoperano tali armi, 
nota come apribottiglie. Fra un istante vi spiegher perch
la chiamano cos. Noterete che ha la punta uncinata,
e che misura solo due centimetri e ottantasei millimetri.
Viene adoperata durante gli interrogatori dei prigionieri
principalmente per cavare uno o entrambi gli occhi. Viene
anche usata sulla pianta dei piedi, che viene incisa in questo
modo, con la punta dell'uncino. Infine, ma non meno
importante, talvolta viene inserita nella bocca di un prigioniero
che non vuole parlare, per incidere la carne della
parte superiore della laringe, fra le corde vocali. Questa
cavit viene chiamata glottide, e il termine apribottiglie
deriva da apriglottide, il nomignolo con cui originariamente
si riferivano a questa lama i suoi pi spietati utilizzatori.
La seconda lama, un po' pi grossa, lunga quattro centimetri
e quarantaquattro millimetri, va affusolandosi verso
la punta e probabilmente vi ricorder una baionetta in miniatura.
Non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Non ha
nulla a che vedere con baionette come quelle che i nostri
valorosi soldati hanno ritenuto necessario innestare sui propri
fucili per autodifesa nei due giorni della sommossa dei
boy scout. Questa piccola lama  nota come perforatrice
per cuoio e, lungi dall'essere un mezzo di autodifesa, 
anch'essa uno strumento di tortura, al pari dell'apribottiglie.
Come suggerisce il nome, viene usata per forare la
carne umana, o cuoio, come la chiamano i rivoluzionari,
che considerano i propri nemici alla stregua di animali.
Non vi sorprender apprendere che il pi delle volte viene
conficcata nel palmo delle mani, un po' come i chiodi nel
film La pi grande storia mai raccontata.
Ora, questa terza lama, di tre millimetri pi lunga della
perforatrice per cuoio,  anche pi larga e meno affusolata,
e ha la punta piatta anzich acuminata. E nota come cacciavite.
NOTA: In originale screwdriver. In inglese to screw  anche l'equivalente dell'italiano chiavare. FINE NOTA.
Tradizionalmente, viene inserita nel solco fra le
unghie e la carne e poi mossa in senso rotatorio, cos. Sappiamo
per da fonti di intelligence che talvolta il cacciavite
pu anche venire introdotto in cavit corporee, di cui
le narici e le orecchie sono le uniche che mi sento di menzionare
su un canale televisivo nazionale. Alcuni dei miei
avversari politici possono pensarla diversamente - e hanno
tutto il diritto di non condividere la mia posizione - ma io
da parte mia non ho mai ritenuto necessario adoperare un
linguaggio scurrile per far prevalere la mia posizione, e non
ho intenzione di ricorrere a simili mezzucci nel bel mezzo
di un importante discorso alla nazione.
Quest'ultima e quarta lama  forse quella che pi vi 
familiare dai vostri incubi. Sette centimetri di lunghezza,
un centimetro e quarantatre millimetri nel punto pi largo,
ha un lato tagliente molto affilato di cui vi dimostrer
l'efficacia su questo pezzo di carta.
Fra parentesi, non  un caso che stampati su questo
foglio di carta ci siano il Preambolo alla Costituzione, il
Bill of Rights e gli amatissimi e citatissimi Dieci Comandamenti,
con i loro celebri Non uccidere, Non dire
falsa testimonianza, e cos via. Come tutti ricordate,
questi stessi Dieci Comandamenti sono stati una meravigliosa
fonte di ispirazione per un altro film di grande
valore spirituale che, ne sono certo,  piaciuto alla grande
maggioranza delle famiglie americane come  piaciuto
alla nostra. Non credo di spingermi troppo oltre se dico
che quel che vedete stampato su questo foglio (dettaglio
del foglio)  praticamente la summa di ci in cui come popolo
crediamo e confidiamo.
Voglio che osserviate bene mentre vi dimostro che cosa
pu fare questa lama in pochi secondi a tutto ci che voi
e io abbiamo caro.
('Taglia il pezzo di carta in strisce da due centimetri e poi
le solleva per farle vedere ai telespettatori).
Ovviamente con una lama come questa potete sbucciare
le mele, affettare le patate per friggerle e tagliare cetrioli,
ravanelli, pomodori, cipolle e sedano per fare l'insalata.
E, ne sono certo, coloro che intendono scagionarli sosterranno
che  stato solo per preparare una deliziosa insalata
come quella or ora descritta che i tre scout hanno nascosto
le armi alla cintola e le hanno portate con s per centinaia
di chilometri attraverso i confini di stato fino alla capitale
della nazione. Quando si tratta di boy scout armati o
di comunisti tesserati, temo, ci sar sempre un pugno di
apologeti pronti a prendere le loro difese.
Miei compatrioti americani, voglio che siate voi, e non
gli apologeti, a trarre le conclusioni del caso. Vi chiedo di
guardare questo coltello, con tutt'e quattro le lame sguainate,
lame capaci di infliggere una sofferenza fisica tale da
riportarci alla Crocifissione, se non oltre. Vi chiedo di guardare
questo strumento di tortura quadriforcuto. Vi chiedo
di guardare quel che una di queste lame  stata in grado di
fare al Preambolo della Costituzione, al Bill of Rights e ai
nostri amati Dieci Comandamenti. E ora vi chiedo se ritenete
giusto pronunciarsi in difesa dei tre boy scout che
hanno introdotto simili coltelli nella capitale della nazione.
E fra parentesi, a tal proposito, questi tre non erano gli
unici boy scout ad aver portato a Washington armi nascoste
alla cintola. Questi sono solo i tre che abbiamo ammazzato.
In tutto, nei due giorni in cui gli scout sono stati qui,
sono stati confiscati un totale di ottomilaquattrocentosessantatr
coltelli, ognuno dei quali somigliava in ogni dettaglio
a questo. Il che equivale a un impressionante totale
di trentatremilaottocentocinquantadue lame, ovvero lame
bastanti a torturare simultaneamente ogni singolo abitante
di Chevy Chase, Maryland, compresi le donne e i bambini.
Ora, mi domanderete, come abbiamo fatto a impedire
che si verificasse questo bagno di sangue a Chevy Chase?
La risposta : abbiamo allestito un campeggio recintato
per gli scout che non sono stati ammazzati. La risposta :
abbiamo distolto la loro attenzione dalla violenza e dall'illegalit
fornendogli l'opportunit di mettere alla prova le
loro abilit scoutistiche pernottando in un ambiente selvaggio
senza cibo e senza riparo.
E consentitemi di dirvi una cosa: va a grande onore del
movimento scoutistico di questo paese il fatto che, quando
siamo riusciti a toglierli dalle strade e a portarli in un campeggio
davvero spartano - e qui dobbiamo ringraziare la
polizia per essersi volontariamente offerta di aiutarci nei
trasferimenti -, questi ragazzi si sono dimostrati in tutto e
per tutto all'altezza del loro celebre motto: Sii preparato.
Ripercorriamo alcune delle loro gesta:
Primo, poich mancavano i servizi igienici, si sono dati
un gran daffare per smaltire i propri escrementi e le foglie
utilizzate per l'igiene personale.
Secondo, la poca acqua che avevano nelle borracce l'hanno
condivisa in modo ammirevole, o almeno cos parrebbe
dal fatto che nemmeno uno di quei quasi diecimila 
morto di sete. E non hanno commesso l'errore di bere dal
laghetto del campeggio, e neppure si sono azzardati a bagnarvisi,
ben conoscendo i rischi connessi alla stagnazione
e alla presenza di liquidi di scolo.
Ora, chiunque abbia familiarit con l'addestramento
dei boy scout non rester stupito dall'apprendere che sono
stati capaci di servirsi dei fazzoletti a mo' di lacci emostatici
per fermare le emorragie, ma pochi di noi avrebbero
immaginato che si sarebbero rivelati tanto professionali
nel fabbricare stecche con rametti, piante rampicanti e
brandelli di camicie.
Quanto al cibo, ebbene, sono fiero di poter dire che prima
dell'alba avevano gi scoperto bacche e radici commestibili
della cui presenza non eravamo neppure al corrente.
E quanto allo scaldarsi, durante la notte sono riusciti,
come potete immaginare, ad accendere diversi fuochi alla
classica maniera dei boy scout, sfregando due bastoncini
uno contro l'altro.
Insomma, quello che avrebbe potuto trasformarsi in
un incubo per i cittadini di Chevy Chase, Maryland, noi
lo abbiamo reso una magnifica esperienza scoutistica per
i ragazzi, un'esperienza che, ne sono certo, ricorderanno
per molto tempo a venire. A quanto mi risulta, quando la
mattina i cellulari della polizia sono tornati per portarli via,
molti di loro erano riluttanti a lasciare il campeggio. Erano
talmente desiderosi di trascorrere un'altra notte sotto
le stelle, lontani dai cosiddetti comfort della civilt, come
le cure mediche, gli avvocati, il telefono e il cibo, che
per i poliziotti si  reso necessario rincorrerli uno a uno e
trascinarli letteralmente di peso verso i camion in attesa.
Considerate le sempre minori opportunit che hanno i nostri
giovani di vivere allo stato brado, questo governo 
fiero di quel che ha fatto la notte scorsa per questi ragazzi.
Inoltre abbiamo assicurato loro che, se e quando dovessero
tornare a Washington, faremo il possibile per fornire
loro la stessa sistemazione, o una ancora pi primitiva, se
riusciremo a trovarla.
Ora, so che molti di voi in ogni angolo del paese si staranno
domandando perch dovrei fare agli scout un'offerta
tanto generosa. Perch li elogio per il loro comportamento
al campeggio? Perch sono disposto a perdonare questi
giovani e a dar loro un'altra possibilit di ricominciare una
vita rispettabile? Quelli fra voi che hanno visto gli scout
brandire i propri cartelli qui nelle strade della capitale
della nazione - cartelli offensivi e insultanti non solo per
me, ma, quel che  ben peggio, per la mia innocente famiglia
- avranno l'impressione che io pi d'ogni altro abbia
il diritto di nutrire risentimento nei confronti di questi
diecimila boy scout; e soprattutto dei tre che adesso sono
morti e non potranno pi venire da me come figli responsabili
a chiedermi scusa per aver cercato di infangare la
mia reputazione. Perch, potreste domandare, sono tanto
compassionevole, assennato, caritatevole, tollerante e
saggio, quando la mia stessa carriera politica  stata messa
gravemente a repentaglio da quei cartelli?
Ebbene, sono tutte domande opportune e intelligenti.
Consentitemi di cercare di rispondere nel modo pi esplicito possibile.
Miei compatrioti americani,  semplicissimo (si passa in
fretta una spugnetta sul labbro superiore e la infila di nuovo nel
taschino)-, preferirei essere presidente per un solo mandato
piuttosto che serbare rancore nei confronti di un branco
di ragazzini americani di dodici e tredici anni. Oh, certo,
qualcun altro potrebbe cercare di trarre un vantaggio politico
da una vendetta contro questi giovani, definendoli
teppisti, fannulloni e mele marce, ma io, temo, sono un
uomo troppo nobile per fare una cosa simile. Per quanto
mi riguarda, questi ragazzi hanno imparato la lezione, come
hanno dimostrato al campeggio; e questo vale anche
per i tre scout morti. Quei tre ragazzi morti non verranno
a scusarsi, ma per quanto mi riguarda quel che  stato 
stato, e da parte mia sono disposto a perdonare e dimenticare.
Per sgombrare il campo dagli equivoci:  vero che
sono fermamente contrario alla permissivit, ma sono altrettanto
contrario alla vendicativit. Non credo nel punire
in modo eccessivo un malfattore pi di quanto sottoscriverei
la filosofia liberale che permette a un criminale
di andarsene allegramente per la propria strada dopo aver commesso un crimine.
Ma, cosa ancor pi importante, semplicemente non credo
che le malattie vadano curate intervenendo sui sintomi.
Bisogna invece risalire alla causa dell'infermit. E voi
di sicuro sapete come lo so io che la causa dei problemi
americani non sono i Boy Scouts of America. Nessuno ci
crederebbe, ed ecco perch non ci provo neanche, a dire che la causa sono loro.
No, i Boy Scouts of America - e credo che questo sar
per tutti voi un sollievo - non sono colpevoli pi di quanto
lo siamo io e voi. Sono solo un altro gruppo di giovani americani
caduti preda di quella piccola ma determinata congrega
di piagnoni e rivoluzionari intenzionati a distruggere
il nostro paese distruggendo la nostra pi importante risorsa
naturale, la nostra meravigliosa giovent. E se non estirpiamo
dalla societ questi focolai di infezione nel modo pi
rapido e completo possibile, cos come si asporta un cancro
da un corpo vivente - e contro il cancro, lo so, siamo tutti
uniti e compatti, democratici e repubblicani -, questa malattia
che ha contagiato finanche i boy scout crescer in virulenza
fino a infettare ogni singolo bambino della nazione,
compresi i vostri. E finch sar presidente non rester con
le mani in mano mentre i bambini di questo paese prendono
il cancro, la leucemia o, fra parentesi, a questo proposito,
la distrofia muscolare.
No, a dover affrontare il castigo che spetta a tutti coloro
che corrompono la giovent della nostra nazione non
sono i Boy Scouts of America, ma l'uomo che li ha incitati
a rivoltarsi traviando la loro morale. E quest'uomo,
miei compatrioti americani,  quello stesso latitante a cui
in questo momento il governo pro-pornografia di Copenaghen
sta fornendo asilo.
Ora non posso divulgare su un canale televisivo nazionale
le prove schiaccianti fornite dal ministero della Giustizia
e dall'FBI che collegano Charles Curtis Flood alla
sommossa dei boy scout. Per sappiamo tutti quale enorme
influenza esercitino i giocatori di baseball sulle menti
e sui cuori dei ragazzini di questa nazione. Chiunque fra
noi ricordi quanto lui stesso da giovane idolatrasse i grandi
giocatori non avr bisogno di prove, ne sono certo, per immaginare
come Charles Curtis Flood possa aver fuorviato
e strumentalizzato quei ragazzi per i propri fini sovversivi.
Questo, temo,  tutto ci che vi posso dire stasera in
merito alle prove che dimostrano la colpevolezza di Flood.
In quanto persona che ha esercitato la professione legale,
sono particolarmente sensibile ai diritti che la Costituzione
garantisce a ogni singolo imputato. E di sicuro non intendo
mettere a repentaglio le possibilit di una condanna
dando l'impressione di processare questo latitante su un
canale televisivo nazionale. Una volta tornato in America,
avr diritto a un giusto processo, nonostante quel che ha
fatto, e verr giudicato da una giuria che non sar stata influenzata
negativamente da una personalit tanto augusta
come il presidente degli Stati Uniti d'America.
Al momento, in quanto vostro presidente,  mio dovere
fare tutto il possibile per assicurarmi che questo latitante
venga riportato sui nostri lidi. Ovviamente non ci
siamo mai aspettati che Flood avrebbe lasciato di propria
volont il suo rifugio in Danimarca, considerati i piaceri
che un uomo della sua risma pu sentirsi libero di ricercare
in un paese dove vigono costumi che non sono certo
i nostri. E se Flood  incapace di strapparsi da solo a tali piaceri per affrontare le conseguenze delle sue perfide
azioni, anche il governo pro-pornografia di Copenaghen
non ha fatto niente di niente per costringerlo a consegnarsi
alle autorit competenti perch venga estradato.
Al contrario, ha respinto recisamente ogni legittima richiesta
da noi avanzata. Anche adesso, con l'esercito
americano schierato alle sue frontiere, la Marina americana
che blocca le sue coste e i marines americani in pieno
controllo del castello di Amleto, continua a fornirgli
la stessa protezione dalla legge che fornisce a pornografi
e spacciatori di sconcezze di tutto il globo.
Di fronte a tale profondo disprezzo per la potenza e il
prestigio americani, la grande maggioranza degli americani,
lo so, concorder sul fatto che non ho altra scelta che
ordinare alle nostre truppe di entrare sul suolo danese cos
da insediare a Copenaghen la RDA come governo liberamente
eletto. Tuttavia voglio dirvi questo: in considerazione
delle mie origini quacchere, appena due ore fa ho
fatto un ultimo ardimentoso tentativo di giungere a una
risoluzione pacifica delle nostre divergenze con la Danimarca.
Stasera concluder il mio discorso illustrandovi nei
dettagli la natura di tale tentativo.  una storia di valore
e dedizione alla patria di cui ogni americano potr andare
fiero.  una storia che chiarir al mondo intero quanto in
l si  spinta questa grande nazione nello sforzo di evitare
quello scontro armato cui lo stato danese sembra determinato a costringerci.
Miei compatrioti americani, appena due ore prima di
venire in televisione a tenere questo discorso, nella mia
veste di comandante in capo delle forze armate conscio
delle proprie responsabilit, ho dato ordine a una flotta
di elicotteri di compiere un blitz a sorpresa sulla grande
isola danese della Selandia, in un punto proprio qui (indica),
a sole venti miglia nautiche dalla capitale Copenaghen.
Ora, mi rendevo ben conto di quanto potesse essere
rischioso un cos intrepido tentativo umanitario. E lo sapevano
anche i berretti verdi e i ranger che si sono offerti
volontari per compierlo. Non solo avrebbero dovuto volare
rasente le cime degli alberi per evitare di essere individuati
dai radar danesi, ma non c'era modo di determinare con
esattezza le dimensioni dell'arsenale che Flood era riuscito
ad assemblare, con l'approvazione, se non l'esplicita collaborazione,
del governo danese. Avrebbe fatto ricorso ai
gas tossici? Avrebbe avuto la faccia tosta di impiegare armi
nucleari tattiche? Le nostre ricognizioni aeree non avevano
modo di penetrare nel cervello di quell'uomo per vedere
fino a che punto sarebbe stato disposto a spingersi nel
violare le regole scritte e non scritte dello scontro bellico.
Ma poich le ricognizioni compiute dai satelliti, nonch
da aerei con e senza guida umana, avevano stabilito senza
ombra di dubbio che il latitante si nascondeva l; e poich
non c'era altro modo di costringere il governo danese a restituire
Flood agli Stati Uniti se non quel conflitto armato
a cui io in quanto quacchero sono fermamente contrario,
mi sono deciso a dare ordine di eseguire questo blitz.
Congegnata per catturare Flood, trasferirlo a Elsinore in
elicottero e da l in America su un jet militare, la missione
 stata battezzata, da me, Operazione Coraggio, e affidata
alla Task Force Congiunta d'Emergenza Ardimento.
 con profondo orgoglio, miei compatrioti americani,
che posso ora riferirvi che l'Operazione Coraggio  stata
condotta alla perfezione, esattamente nei termini meticolosamente
pianificati in precedenza.
Innanzitutto, il periglioso volo da Elsinore al luogo del
blitz  stato compiuto in ventidue minuti e quattordici secondi,
esattamente come da programma. Poi, la rischiosa
perquisizione della fattoria, degli edifici annessi e del terreno
coltivato  stata portata a termine in trentaquattro
minuti e diciotto secondi; vale a dire, due interi secondi
meno del previsto. Le delicate procedure di evacuazione
hanno richiesto esattamente i sette minuti previsti nella
tabella di marcia, e l'audace volo di ritorno fino a Elsinore,
rasente le cime degli alberi,  stato compiuto in ventidue
minuti esatti. Il che significa non solo quattro secondi in
meno del previsto ma, sono fiero di poter dire, un nuovo
record su quella distanza per un volo interno danese in elicottero.
Inoltre, le nostre forze sono tornate alla base senza
subire alcuna perdita. Come a Elsinore, il nemico  stato
colto talmente di sorpresa che non ha sparato un colpo.
Sono fiero di riferirvi che l'attivit di intelligence
legata all'Operazione Coraggio  stata altrettanto notevole
quanto il perfetto tempismo con cui  stata compiuta la
perigliosa missione.
Primo, le sette femmine bionde identificate dalle fotografie
aeree mentre si muovevano avanti e indietro dalla
fattoria a tutte le ore del giorno erano presenti al momento
del blitz. Come c'era da aspettarsi, sono state trovate
in letti sparsi per la casa, e immediatamente arrestate per
essere interrogate dai berretti verdi, come pure i due individui
che sostenevano di essere il loro pap e la loro
mamma. Le femmine bionde pi o meno discinte trovate
nei letti variavano per et dai sette ai diciotto anni.
Secondo, gli scuri oggetti rotondi visibili nelle fotografie
aeree, e identificati con certezza dall'intelligence come
angurie, non erano pi nel campo, o appezzamento, al
momento del blitz, n c'era pi alcuna traccia di piante
d'anguria. Ci ha portato l'intelligence a concludere che
le angurie rivelatrici fossero state rimosse appena qualche
ora prima, e sostituite con le pietre ordinarie e le piante
di patate trovate al momento del blitz. Si  trattato con
ogni evidenza di un tentativo in extremis da parte del latitante
di depistare le ricognizioni aeree.
Quanto al grosso oggetto scuro identificato come Charles
Curtis Flood, evidentemente anch'egli era stato sostituito
in extremis, con una grossa labrador nera. Lo si  accertato
quando la cagna  stata trovata a ruzzare in quegli stessi
campi dove le fotografie scattate la notte precedente mostravano
il latitante che faceva ginnastica al chiaro di luna.
Va a grande merito del comandante dell'Operazione
Coraggio - e rappresenta la pi alta testimonianza di dedizione
e professionalit - che, al fine di attenersi scrupolosamente
al piano, la cagna sia stata fatta prigioniera
esattamente nello stesso lasso di tempo previsto per la cattura
di Flood. Essa  stata quindi trasportata sull'elicottero
del comando, legata e sotto stretta sorveglianza, fino
al castello di Amleto a Elsinore. Tuttavia, non appena
gli elicotteri hanno toccato terra sani e salvi, io ho immediatamente
dato ordine dalla Casa Bianca di sospendere
l'interrogatorio della cagna, e di liberarla e lasciarla girovagare
al guinzaglio nel cortile erboso del castello.
Miei compatrioti americani, il trattamento amichevole
ricevuto da questa cagna da parte dei soldati americani si
pone in smaccato contrasto, ve lo garantisco, con la spietatezza
e il cinismo con cui il latitante ha costretto quell'animale
indifeso a fungere da sua controfigura mentre
lui ancora una volta si sottraeva alla giustizia.
Ora, avevo nutrito la speranza di potervi questa sera
riferire che Flood era in mano americana, e che non si sarebbe
reso necessario prendere ulteriori provvedimenti
per farcelo consegnare da un governo danese recalcitrante
e sprezzante. E sia ben chiara una cosa. Se non ci trovassimo
a trattare con un uomo tanto perfido da mettere a
repentaglio la vita di una cagna innocente piuttosto della
propria, avrei potuto farlo.
Tuttavia, anche se questa volta i nostri ragazzi non
hanno avuto la possibilit di arrestare il latitante, vorrei lo
stesso cogliere l'occasione per rendere omaggio all'abilit,
al coraggio e alla dedizione con cui la Task Force Congiunta
d'Emergenza Ardimento ha condotto l'Operazione
Coraggio. La maniera impeccabile con cui hanno eseguito
questa delicata missione segreta  di esempio per tutti gli
americani. E sicuramente essa va considerata l'operazione
di maggior successo realizzata finora nel corso della crisi
danese. Anche solo l'imbarazzo che abbiamo causato a
Copenaghen evidenziando le lacune del suo sistema radar
avr inevitabilmente un effetto profondo sul morale del
popolo danese e delle sue forze armate.
Miei compatrioti americani, concluder il mio discorso
con le parole di un grande, grande uomo. Sono state
scritte dal bardo immortale e noto filantropo William
Shakespeare. S, sono state scritte con un calamo su una
pergamena centinaia e centinaia di anni fa, ma probabilmente
non sono mai state tanto vere come questa sera.
Ecco che cosa ha detto Shakespeare: C' del marcio -
ha detto - in Danimarca. All'epoca il bardo immortale
non poteva certo sapere quanto queste parole si sarebbero
rivelate profetiche nei secoli a venire.
Miei compatrioti americani (a questo punto Tricky si alza
dalla sedia per sedersi sul bordo della scrivania), c' davvero
del marcio in Danimarca - quanto a questo consentitemi
di sgombrare il campo dagli equivoci. E se adesso tocca
ai ragazzi americani farsi avanti per sradicare quel marciume
che i ragazzi danesi non sono in grado di sradicare,
io so che non esiteranno a farlo. (Stringe il pugno). Perch
noi non staremo a guardare mentre quella che  stata un
tempo la grande patria di Amleto sprofonda nella fogna
della depravazione. (Guarda in gi). Al contrario, con
tutta la forza che possiamo chiamare a raccolta in difesa
della nostra retta causa, noi (rapida occhiata amichevole
al soffitto), con l'aiuto di Dio, monderemo la Danimarca
dalla corruzione, una volta e per sempre. (Contempla per
un istante l'eternit senza battere le ciglia).
Grazie, e buonanotte.
...
.
...
Capitolo quinto.
...
.
...
L'assassinio di Tricky.
...
.
...
Il presidente degli Stati Uniti  morto. Ripetiamo questo comunicato. Trick E. Dixon  morto. Al momento questa  l'unica informazione che abbiamo.
La Casa Bianca ha rifiutato di rilasciare alcun commento su un precedente comunicato che annunciava la morte
del presidente degli Stati Uniti. Il portaballe della Casa Bianca dice:
NOTA: Nell'originale White House Bilge Secretary. Ron Ziegler fu il portavoce della Casa Bianca fra il 1969 e il 1974, mentre Herb Klein svolse la funzione di addetto stampa di Nixon dagli esordi della sua carriera politica nel 1946 fino allo scandalo Watergate nel 1973. FINE NOTA.
Le notizie sulla morte del presidente sono del tutto infondate, ma aggiunge che questa volta non le smentir categoricamente.
Intorno alla morte del presidente continuano a circolare voci contrastanti. Un secondo annuncio della Casa
Bianca ha ora richiamato l'attenzione sul programma del presidente per la giornata odierna, sottolineando che in
esso non  in alcun modo contemplata la morte. E stato anche reso pubblico il programma del presidente per la
giornata di domani, e anche in questo caso il presidente e i suoi consiglieri non hanno inserito la morte fra gli
impegni previsti. Alla luce di questi programmi, penso che sarebbe pi opportuno - ha detto il portaballe della
Casa Bianca - aspettare una dichiarazione in un senso o nell'altro da parte del presidente stesso.
Le notizie provenienti dall'ospedale militare Walter Reed sembrano ora confermare il precedente comunicato
secondo cui il presidente degli Stati Uniti  morto. Sebbene le circostanze del decesso rimangano ignote, ieri sera
a quanto ci risulta il presidente era stato ricoverato al Walter Reed per un intervento chirurgico. Lo scopo di
quest'operazione segreta era risolvere un problema legato alla lebbra.
NOTA: Nell'originale il gioco di parole  fra hip, anca, e lip, labbro. Lo si  reso giocando sull'assonanza fra lebbra e labbra. FINE NOTA.
Al momento  tutto ci che sappiamo.
Il vicepresidente ha seccamente smentito la notizia della morte del presidente. Ecco alcune delle frasi pronunciate
dal vicepresidente mentre si recava a tenere un discorso all'Associazione nazionale di canto tirolese.
Ora, questo  esattamente il genere di spudorato sozzume e sozza spudoratezza che  lecito attendersi dal vile
vilipendio di chi  sempre pronto a vilipendere vilmente(64).
NOTA: L'11 settembre 1970 il vicepresidente Agnew pronunci alla convention del Partito repubblicano a San Diego, California, un discorso in cui attacc i giornalisti definendoli nattering nabobs of negativism, e affermando: They have formed their own 4-H Club: the hopeless, hysterical hypochondriacs of history. FINE NOTA.
Vicepresidente, e le notizie secondo cui ieri sera il presidente
sarebbe stato segretamente ricoverato al Walter Reed per un problema legato alla lebbra?
Una fetente formidabile fesseria, forgiata da feroci
farabutti. Ho parlato con lui appena cinque minuti fa, ed
era sano come una sogliola. Questa meschina menzogna 
una micidiale maldicenza messa in moto da marxisti mezzi matti.
Secondo notizie non confermate provenienti dall'ospedale
Walter Reed, parrebbe ora che il presidente sia stato
trovato morto alle sette del mattino. Ancora nessuna precisazione
circa la causa del decesso o il luogo in cui il presidente
sarebbe stato trovato. Secondo alcune ricostruzioni la
morte sarebbe sopravvenuta in conseguenza di un intervento
chirurgico per un problema legato alla lebbra.
Ci colleghiamo ora con la sede del Partito repubblicano,
dove il presidente del comitato nazionale sta incontrando i giornalisti:
Non posso credere che la grande maggioranza degli
americani negher un secondo mandato alla Casa Bianca
a questo grande americano solo perch  morto, no.
Dunque, signore, lei ammette che  morto?
Non ho affatto detto questo. Ho solo detto che non
credo che la sua morte, se mai dovesse verificarsi prima
delle elezioni, influirebbe negativamente sulla sua popolarit
presso la grande maggioranza degli americani. Dopotutto,
questa non  la prima volta che voi siete pronti
a dichiararlo morto, e invece  ancora il presidente degli Stati Uniti.
Ma noi intendevamo morto politicamente.
Non mi lascer coinvolgere in arzigogolate discussioni
semantiche con voialtri. Sto solo dicendo che queste voci,
siano esse vere o false, non cambieranno di una virgola
i nostri piani per la campagna elettorale. Anzi, se anche
saltasse fuori che  davvero un cadavere, il nostro margine
di vittoria nel '72 sar comunque, oserei dire, di gran
lunga maggiore che nel '68.
Come fa a dirlo, signor presidente del comitato?
Ebbene, tanto per cominciare immagino che la stampa
di questo paese, per quanto irresponsabile e perfida essa
sia, non perseguiter un uomo morto e sepolto con la
stessa virulenza con cui lo perseguitava da vivo. Inoltre,
per quanto concerne gli elettori, presumo che un Dixon
morto riuscir a suscitare nella gente di questo paese quella
simpatia, quel trasporto, che non  mai davvero riuscito
a conquistarsi quando era vivo e vegeto.
Dunque lei crede che la sua presunta morte avrebbe
un effetto positivo sulla sua immagine?
Senza alcun dubbio. Credo che in fatto di popolarit
sia arrivato al massimo cui potrebbe ambire da vivo. Probabilmente
questa  proprio la boccata d'ossigeno di cui
avevamo bisogno, soprattutto se i democratici candideranno Teddy Charisma.
Pu spiegare meglio che cosa intende, signor presidente del comitato?
Bene, presumendo a scopo esemplificativo che Trick
E. Dixon non ci sia pi, questo assesterebbe un duro colpo
alla sorgente del successo di Charisma. Vedete, una cosa
 un candidato alla presidenza che ha due fratelli morti,
tutt'altra  un presidente in carica che  lui stesso morto.
Voglio dire, se l'esperienza  un criterio valido, e io credo
che lo sia, non vedo come al momento, in fatto di morte,
si possa battere il presidente.
Signor presidente del comitato, c' una qualche verit
nel crescente sospetto che queste voci sulla morte del presidente
siano un vostro stratagemma per sondare l'opinione
pubblica? Per capire quanto potrebbe giovarvi dal punto
di vista politico? Cio, da un canto lei sembra convinto
che la morte del presidente sarebbe una manna dal cielo
per la sua popolarit in declino, dall'altro il vicepresidente
Com'-che-si-chiama sostiene che il presidente  sano
come una sogliola e che queste voci sono state diffuse da
marxisti mezzi matti.
Sentite, non ho alcuna intenzione di criticare le allitterazioni
del vicepresidente degli Stati Uniti d'America.
La Costituzione gli garantisce il diritto di allitterare cos
come lo garantisce a qualunque altro cittadino americano.
Io vi sto parlando unicamente in veste di presidente del
partito, e sto solo dicendo, con un linguaggio semplice e
chiaro, che il presidente non ha assolutamente alcuna intenzione
di ritirarsi dalla corsa elettorale per qualsivoglia
motivo, inclusa la morte. Chiunque lo consideri spacciato
per una ragione simile non ha capito con chi ha a che fare.
Qui non si tratta di Lyndon Bugiardo Johnson, che getta
la spugna perch il paese lo odia e non si fida di lui. No,
Trick E. Dixon non si lascer intimidire dal vostro odio.
Diamine,  da tutta la vita che lo odiano; c' abituato. E
non si lascer estromettere nemmeno se lo ammazzate.
L'abbiamo gi visto risorgere dalle ceneri, ed  questo che
mi aspetto di vedere anche stavolta. Se dovr tenere il suo
discorso alla convention da dentro un'urna funeraria, ebbene,
lo far... qui ci troviamo di fronte a un americano
che sa quello che vuole.
La Casa Bianca ha ora rilasciato una dichiarazione che
smentisce - ripeto, smentisce - che ieri il presidente sia stato
ricoverato all'ospedale Walter Reed per un problema
legato alla lebbra. Da quella fonte continua per a esserci
un assoluto blackout informativo riguardo alla presunta
morte del presidente.
Ci spostiamo ora al Raduno nazionale dei sollevatori di
pesi, dove il vicepresidente Com'-che-si-chiama sta tenendo
un discorso a braccio riguardante coloro cui attribuisce
la responsabilit di questa meschina menzogna:
... i nullafacenti, i nudisti, i nevrastenici, i nevrotici, i necrofili...
Interrompiamo l'allitterazione del vicepresidente per collegarci
con l'ospedale Walter Reed per un aggiornamento:
Qui l'umore  tetro, sebbene risulti ancora impossibile
ricostruire l'accaduto nella sua interezza. Ora sembra che
ieri sera il presidente sia stato ricoverato in ospedale per
un'operazione segreta. Secondo le prime notizie, l'operazione
era legata a un presunto problema di lebbra. Ma come
sapete la Casa Bianca ha smentito seccamente la notizia,
e giusto un istante fa ho scoperto perch. L'operazione
non era legata a un problema di lebbra, ma a un problema
di labbra, l-a-b-b-r-a. Questa mattina il capo dell'esecutivo
avrebbe dovuto farsi asportare le ghiandole sudoripare
dalle labbra. Ma ora, secondo l'ultimo comunicato della
Casa Bianca, l'intervento sarebbe stato rinviato a causa
di, cito, uno sviluppo imprevisto. Secondo fonti bene
informate interne all'ospedale, tale sviluppo imprevisto sarebbe
la morte del presidente degli Stati Uniti. Ora vedo
che il ministro della Difesa  appena uscito dall'ospedale
e si sta dirigendo da questa parte. Ministro Lard, lei  appena stato al capezzale del presidente?
S.
Ha un'aria alquanto avvilita, signore. Pu dirci se  vivo o morto?
Non sono autorizzato a rispondere a questa domanda.
Secondo notizie non confermate provenienti da varie fonti, sarebbe stato trovato morto alle sette di questa mattina.
No comment.
Allora pu dirci perch  venuto a trovarlo?
Per essere messo al corrente della sua tabella di marcia segreta per mettere fine alla guerra.
Qualcun altro, a parte il presidente,  a conoscenza della tabella di marcia segreta?
Certo che no.
Allora, se  morto, l'ha portata con s nella tomba?
No comment.
Ministro Lard, il presidente ha avuto altri visitatori, a parte lei?
S. I capi di stato maggiore. E ovviamente il professore.
E nemmeno loro conoscono la tabella di marcia segreta?
Ve l'ho detto, non la conosce nessuno tranne lui. Non per niente  segreta.
Neanche sua moglie?
Vede, in effetti, quando stamattina l'abbiamo chiamata,
lei pensava di averla trovata. Ma era solo un vecchio
orario della linea ferroviaria Washington - New York. Era saltato fuori da uno dei suoi vestiti.
Non ci sono altri posti dove avrebbe potuto lasciarla?
A quanto pare no.
Sventrate i materassi. L'avete fatto?
Oh, abbiamo fatto tutto. Divelto il pavimento. Denudato
le pareti. Rivoltato le stanze da cima a fondo. Nessuna
traccia di qualcosa di simile a una tabella di marcia segreta.
Signor ministro, tutto quel che dice parrebbe confermare
la voce secondo cui il presidente  morto. In tal caso,
che cosa ci facevate lei e i capi di stato maggiore e il professore
seduti intorno a un cadavere, cercavate di strappargli
qualche informazione di vitale importanza?
Vede, con noi c'era anche una medium.
Una medium?
Oh, non si allarmi. Ha gi lavorato per noi. Nulla osta
di massima sicurezza. Zingara di prim'ordine.
Ed  riuscita a mettersi in contatto col presidente?
Credo di poter affermare di s.
Come lo sa?
Vede, si  messa in contatto con una voce che continuava
a dire: sono quacchero.
E la tabella di marcia segreta?
Lui dice che un segreto  un segreto, e che lui  tenuto
a non tradire la sacra fiducia che il popolo americano
ha riposto in lui. Ha detto che all'inferno possono anche
friggerlo su uno spiedo, ma lui non lo dir ad anima viva.
Un'onest fin eccessiva.
Vede, era obbligato, col problema di sudorazione che
aveva. Altrimenti la gente non sempre credeva alle sue parole.
Signore e signori, era il ministro della Difesa che parlava,
direttamente dal prato davanti all'ospedale Walter
Reed. Come avete visto, per tutta la durata dell'intervista
 stato affranto e sull'orlo delle lacrime, il che parrebbe
confermare la notizia della morte del presidente. Torniamo
ora al vicepresidente, che sta tenendo un discorso per
l'Associazione nazionale mangiatori di spade.
... gli psicotici, le pietiste, i pornografi, i porci, i pederasti,
i perversi, i pelandroni, i sabotatori, le sedicenti Saffo,
i sedicenti Swinburne, i satiri, gli schizofrenici, i sodomiti,
gli sbraitanti, gli svitati, gli schifosi, gli spocchiosi, i saccenti,
i sensazionalisti, i serpenti in seno, i sessuomani, gli
scimuniti, gli spostati, i sovversivi, i sifilitici...
Ci colleghiamo ora col quartier generale dell'FBI:
 lo stesso coltello esibito l'altra sera in televisione dal presidente, capo?
Senza alcun dubbio. Ecco le quattro lame. Le conti.
Una, due, tre, quattro. Un caso lampante.
Ma a quanto mi risulta ce n'erano ottomila di questi coltelli...
Li abbiamo controllati tutti e ottomila, non si preoccupi.
Ed  questa. E questa l'arma del delitto, senza alcun dubbio.
Dunque il presidente  stato assassinato?
Questo per ora non posso dirglielo. Ma, ve lo garantisco,
se un delitto c' stato,  stato commesso con questo.
E l'assassino l'avete arrestato?
Una cosa alla volta. Se in quattro e quattr'otto dici che
hai trovato l'assassino, tutti pensano che hai preso il primo
che passava. Lasciateci almeno dare l'annuncio dell'omicidio,
prima di metterci ad accusare la gente.
E come  stato assassinato? E stato ucciso a pugnalate?
Ecco, ci risiamo con le domande trabocchetto. Ma una
cosa la posso dire: trattandosi di un coltello, si,  molto
probabile che la vittima sia stata uccisa a pugnalate. Ovviamente
ci sono anche altre possibilit e, ve lo garantisco,
le stiamo vagliando tutte una a una.
Ad esempio?
Ecco, potrebbe essere stato massacrato a bastonate,
ovviamente. E poi ci sono le varie forme di tortura mostrate
in TV l'altra sera dal presidente.
In altre parole,  possibile che abbiano cavato al presidente
i suoi celebri occhi.
Al momento non mi sentirei di escluderlo.
Ma chi? Come? Quando? Dove?
Senta, come diciamo qui al Bureau, voi non fatemi domande
e io non vi dir bugie. La cosa importante adesso
 garantire al popolo americano che questa volta non solo
abbiamo il caso in pugno prima ancora che venga reso
pubblico, ma teniamo l'opinione pubblica al corrente dei
fatti prima ancora che accadano. Per l'omicidio di questo
presidente non intendiamo incappare nelle stesse critiche
dell'ultima volta.
A quali critiche si riferisce?
Ecco, l'ultima volta il tutto era avvolto da una sorta
di cortina fumogena, no? Il gap di credibilit, e via dicendo.
La gente ha pensato che non la stavamo contando
giusta. Ci hanno accusato di insabbiare la cosa, di esserci
fatti cogliere impreparati, e via dicendo. Ecco, questa
volta sar diverso, ve lo garantisco. Questa volta abbiamo
l'arma, e abbiamo gi adesso idea di chi potrebbe essere
il colpevole, perci per effettuare un arresto aspettiamo
solo che ci dicano che  successo davvero. Dopo un lasso
di tempo plausibile, ovviamente, altrimenti sembrer
che abbiamo incastrato il primo poveraccio che ci passava sotto tiro.
 un boy scout? Cio, sar un boy scout, se e quando?
Ecco, ovviamente io sono solo un agente di pubblica
sicurezza, non lo decido io chi  il colpevole, mi limito ad
acciuffarlo dopo che le autorit competenti hanno preso
la loro decisione. Tuttavia dir una cosa. Non avremmo
deciso per un coltello da boy scout come arma del delitto
se non avessimo pensato di avere anche un movente bello
forte. Con l'ultimo omicidio  stato questo uno dei problemi:
non avevamo un movente bello forte. Dopotutto,
stiamo parlando dell'uccisione del pi alto funzionario pubblico
eletto dal popolo. La gente vuole un movente bello
forte quando succede una cosa simile, e non posso certo
biasimarla. Ecco perch questa volta vogliamo darglielo.
Altrimenti ricominciate a menarcela con la nazione divisa,
il gap di credibilit, i dubbi, e la cortina fumogena che avvolge tutto quanto.
E lei pensa sinceramente che questo coltello da boy scout fugher ogni dubbio e scetticismo?
Perch? Lei no?
Be', non sta a me dirlo. Io sono solo un reporter obiettivo.
No, no, avanti, lo dica. Che cosa ne pensa? Il fatto
che lei sia obiettivo non significa necessariamente che
sia un idiota. Non lo trova convincente, il coltello da boy
scout?  cos?
Il punto non  che cosa penso io... ma se questa  o
no l'arma del delitto.
In altre parole, lei sta insinuando che lo trova inverosimile.
Benissimo. E allora che ne direbbe di questa?
Quella?
Sissignore... una mazza da baseball. La Louisville
Slugger di Curt Flood. Mi consenta di mostrarle su questo
modello della testa del presidente i danni che si possono
procurare con una di queste. Si ricorda prima, quando ho
detto massacrato a bastonate? Ecco, guardi qui.
Ora alla Casa Bianca, per un importante annuncio del portaballe del presidente.
Signore e signori, vorrei fare il seguente annuncio riguardo
alle condizioni di salute del presidente. Ieri sera
a mezzanotte il presidente  stato ricoverato all'ospedale
militare Walter Reed per un problema di labbra, un piccolo
intervento chirurgico, l'asportazione delle ghiandole sudoripare dal labbro superiore.
Puoi ripetere lentamente, Blurb?
NOTA: Letteralmente, fascetta pubblicitaria o soffietto editoriale. FINE NOTA.
Labbro. L-a-b-b-r-o.
E la parola dopo?
Superiore. S-u-p-e-r-i-o-r-e... Ora, come voi sapete, il
presidente ha sempre voluto fare tutto quel che poteva per
conquistare la stima e la fiducia e, per quanto era nelle sue
possibilit, l'affetto del popolo americano. Era sua convinzione
che, se avesse smesso di sudare cos tanto lungo
il labbro superiore durante i suoi discorsi alla nazione, la
grande maggioranza del popolo americano l'avrebbe ritenuto
un uomo onesto che diceva la verit, e magari l'avrebbe
anche preso un po' pi in simpatia. Ora, con questo non
voglio dire che chi suda lungo il labbro superiore sia necessariamente
bugiardo e/o antipatico. Molte persone che
sudano copiosamente lungo il labbro superiore sono esponenti
di primo piano delle proprie comunit e sudano cos
a causa delle tante incombenze pubbliche che ricadono su
di loro. Ci sono anche un sacco di normali bravi cittadini
che lavorano duro e semplicemente sudano lungo il labbro
superiore perch gli capita cos... Signore e signori, al
momento  tutto quello che avevo da dirvi. Non mi sarei
preso la briga di chiamarvi qui tutti insieme se non fosse
stato per le voci insistenti secondo cui il presidente era
stato ricoverato per un problema di lebbra. Sono voci
assolutamente infondate, e volevo che voi foste i primi a
saperlo. Spero entro domani di potervi fornire fotografie
di diverse parti del corpo del presidente che dimostrano
inequivocabilmente che non ha la lebbra.
Quali parti del corpo saranno, Blurb?
Le parti di dietro.
E quelle davanti?
Cercheremo di farvele avere in settimana. Stiamo lavorando
per chiarire la faccenda il pi in fretta possibile, ve
lo garantisco. Non vogliamo che il popolo di questo paese
si intestardisca nel pensare che il presidente ha la lebbra,
cos come non lo volete voi.
E la presunta notizia della sua morte, Blurb?
Al momento non ho nulla da dire in proposito.
Ma oggi il ministro Lard  stato visto piangere mentre
usciva dal Walter Reed. Dal che si desume che il presidente
Dixon sia morto.
Non necessariamente. Potrebbe anche significare che
 vivo. In una faccenda di tale importanza preferisco non
fare illazioni n in un senso n nell'altro, signori.
E la notizia secondo cui sarebbe stato ucciso da un
boy scout infuriato?
Stiamo controllando, e se c' un fondo di verit vi
contatteremo per dirvelo, ve lo garantisco.
Puoi dirci qualcosa di preciso in merito alle sue condizioni?
Sta riposando tranquillo.
Le ghiandole sudoripare sono state asportate? E se 
cos, possiamo vederle?
No comment. E comunque spetta alla first lady decidere
se vuole o meno che le ghiandole sudoripare del presidente
vengano messe a disposizione per le fotografie e
via dicendo. E io credo che, trattandosi di cose tanto personali,
potrebbe anche volerle riservare ai parenti stretti, e
magari un giorno costruire a Prissier una Biblioteca Trick
E. Dixon dove conservarle.
Puoi dirci quanto sono grandi, Blurb?
Considerato quanto sudava, presumo siano belle grosse.
Ma  solo un'ipotesi. Non le ho viste.
Blurb, c' del vero nella notizia secondo cui, gi che si
trovava al Walter Reed, ne avrebbe approfittato per farsi
fare un intervento che gli evitasse di muovere gli occhi in continuazione?
No comment.
Significa che glieli hanno davvero cavati?
No comment.
Anche gli occhi saranno conservati alla Biblioteca
Trick E. Dixon di Prissier, Blurb?
Anche questa  una decisione di esclusiva competenza
della first lady.
Blurb, e il suo modo di gesticolare? E stato criticato perch
i suoi gesti hanno un che di innaturale, di falso. A volte
sembrano scollegati da quello che sta dicendo. Se  ancora
vivo, ha in programma un intervento anche per risolvere questo
problema? E se  cos, in cosa consister questo intervento?
Saranno in grado di sincronizzare i gesti con le parole?
Signori, sono certo che i medici faranno del loro meglio
per far apparire il presidente il pi sincero possibile.
Un'ultima domanda, Blurb. Se  morto, ci significa
che il nuovo presidente  Mr Com'-che-si-chiama. C' del
vero nella voce secondo cui state rimandando l'annuncio
della morte di Dixon perch cercate un rimpiazzo dell'ultimo
minuto a Com'-che-si-chiama? E per questo che Mr
Com'-che-si-chiama continua a smentire con tanta veemenza
la notizia della morte del presidente... per timore
di venire scaricato?
Signori, credo voi sappiate quanto me che il vicepresidente
non  il tipo d'uomo che vorrebbe essere presidente
degli Stati Uniti se sussistessero dubbi circa le sue
qualifiche per tale carica.  una domanda che non voglio
nemmeno prendere in considerazione.
Buonasera. Qui Erect Severehead con una stringente analisi delle ultime notizie dalla capitale della nazione...
NOTA: Allusione al giornalista televisivo della CBS Eric Sevareid. FINE NOTA.
I corridoi del potere sono pervasi da un attonito
attonimento. Grandi uomini sussurrano sussurri mentre
una capitale stupefatta attende. Anche i ciliegi in boccio
lungo il Potomac sembrano percepire la gravit del momento.
E grave  il momento. Ma altri momenti gravi li
abbiamo passati, e la nazione  sopravvissuta. Al crepuscolo
si  diffuso un senso di cauto ottimismo. Poi dietro
questi edifici della ragione l'antico sole  tramontato, e
ancora una volta  calato lo sconforto. Ma altri momenti
di sconforto li abbiamo passati, e alla fine la nazione 
sopravvissuta. Poich i principi sono eterni, sebbene gli
uomini siano mortali. Ed  la medesima mortalit che mostrano
gli uomini nei corridoi del potere. Perch nessuno
osa fare calcoli politici alla portata di una tragedia di tale
cospetto, o al cospetto di una tragedia di tale portata. Se
di tragedia si tratta. Ma altre tragedie le abbiamo passate,
e la nazione fondata sulla speranza e sulla fiducia nell'uomo
e nella divinit ha continuato a sopravvivere. Ancora
stanotte in questa capitale angosciata uomini vegliano
e uomini attendono. E stanotte in questa capitale angosciata
anche donne e bambini vegliano e attendono. Qui
Erect Severehead da Washington D. C..
... i falsificatori, i finocchi, i froci, i fetenti, i fabiani del
tempo che fu, i fedifraghi, i finocchi, i felloni, i festaioli...
Interrompiamo il discorso del vicepresidente all'Associazione
nazionale primati per trasmettervi il seguente
comunicato. Un reparto di boy scout di Boston, Massachusetts
- lo stato del senatore Edward Charisma -, si 
dichiarato colpevole dell'assassinio del presidente degli
Stati Uniti. L'FBI ha preferito non rivelare i loro nomi
finch l'omicidio del presidente non verr annunciato
dalla Casa Bianca. I boy scout sono trattenuti in custodia
cautelare, e secondo l'FBI il caso , cito testualmente,
chiuso. L'arma del delitto, che inizialmente pareva essere
quello stesso coltello mostrato in televisione dal presidente
durante il suo celebre discorso C' del marcio in Danimarca,
 stata ora identificata in una mazza da baseball
Louisville Slugger appartenuta a Curt Flood, l'esterno
centro dei Washington Senators. Torniamo ora al vicepresidente
Com'-che-si-chiama al congresso dei primati.
... la feccia e i ceffi delle universit, i finocchi, i fetenti
cantanti folk, i finocchi, i fricchettoni, i finocchi, i famelici
del welfare, i finocchi, i farfugliatori che farfugliano
le loro fesserie favorite, i finocchi...
Ci colleghiamo ora col nostro corrispondente all'ospedale militare Walter Reed.
Signore e signori, questa terribile notizia ci  appena
giunta da fonti estremamente affidabili all'interno dell'ospedale.
Alle prime ore del mattino il presidente degli Stati
Uniti  stato assassinato. La causa del decesso  l'annegamento.
 stato trovato alle sette, svestito e rannicchiato
in posizione fetale, all'interno di un grosso sacco di plastica
trasparente ben chiuso e pieno di un liquido chiaro
che si presume sia acqua. Il sacco contenente il corpo del
presidente  stato trovato sul pavimento della sala parto
dell'ospedale. Al momento non si sa come il presidente
sia stato fatto uscire dalla propria camera, dove attendeva
l'operazione al labbro superiore, e costretto o convinto a
entrare in un sacco. Paiono tuttavia non sussistere dubbi
circa il legame fra la modalit dell'uccisione e la controversa
dichiarazione del 3 aprile a San Dementia, in cui il
presidente si era apertamente espresso in favore dei diritti dei non nati.
Al momento, i funzionari dell'ospedale ritengono plausibile
che il presidente avesse lasciato il letto di propria
volont per accompagnare l'aggressore fino alla sala parto,
dove forse pensava di farsi fotografare accanto al ventre
di una donna in travaglio. A noi qui a Washington sembrava
che la recente sommossa degli scout, e ieri il bombardamento
nucleare di Copenaghen, avessero tolto un
po' di mordente alla sua campagna in difesa dei non nati,
e pu ben darsi che avesse deciso di cogliere questa circostanza
fortuita per riaccendere l'interesse nei confronti del
suo programma. Indubbiamente, ora che la distruzione di
Copenaghen e l'occupazione della Danimarca erano state
portate a termine con successo, il presidente era ansioso
di tornare a quello che considerava il problema di politica
interna pi pressante. Secondo alcune voci, nel suo prossimo
discorso importante intendeva approfittare del nuovo
labbro superiore per tornare a sottolineare la propria fede
nella santit della vita umana, inclusa la vita dei non ancora nati.
Ma ora non ci sar pi alcun discorso sulla santit della
vita umana con il nuovo labbro di cui sarebbe andato
tanto fiero. Ci ha pensato un crudele assassino con un macabro
senso dell'umorismo. L'uomo che credeva nei non
nati  morto, il suo corpo svestito  stato trovato in posizione
fetale dentro un sacco di plastica pieno d'acqua sul
pavimento della sala parto qui all'ospedale Walter Reed.
Qui Roger All'altezza-della-situazione dal Walter Reed.
NOTA: Allusione al giornalista televisivo della CBS Roger Mudd. FINE NOTA.
Ora rapidamente alla Casa Bianca, per l'ultimo comunicato del portaballe.
Signore e signori, ho da comunicarvi alcuni fatti nuovi
relativi alla presunta lebbra del presidente, incluse le fotografie
che vi avevo promesso. Questo signore in bianco
che vedete accanto a me con guanti, camice e mascherina
 probabilmente la massima autorit mondiale sulla lebbra.
Dottore, potrebbe rilasciare ai signori giornalisti un
suo commento su questa fotografia del lato posteriore del
corpo del presidente? Gliela tengo io, cos non si sporca i guanti.
Grazie, Blurb. Signore e signori, non ho il minimo
dubbio. Il presidente non ha la lebbra.
Grazie, dottore. Domande?
Blurb, dal Walter Reed riferiscono che il presidente
 stato assassinato. L'hanno ficcato nudo in un sacco di
plastica e l'hanno affogato.
Signori, cerchiamo di non divagare. Questo medico 
venuto fin qui in aereo dal Minnesota, dove si stava occupando
di un caso di lebbra, appositamente per esaminare
per voi questa fotografia. Non credo sia il caso di trattenerlo
pi del necessario, no?
Dottore, pu essere assolutamente certo che questo
corpo visto da dietro sia quello del presidente?
Assolutamente s.
E come fa a esserne certo, signore?
Me l'ha detto il suo portaballe. Perch avrebbe dovuto
darmi questa fotografia e dirmi che era il presidente, se invece non era lui?
(.Risate dai giornalisti accreditati).
... i rompiscatole, le ragazze riottose, i ribelli, i rimbambiti,
i rassegnati, i ricettacoli di gonorrea...
Interrompiamo il discorso del vicepresidente all'Associazione
nazionale per la promozione delle diapositive a colori per collegarci con i nostri corrispondenti in tutto il paese.
NOTA: La National Association for the Advancement of Colored People, fondata nel 1909, ebbe un ruolo di primo piano nelle lotte contro la segregazione razziale nella prima met del Novecento, mentre a partire dagli anni Cinquanta la leadership del movimento pass alla Southern Christian Leadership Conference, guidata da Martin Luther King. FINE NOTA.
Primo, Morton Momentous a Chicago:
NOTA: Allusione al giornalista televisivo della CBS Morton Dean. FINE NOTA.
Qui nella Citt Ventosa domina un senso di incredulit,
di turbamento, di estremo scetticismo. Gli abitanti
di questa grande metropoli del Midwest sono cos attoniti
che paiono incapaci di una qualunque reazione ai comunicati
che giungono loro da Washington attraverso la radio
e la televisione. E cos dalla Gold Coast a Skid Row,
dai sobborghi esclusivi del Nord agli squallidi ghetti del
Sud, la scena  ovunque la stessa: persone che sbrigano le
proprie ordinarie faccende quotidiane come se nulla fosse
successo. Neanche le bandiere sono a mezz'asta, ma
garriscono al vento come prima che questa citt prostrata
dal dolore ricevesse la notizia del terribile destino che
si  abbattuto sul nostro leader. Trick E. Dixon  morto,
crudelmente e bizzarramente assassinato, un martire per
i non nati del mondo intero - ed  pi di quanto la mente
o lo spirito di Chicago possano accettare o comprendere.
E cos, nel complesso, in questa grande citt la vita, come
si suol dire, continua, come vedete proprio dietro di
me nel celeberrimo Loop. La gente va a fare shopping. Il
traffico scorre incessante. I ristoranti sono pieni. Autobus
e tramvai sono affollati. S, il frenetico, distratto trambusto
dell'ora di punta in una grossa citt.  quasi come se
qui a Chicago la gente avesse paura di distogliersi anche
solo per un istante dall'ordinaria routine di un giorno ordinario
per affrontare quest'agghiacciante tragedia. Qui
Morton Momentous dall'attonita, incredula Chicago.
Ci colleghiamo ora con Los Angeles e il nostro corrispondente Peter Pious.
NOTA: Allusione al giornalista televisivo della Abe Peter Jennings. FINE NOTA.
Se la gente nelle strade di Chicago  incredula, potete
ben immaginare i sentimenti dell'uomo comune qui nello
stato natale di Trick E. Dixon. A Chicago sono semplicemente
incapaci di reagire; qui la situazione  ancora pi
straziante. I californiani con cui ho parlato - o cercato di
parlare - sono come bambini piccoli di fronte a un evento
che eccede grandemente la loro capacit di reazione emotiva.
Nell'apprendere la tragica notizia del ritrovamento
di Trick E. Dixon in un sacco di plastica, non riescono a
fare altro che ridacchiare. Certo, c' di mezzo la proverbiale
arguzia californiana, ma alla fine a restare nell'orecchio,
ben dopo che il bontempone di turno si  tuffato dal
trampolino o  schizzato via sulla sua auto sportiva,  la
risatina di un bambino perplesso e smarrito. Perch questo
 lo stato di Trick E. Dixon e questa  la gente di Trick
E. Dixon. Lui qui non  solo il presidente,  un amico e
un vicino di casa, uno di loro, un sano figlio del sole, delle
spiagge e dell'azzurro Pacifico, un uomo che incarnava
tutta la floridezza e l'imponenza dello Stato Dorato.
E ora questo figlio dorato dell'Ovest Dorato non c' pi;
e ai californiani non resta che ridacchiare per soffocare i
singhiozzi e celare le lacrime. Peter Pious da Los Angeles.
E ora Ike Ironie, da New York.
NOTA: Allusione al giornalista televisivo della CBS Ike Pappas. FINE NOTA.
Nessuno ha mai creduto che a New York Trick E.
Dixon fosse amato. S,  vero, per un periodo ha vissuto
qui, in questo esclusivo appartamento sulla Quinta Avenue
proprio alle mie spalle. Per dai pi non era considerato
un concittadino, ma un profugo di Washington in attesa
del momento buono per tornare a una carica pubblica.
E anche quando nel 1969 assunse i poteri di presidente,
i newyorkesi non ne sembrarono particolarmente colpiti.
Ma adesso lui non c' pi, ed ecco che, tutt'a un tratto,
il profondissimo affetto, l'amore, se volete, per il loro ex
vicino di casa, finalmente si manifesta. Certo, bisogna conoscere
i newyorkesi per riuscire a penetrare oltre la scorza
di cinismo e vedere l'amore sottostante. Oggi bisognava
guardare bene, ma lo si vedeva, qui a New York: nell'apparente
noia e indifferenza di un conducente d'autobus;
nell'impazienza di una commessa; nella rabbia ingiustificata
di un tassista; nella spossatezza dei pendolari ammassati
nella metropolitana; nell'espressione vacua degli
ubriachi lungo la Bowery; nell'altezzosit di un'attempata
gentildonna che lasciava fare i bisognini al suo cane nell'esclusivo
Upper East Side. Bisognava guardare, ma c'era,
l'amore per Trick E. Dixon... Solo che adesso lui non c'
pi, se n' andato prima che, nella loro noia e indifferenza
e impazienza e rabbia e prostrazione e vacuit e altezzosit,
potessero esprimergli tutto quel che sentivano cos
profondamente in cuor loro. S, l'amara ironia  questa: ha
dovuto morire in un sacco di plastica perch i newyorkesi
riuscissero a dimostrargli quell'amore a caro prezzo che
avrebbe significato cos tanto per lui. Ma del resto questo
 un giorno di amare ironie. Ike Ironie dalla Quinta
Avenue della citt di New York, la citt straziata dal dolore,
e forse dal senso di colpa, dove Dixon ha vissuto da
estraneo ma  morto come un figlio da tempo perduto.
Le notizie provenienti da ogni angolo del paese confermano
quanto avete or ora sentito dai nostri corrispondenti
a Chicago, Los Angeles e New York, notizie di persone
troppo attonite e afflitte per reagire all'omicidio del presidente
Dixon con le consuete lacrime o parole di cordoglio.
No, le consuete manifestazioni di lutto evidentemente non
bastano a esprimere l'emozione che provano, e quindi per
il momento i cittadini si limitano a fingere che non sia successo
niente; oppure ridacchiano imbarazzati e increduli; o
tentano di celare dietro una maschera burbera il profondo
amore che cova dentro di loro per un leader caduto.
E quanto allo squilibrato responsabile del misfatto?
Riguardo a questo, torniamo al quartier generale dell'FBI a Washington.
S, ora ne siamo certi, si  trattato del gesto di uno squilibrato.
E gli scout? Il coltello? La Louisville Slugger?
Oh, non escludiamo alcuna prova fattuale. Adesso
sto parlando del cervello che sta dietro tutto quanto. O
meglio, la mancanza di cervello. Vede, il nostro principale
indizio  proprio questo... a parte tutto,  davvero
una cosa stupida da fare al presidente. Lui  il presidente
e quelli fanno una cosa cos stupida. Ora, se a qualcuno
pare una bella burla, ecco, io da parte mia non la trovo
affatto divertente. La persona che hanno ficcato nel
sacco di plastica non era uno qualunque, era il presidente
degli Stati Uniti. E la dignit della sua carica? Si pu
anche non avere rispetto per l'uomo, ma per la carica? E
questo che personalmente mi sconcerta. Cio, cosa credete
che penserebbero i nemici della democrazia se vedessero
il presidente degli Stati Uniti rannicchiato nudo
a quel modo? Ecco, ve lo dico io: non potrebbero essere
pi felici. E proprio il genere di propaganda che adorano
usare per fare il lavaggio del cervello alle persone e farle diventare comuniste.
Ritiene che l'assassino sia un nemico della democrazia oltre che uno squilibrato?
S. E come ho detto, un burlone. Per fortuna, si d il
caso che possediamo un fascicolo esaustivo su tutti gli squilibrati
burloni nemici della democrazia, e li teniamo sotto
costante sorveglianza. Perci non avremo difficolt, credo,
a scovare il nostro squilibrato. E anche se non lo trovassimo,
abbiamo sempre di riserva i boy scout di Boston che
si sono dichiarati colpevoli, perci, direi, tutto sommato
siamo in una situazione molto migliore dell'ultima volta,
e davvero non aspettiamo altro che un via libera dalla Casa Bianca...
Abbiamo il privilegio di avere con noi in studio uno
dei pi illustri membri della Camera dei rappresentanti,
un autorevole statista repubblicano, amico e confidente
del presidente scomparso. Onorevole Fraud, questo  un
giorno doloroso per la storia della nostra nazione.
NOTA: Letteralmente, Frode. Gerald Ford, leader della minoranza alla Camera fra il 1965 e il 1973, sarebbe poi divenuto vicepresidente dopo le dimissioni di Agnew nel 1973, e presidente dopo quelle di Nixon nel 1974. FINE NOTA.
Oh, questo  un giorno che rester nell'ignominia, su
questo non ho alcun dubbio. Sto anzi per presentare una
proposta di legge per dichiararlo giorno che rester nell'ignominia
e celebrarlo come tale negli anni a venire. Ci
troviamo di fronte, come stava dicendo il capo Heehaw
all'FBI, a una vera mancanza di rispetto per la carica presidenziale.
Ci troviamo di fronte a un assassino che  una
persona molto irrispettosa, nonch, su questo concordo,
probabilmente uno squilibrato matto come un cavallo.
Onorevole, ha idea del motivo per cui la Casa Bianca
continua ancora adesso a non voler confermare la notizia dell'omicidio?
Inutile dire che ci troviamo in una situazione molto
delicata, e di conseguenza vogliono muoversi con cautela.
Innanzitutto, credo, vorranno valutare la reazione dell'opinione
pubblica qui da noi, e poi ovviamente c' da considerare
la reazione a livello internazionale. Da un canto
ci sono i nostri alleati che dipendono dal nostro sostegno,
dall'altro ci sono i nostri nemici sempre alla ricerca di un
nostro tallone d'Achille e, se tenete presente questo, credo
concorderete sul fatto che in fin dei conti insabbiare
la cosa  probabilmente nell'interesse della nostra integrit
e credibilit. Presumo che al momento sia questo il
genere di ragionamenti che si fanno dietro le quinte alla Casa Bianca.
La first lady  stata messa al corrente?
Oh, certo.
Come ha reagito?
Vedete, comprensibilmente sul momento si  sentita
sopraffatta. Ma, come sapete,  una donna che tiene molto
al decoro, anche in momenti di grande emozione. Di conseguenza
la sua prima reazione  stata definire di pessimo
gusto il modo in cui  stato commesso l'omicidio. Anche
tralasciando il sacco di plastica, ritiene che quantomeno
il presidente avrebbe dovuto essere ucciso in giacca e cravatta,
come John F. Charisma. Dice che nell'armadietto
dell'ospedale c'era un completo fresco di tintoria, e che
l'assassino deve aver ricevuto una pessima educazione se
non si  reso conto di quanto  importante, in particolare
per un presidente, essere sempre vestito a puntino. Ha detto
che inorridisce al pensiero della famiglia in cui dev'essere
cresciuta una persona che trascura una cosa simile. Ha
detto che non vuole giudicare male i genitori dell'assassino
finch non sar a conoscenza di tutti i fatti, ma che di
certo in quella casa avrebbero dovuto prestare un pizzico
d'attenzione in pi alle buone maniere, quando l'assassino era nell'et della crescita.
Onorevole Fraud, secondo alcune ipotesi l'omicidio del
presidente sarebbe una rappresaglia per la distruzione della
citt di Copenaghen avvenuta ieri. Che cosa ne pensa?
Ne penso male.
Pu spiegare meglio?
Vedete, non ha alcun senso. Dopotutto il presidente
 andato di persona in televisione a spiegare al popolo
americano la situazione in Danimarca e il motivo per cui
avremmo forse dovuto distruggere Copenaghen. Ora, non
era mica tenuto a dare spiegazioni... ma le ha date, perch
voleva che il popolo fosse al corrente di tutto. Perci
non vedo che cosa gli si possa rimproverare. E devo riconoscere
a questo grande paese che, se si eccettuano alcuni
anziani su in Wisconsin - e ovviamente  venuto fuori
che erano di origine danese, e quindi guardavano alla cosa
senza la minima obiettivit -, tranne quei pochi dimostranti
irresponsabili che hanno manifestato gridando parolacce
in danese la stragrande maggioranza del popolo di
questo paese ha accolto la distruzione di Copenaghen con
la meravigliosa equanimit e solidariet che siamo abituati
ad attenderci in situazioni come questa. No, non vedo
proprio come qualcuno potrebbe assassinare il presidente
per una decisione politica ragionevole come quella, e ci
vale anche per gli squilibrati. No, in questo caso ha avuto
il mandato del popolo, pazzi inclusi.
E anche il mandato del Congresso?
Vedete, purtroppo, come si sa, ci sono alcuni deputati
e senatori - pochissimi, e con una grande smania di
finire in prima pagina - pronti a sollevare un vespaio politico
per il bombardamento di un villaggio dimenticato
da Dio sperso nel mezzo del nulla, giusto qualche viuzza
che nessuno aveva mai sentito nominare e che di sicuro
dopo il bombardamento nessuno sentir pi nominare...
perci immaginatevi come reagiranno questi politici alla
distruzione nucleare di una citt come Copenaghen. In
loro difesa, per, consentitemi di dire che nemmeno loro
sarebbero tanto spudorati da assassinare il presidente per
una divergenza d'opinioni su una questione come la scelta
delle localit da bombardare. Cio, nessuno  perfetto.
Un presidente sceglie un obiettivo, un altro presidente ne
sceglie un altro, ma per fortuna in questo paese abbiamo
un sistema politico in grado di assorbire questo genere di
disaccordi senza bisogno di ricorrere all'omicidio. E nel
complesso credo si possa dire che alla fin fine gli errori di
giudizio e via dicendo si risolvono da s, e poi di norma noi
distruggiamo i posti che hanno bisogno di essere distrutti.
Di fatto, al Senato, mi pare, nel caso della distruzione di
Copenaghen anche i pi severi critici del presidente hanno
percepito che una decisione di tale gravit semplicemente
non poteva essere stata presa alla leggera o in modo arbitrario.
Credo che la maggior parte dei deputati realmente
responsabili pensino, come lo penso io, che avendo noi dato
una cos forte dimostrazione di forza, in Scandinavia non
ci impantaneremo come  successo nel Sudest asiatico.
Dunque non vede alcun legame fra il discorso C'
del marcio in Danimarca e l'omicidio?
No, no. Francamente non credo che l'assassinio del
presidente abbia a che vedere con qualcosa che ha detto o
fatto, incluse le coraggiose dichiarazioni in difesa dei non
nati e della santit della vita umana. No,  stato un atto
folle e delirante, proprio come lo definisce l'FBI... il gesto
di uno squilibrato, e per di pi uno squilibrato, come
suggerisce la first lady, molto maleducato. Qualunque tentativo
di trovare un movente politico razionale per un gesto
bizzarro e villano come ficcare il presidente degli Stati
Uniti svestito e in posizione fetale dentro un sacco pieno
d'acqua mi sembra fatica sprecata. Si tratta di un atto violento
e irrispettoso, senza capo n coda, che non pu non
suscitare la reazione giustamente indignata di ogni uomo sensato e ragionevole.
... i pelosi, i possessori di mezze-mazze se capite cosa
intendo, i portatori di falce e martello, i produttori di
pornografia pesante, i professori di pessimismo, i peggio
del peggio, i pidocchiosi, gli edonisti, gli effeminati,
gli ermafroditi, gli estremisti, gli eroinomani, gli handicappati,
gli hippy, gli habitu degli happening, gli Hell's Angels, gli Hiss...
S, il tributo  cominciato, il tributo all'uomo che amavano
pi di quanto sapessero. In treno arrivano, in pullman,
in auto, in aereo, in sedia a rotelle, a piedi. Arrivano con
bastoni da passeggio e stampelle, alcuni con gambe di legno.
Ma arrivano impavidi, come pellegrini di antiche ere,
a rendere onore all'uomo che amavano pi di quanto sapessero.
Mietuto dal Tristo Mietitore prima che il tempo
della mietitura fosse giunto, egli infine ci riunisce, come
aveva promesso che un giorno ci avrebbe riunito. Ed egli
ci sta riunendo. Perch arriva da ogni dove, il popolo delle
persone comuni, il suo popolo, barbieri e baristi e banchieri
e benzinai, tassisti e tassidermisti, e i contadini che
compostamente coltivano la terra. Ci troviamo, oso dire,
a essere testimoni di una manifestazione senza precedenti,
della quale colui che  stato tristemente mietuto dal Tristo
Mietitore non pu pi, ahim, essere testimone. No, nel
corso della sua breve permanenza su questo pianeta Terra,
e nel corso dei suoi tre anni alla Casa Bianca, manifestavano
non per onorarlo ma per umiliarlo, non per rendergli
omaggio e mostrargli rispetto ma per urlargli oscenit e
mancargli di rispetto. Ma non sono gli urlatori di oscenit
e i mancatori di rispetto coloro che si raccolgono qui stasera
lungo le sponde del Potomac - sponde antiche come
la Repubblica stessa - e sotto i ciliegi in boccio che lui tanto
amava, e nell'angosciosa imponenza di questa citt che
incarna tutto ci per cui avrebbe di sua spontanea volont
dato la vita colui che  stato cos precocemente mietuto,
se avesse avuto modo di donare la vita invece di venirne
crudelmente defraudato nella notte da uno squilibrato buzzurro
armato di un sacco di plastica. Ma di squilibrati ne
abbiamo visti e di squilibrati ancora ne vedremo, eppure
questa nazione  sopravvissuta. E, oso dire, sopravvivr,
mentre gli squilibrati trascorrono per questi corridoi del
potere e palazzi di giustizia e gabinetti di virt e montavivande
di dignit e ripostigli di idealismo, lasciandoci alla
fine, se non pi forti, pi saggi; se non pi saggi, pi
forti; e se, ahim, nessuno dei due, entrambi. Qui Erect
Severehead con una stringente analisi delle ultime notizie dalla capitale della nazione.
Qui Brad Bathos.
NOTA: Allusione al giornalista televisivo della CBS Dan Rather. FINE NOTA.
Mi trovo qui nelle strade di Washington,
ed  uno spettacolo commovente e straziante quello a
cui sto assistendo. Fin da quando  stata comunicata la notizia
che il presidente era stato trovato morto in un sacco di
plastica all'ospedale Walter Reed, il popolo di questo grande
paese, il suo popolo, ha cominciato a riversarsi nella capitale
da tutta la nazione. Migliaia e migliaia di persone si limitano
a stare a capo chino nelle vie che circondano la Casa Bianca,
visibilmente scosse e commosse. Molti piangono apertamente,
e non pochi fra loro sono uomini adulti. Eccone uno seduto
sul bordo del marciapiede con la testa fra le mani a singhiozzare
in silenzio. Gli chieder da dove viene.
Vengo da qui. Sono di Washington.
Lei  seduto sul bordo del marciapiede a singhiozzare
in silenzio con la testa fra le mani. Pu dirci perch? Riesce
a esprimerlo in parole?
Senso di colpa.
Cio lei si sente personalmente in colpa?
S.
Perch?
Perch sono stato io.
Lei? E stato lei a uccidere il presidente?
S.
Be', senta,  una cosa importante... l'ha detto alla
polizia?
L'ho detto a tutti. La polizia. L'FBI. Ho anche cercato
di chiamare Pitter Dixon per dirlo a lei. Ma continuavano
a rispondermi che era gentile da parte mia pensare a
loro in un momento come questo, e che la signora Dixon
apprezzava il pensiero e lo trovava di ottimo gusto, e poi
riattaccavano. Invece dovrei essere in arresto. Dovrei essere
sui giornali... la mia foto, e un titolo a caratteri cubitali,
L'ASSASSINO DI DIXON. Ma nessuno  disposto
a credermi. Ecco, questi sono i taccuini su cui per mesi ho
pianificato l'omicidio. Qui ci sono le intercettazioni delle
mie telefonate con gli amici. Ecco, guardi questa: una confessione
firmata! E non ero sotto costrizione quando l'ho
scritta. Ero su un'amaca. Pienamente consapevole dei diritti
garantitimi dalla Costituzione. Con me c'era addirittura
il mio avvocato. Ci siamo fatti un bicchierino. Ecco...
la legga, spiega tutte le mie ragioni, ogni cosa.
Signore, per quanto la sua storia sia interessante, ci
tocca passare avanti. Dobbiamo solcare questa folla immensa...
Ecco una donna bella e giovane con in braccio
una neonata che dorme.  in piedi sul marciapiede e fissa
allibita la Casa Bianca. Dio solo sa quanta angoscia si
cela in questo sguardo. Signora, pu dire ai telespettatori
quali sono i suoi pensieri mentre guarda la Casa Bianca?
 morto.
Lei sembra sconvolta.
Gi. Non pensavo che ci sarei riuscita.
A fare cosa?
A ucciderlo. Ad ammazzarlo. Ha detto: Mi consenta
di mettere bene in chiaro una... e prima che potesse dire
cosa l'avevo gi ficcato dentro. Avreste dovuto vedere
che faccia ha fatto quando ho girato la piccola manopola
per sigillare il sacco.
Che faccia ha fatto il presidente quando lei...?
S. Non ho mai visto tanta rabbia in vita mia. Tanta
collera, tanta furia. Ma poi si  reso conto che lo stavo
guardando attraverso la plastica, e all'improvviso somigliava
di nuovo a quand'era in televisione, tutto seriosit
e responsabilit, e ha aperto la bocca, forse per dire cosa,
ed  stato tutto. Probabilmente pensava di essere in
diretta televisiva.
E... be', la sua bambina era con lei, quando lei ha...?
Oh s, s. Ovviamente  troppo piccola per ricordare
bene l'accaduto. Ma voglio che da grande possa dire: Io
c'ero quando mia madre ha ammazzato Dixon. Pensate...
la mia figlioletta crescer in un mondo dove non sar mai
pi costretta a sentire qualcuno che dice: Consentitemi
di chiarire bene una cosa. O: Consentitemi di sgombrare
il campo dagli equivoci. O: Sono quacchero, ed ecco
perch odio cos tanto la guerra... Mai mai mai pi. E
sono stata io. Sono stata davvero io. Ancora non riesco a
crederci. L'ho affogato. Nell'acqua fredda. Io.
E lei, giovanotto, passiamo a lei. Continua a camminare
avanti e indietro davanti alla Casa Bianca, come se
avesse perso qualcosa. Sembra confuso e smarrito. Pu
dirci in poche parole che cosa sta cercando?
Uno sbirro. Un poliziotto.
Perch?
Voglio costituirmi.
Qui Brad Bathos, dalle strade di Washington, dove la
folla in lutto si  radunata per pregare, piangere, lacrimare
e sperare. La linea torna a Erect Severehead.
Qui Erect. Siamo in cima al Monumento a Washington
insieme al capo della polizia di Washington. Comandante
Shackles, secondo lei in questo momento quante persone ci sono laggi?
NOTA: Letteralmente, Comandante Manette. FINE NOTA.
Oh, solo intorno al monumento siamo sui venticinque,
trentamila; e direi che accanto alla Casa Bianca ce n' almeno
il doppio. E continuano ad arrivare.
Pu descriverci queste persone? Sono i soliti dimostranti
che avete qui a Washington?
Oh no, no. Queste persone non sono qui per creare
problemi. Anzi, si fanno in quattro per collaborare con le
autorit. Almeno per ora.
In che senso, per ora?
Ecco, non abbiamo ancora dovuto arrestare nessuno.
Abbiamo ricevuto ordine dalla Casa Bianca di non arrestare
nessuno per nessun motivo. Come pu immaginare,
questo sta creando non poche difficolt ai miei uomini,
soprattutto dal momento che a quanto pare praticamente
tutti sono venuti qui proprio allo scopo di farsi arrestare.
Cio, non ho mai visto una cosa simile. Ci supplicano in
ginocchio di metterli in galera, e praticamente non ce n'
uno che non abbia documenti o fotografie o impronte digitali
da esibire come prova del fatto che  stato lui a uccidere
il presidente. Ovviamente  tutta roba che non vale
la carta su cui  scritta. Qualcuna fa ridere, tanto  dilettantesca
e palesemente abborracciata all'ultimo minuto.
Per bisogna riconoscere che sono tenaci. Si aggrappano
ai miei uomini come se ne andasse della loro vita, e cercano
addirittura di ammanettarsi agli agenti con le proprie
manette, pur di farsi portare in prigione. Appena una volante
si ferma, subito cinque o sei di loro si scaraventano
sul sedile posteriore strillando: Portatemi da J. Edgar
Heehaw... svelti. Ora, non  che puoi arrestare il primo
venuto senza seguire un'apposita procedura, ma vallo a
spiegare a una folla come questa. Comunque, cerchiamo
di assecondarli pi che possiamo, e a quelli che non mollano
diciamo di aspettare l dove sono e che torneremo a
prenderli dopo. Speriamo solo in un bel temporale nella
notte, per far disperdere la folla. Magari dopo un po' che
si fanno piovere addosso afferrano l'idea che, per quante
prove abbiano da esibire, nessuno li arrester mai, e tornano a casa.
Ma, comandante Shackles, poniamo che non piova...
poniamo che domattina siano ancora tutti qui a intasare
le strade. E la gente che deve andare al lavoro negli uffici governativi...?
Ecco, dovranno mettere in conto qualche disagio, temo.
Perch io non espongo i miei uomini a un'accusa di
arresto ingiustificato solo per permettere a qualcuno di arrivare
in ufficio in tempo per la pausa caff. E poi ci sono
gli ordini della Casa Bianca.
Perci lei ritiene che tutte queste persone siano innocenti, dalla prima all'ultima?
Assolutamente s. Se fossero colpevoli, opporrebbero
resistenza. Cercherebbero di sfuggire all'arresto. Chiederebbero
un avvocato, chiederebbero che vengano rispettati
i loro diritti. Cio,  cos che si capisce se uno  colpevole.
Invece queste persone si limitano a dire: Sono stato io,
mettetemi in prigione. Come pu un pubblico ufficiale
arrestare una persona per una cosa simile?
Qui Brad Bathos. C' stata un'esplosione di violenza
qui in Pennsylvania Avenue, proprio davanti all'ingresso
della Casa Bianca dove pi di trentamila persone in lutto
si sono gi radunate per dire addio a un leader caduto.
Proprio mentre il capo della polizia Shackles stava lodando
i presenti per la loro obbedienza all'autorit e il loro
rispetto della legge, si  scatenato un tafferuglio in un capannello
di quindici uomini in giacca e cravatta. La polizia
 dovuta intervenire, ma non ha effettuato arresti. Ho
qui accanto a me uno dei gentiluomini rimasti coinvolti
in questo episodio di violenza, e sembra ancora piuttosto
scosso. Signore, com' cominciata?
Dunque, io badavo ai fatti miei, cercando di costituirmi
per l'omicidio del presidente, quando arriva questo tizio
in limousine, tutto in tiro e con un fiore all'occhiello,
e si mette in mezzo fra me e l'agente con cui stavo parlando,
e dice di essere stato lui. Poi lo chauffeur scende dalla
limousine e comincia a spintonarmi dicendo di lasciar
parlare il suo capo, che il suo capo  colpevole e non ha
tempo da perdere e via dicendo, e chi mi credo di essere
per darmi tutte queste arie. Allora si avvicina un tizio di
colore - e guardi che io non ho niente contro quelli di colore
- ma questo era uno di quelli che gli  tutto dovuto,
che si mette a dire di piantarla tutt'e due, e che  stato
lui, e lo chauffeur gli dice di mettersi in fila e aspettare il
suo turno, ed  l che  cominciata, e ci siamo trovati in
quindici a darcele di santa ragione, e tutti dicevano che
erano stati loro. Vede, non ci fosse stato l'agente, qualcuno
avrebbe potuto farsi male, sul serio. C' mancato poco.
Quindi per l'operato del poliziotto lei non ha che parole di lode?
Diciamo di s... fino a un certo punto. Cio, ha troncato
la cosa in un battibaleno, per quand' finita non voleva
lo stesso arrestare nessuno. Anzi, appena ci ha separati
 scomparso, manco fosse il cavaliere solitario. Non
sono pi riuscito a trovarlo. Anche qualcuno degli altri si
 messo a cercarlo. Vede, gli avevamo consegnato le nostre
confessioni, le prove della nostra colpevolezza, e via
dicendo... e lo sa che cosa ne ha fatto? Ha strappato tutto,
mentre correva via. Per fortuna in ufficio avevo fatto
fare le fotocopie alla mia segretaria, e ce le ho a casa, ma
molti degli altri sono stati cos avventati da dargli l'unica
copia che avevano. L'unico aspetto positivo  che magari,
avendoci visti in quindici che ci prendevamo a cazzotti
tutti ammassati qui sul marciapiede, ci mettano dentro per
cospirazione. Sempre che troviamo uno sbirro. Ma quando
ne hai bisogno, mai che ne trovi uno, nemmeno uno in
borghese. Ehi, mica lei  autorizzato a effettuare un arresto,
magari per la sua emittente?
... e continuano ad arrivare. E alfine ci hanno spiegato il
perch. Non arrivano come quando arrivarono a Washington
per piangere la morte del presidente Charisma. E neppure
arrivano come quando arrivarono ad Atlanta per sfilare
dietro il feretro del defunto Martin Luther King. E neppure
come quando si affollarono lungo i binari della ferrovia
per salutare il passaggio del tragico treno che recava il corpo
dell'assassinato Robert Charisma al luogo del suo ultimo riposo.
No, la folla che questa sera giunge a Washington non
vi giunge sgomenta e innocente come un bambino orbato di
un padre. Vi giunge bens nella colpa, vi giunge per confessare,
vi giunge per dire alla polizia, per dire all'FBI: Anche
mia  la colpa.  un profondo e commovente spettacolo,
uno spettacolo che fornisce le prove, se mai di prove ci fosse
stato bisogno, di una nazione divenuta adulta. Perch cos'
mai la maturit, in uomini e nazioni, se non la disponibilit
a portare il fardello - il dignitoso fardello - della responsabilit?
E responsabile certo lo , matura certo lo , una nazione
che nella pi tenebrosa delle ore sa guardare nel profondo
della propria tormentata e angosciata bla bla bla bla
bla bla bla la colpa di tutti. E certo ci sono coloro che vanno
in cerca di un capro espiatorio, e sempre ci saranno, essendo
la natura umana quella che , e non quella che dovrebbe
essere. Ci sono coloro che credendosi giusti si leveranno a
gridare: Non sono stato io, non sono stato io. Perch la
colpa non  loro, la colpa non  mai loro. La colpa  sempre
degli altri: Bundy e Kissinger, Bonnie e Clyde, Calley
e Capone, Manson e McNamara... s, infinita  la lista di
coloro cui addossare la responsabilit dei propri delitti. Ed
 ci a rendere questa dichiarazione di colpa collettiva qui
a Washington tanto bla bla bla bla bla bla bla bla bla. Il bla
bla dello spirito e il bla bla bla bla bla bla per cui i nostri
figli sono morti bla bla bla bla bla bla ragione e dignit bla
bla bla bla bla dignit e ragione. No, non biasimate coloro
che si radunano qui a Washington per confessarsi colpevoli
dell'omicidio del presidente. Sia lode invece al loro coraggio,
al loro bla bla bla, al loro bla e alla loro bla bla bla, per
bla bla bla bla come voi e me. Siamo tutti colpevoli.  solo
a rischio di bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla dimenticare.
Qui Erect Severehead dalla bla della nazione.
... i masochisti, i mi-faccio-una-pera, le minoranze che
pensano di essere maggioranze, i molestatori, i masturbatori,
i maniaci, i misantropi, i mammoni, i molto-rumore-per-nulla,
i mollaccioni...
Signori, considerato l'interesse che va maturando intorno
alla situazione qui a Washington, abbiamo deciso di
agire pi in fretta di quanto avessimo pensato all'inizio,
rendendo pubblica gi stasera la fotografia della parte davanti
del presidente. Speriamo che, rendendo pubbliche
le fotografie di entrambe le parti del presidente, quella davanti
a poche ore di distanza da quella dietro, riusciremo
a rimettere la situazione nella giusta prospettiva.
Parli dell'omicidio, Blurb?
In un momento come questo non mi pare il caso di
usare una parola cos incendiaria. Magari non far vendere
i giornali, ma per correttezza preferisco attenermi a
situazione.
In altre parole, ora ammettete che si  verificata una
situazione.
Non l'abbiamo mai negato, mi pare.
E il funerale, Blurb?
Vediamo prima di affrontare la situazione, poi penseremo al funerale. Altre domande?
Dove si trova adesso il corpo del presidente?
Riposa tranquillo.
Tranquillo dentro il sacco o fuori dal sacco?
Signori, per favore non insistete. Riposa tranquillo.
L'importante  questo.
Verr sepolto dentro il sacco, Blurb? A quanto si dice,
la first lady avrebbe deciso che, considerata la sua dedizione
ai diritti dei non nati, seppellirlo dentro il sacco
sarebbe consono e appropriato. Un po' come il corpo di
King sul carro tirato dai muli.
Qualunque cosa la first lady decida, sicuramente sar di buongusto.
Blurb, e Mr Com'-che-si-chiama? Continua a fare
esternazioni sostenendo che non  successo niente, che 
tutto un cumulo di menzogne. Perch dice cos?
No comment.
Blurb,  vero che, fra un discorso e l'altro, il vicepresidente
ha giurato in segreto, e al momento  gi presidente?
Perch dovremmo fare una cosa simile? Assolutamente no.
Signor presidente, adesso pu dirci perch ha giurato in
segreto fra un discorso e l'altro, cos che di fatto lei era gi il
nuovo presidente mentre ancora continuava a sostenere che
le notizie riguardanti l'omicidio del presidente Dixon erano
menzogne diffuse dai nemici di questo paese?
Credo la risposta a questa domanda sia alquanto scontata,
signori. Non pu esserci un paese senza presidente,
cos come non pu esserci un chicchiricco senza predipizio,
o implumit senza predenzione preprerogatoria. Certo, ci
saranno sempre drimienti diefficienti e dissennuti dissolati
disposti a denunciare la propria madre pur di dimostrare
il contrario e diffondere dirigibili demenze, ma finch io
sar presidente ogni violante violazione della nostra veritiera
veridicit verr vista come vomitosa vendetta di viscidi vendicatori.
Presidente Com'-che-si-chiama, gira una voce indubbiamente
malevola secondo cui il motivo per cui lei negava
di essere a conoscenza dell'omicidio del presidente era il timore
di poter essere additato come colpevole. Ha qualcosa
da dire in merito a questa voce indubbiamente malevola?
S, ho qualcosa da dire, e propongo di dirla, cos che
in seguito non persistano dubbi riguardo ai miei sentimenti
in proposito. Se i capelloni e i codardi che crocifiggono
la crinolina, chiodo dopo chiodo, e che inoltre - e di questo
abbiamo le prove - hanno catapultato cardellini fin
da quando le prime cocorite cospirarono per la causa della
califonia, se pensano di poter caiulare e castigare e poi
cavarsela, ci sar una tale castigante cacofonia di castranti
castighi in ogni cubicolo e casotto di questa nostra casa
comune che i criptocallistenisti e i cosiddetti cuortorcenti
cuoceranno nel proprio caglio e cesseranno di cooptare carnaglie.
Signore, gi che siamo sull'argomento delle voci indubbiamente
malevole, qual  il suo commento in merito
alla voce secondo cui, quando lei continuava a dire che
il presidente era vivo pur sapendo che era morto, era per
timore che un colpo di mano da parte del governo o una
rivolta armata da parte del popolo le avrebbero impedito
di assumere la carica, se lei avesse annunciato apertamente
la sua intenzione di assumerla? Aveva paura che non
la lasciassero diventare presidente non ritenendola abbastanza qualificato?
Non provavo nessuna paura, provavo una pertinente
propensione a postulare pervicacemente una passione per
una posizione personalmente perseguita.
Signore, qual  il suo commento in merito alla decisione
della signora Dixon di far seppellire il presidente
dentro il suo sacco a Prissier? Lei  stato consultato e, se
si, ci significa che anche la sua presidenza si dedicher
alla difesa dei diritti dei non nati e della santit della vita umana e via dicendo?
Ebbene, certo, non solo io, ma milioni e milioni di
mielettori, mandrie di mostributori, moltitudini di moncittadini...
Dunque la bla bla bla bla dello stato  superata. Bla
bla bla bla bla bla bla si  conclusa e la repubblica che bla
bla bla bla ragione bla bla bla bla. Gravi sono le nostre bla
bla bla bla bla bla bla bla bla corridoi bla bla bla che egli
tanto amava. E i ciliegi in boccio. Bla bla bla bla bla. Bla
bla bla bla. Bla bla bla bla bla a meno che bla bla bla bla
bla la nostra civilt. E non possiamo certo permettercelo.
Bla bla bla bla bla un ritorno alla normalit bla bla bla
bla. Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla. Bla bla bla bla
d'America, dal pi umile cittadino al bla bla bla bla. Bla
bla 1776 bla bla? Bla. Bla bla 1812 bla bla bla? Bla bla.
Bla bla 1904-1907? Bla! Bla bla bla bla bla bla bla ragione
e dignit. Bla bla bla bla ragione. Bla bla bla bla bla dignit.
Bla bla bla bla bla bla realizzazione del sogno ameribla
bla bla bla bla bla. Bla bla bla cent'anni fa. Bla bla bla bla
di Galilea. E tuttavia coloro che rinunciano alla speranza
bla bla bla bla bla. Bla bla bla bla ciliegi in boccio. Bla bla
bla bla bla bla bla bla bla bla al suo cospetto. Bla bla bla
la repubblica. Bla bla bla il popolo. Bla bla bla bla bla capitale della nazione.
L'elogio funebre davanti al sacco.
(Pronunciato in diretta televisiva dal reverendo Billy Cupcake)
Ora, oggi voglio che apriate con me il vostro dizionario
a pagina 1139. Il nostro elogio parte dalla lettera L,
la dodicesima lettera dell'alfabeto, e la nostra parola  la
quinta nella colonna di sinistra, poco sotto la parola lazzo.
La nostra parola  leader. Come definisce leader il dizionario?
Allora, il dizionario scrive: Un leader  il capo o la guida
di un partito o di uno schieramento. Il capo o la guida
di un partito o di uno schieramento. Il capo o la guida.
Proprio ieri l'altro leggevo su una rivista di attualit un
articolo di uno dei pi importanti filosofi di tutti i tempi,
e questo filosofo scriveva: I leader sono una delle pi importanti
necessit dell'uomo. E in un recente sondaggio
d'opinione abbiamo letto che in America pi del novantotto
per cento delle persone crede nella leadership. L'estate
scorsa mi trovavo in un paese europeo e uno dei pi
importanti giovani di quel paese mi diceva che l i teenager
vogliono la leadership pi d'ogni altra cosa. Il presidente
Lincoln - prima di essere ucciso - disse la stessa cosa. E
anche Newton - Sir Isaac Newton, il grande scienziato - quando era vivo.
Ora, quando il dizionario ci dice che un leader  un capo
o una guida, ci sta dicendo che cosa significa leader
nel senso ordinario della parola. Ma io mi domando se colui
che giace qui davanti a noi in questo sacco  stato un
leader nel senso ordinario. Io non credo. E vi spiegher
perch. Giusto questa mattina parlavo con un amico psichiatra,
e il mio amico psichiatra ha detto: Non  stato
un leader ordinario. E un altro mio amico, un rinomato
chirurgo che fa trapianti di cuore in uno dei nostri grandi
ospedali, mi ha scritto una lettera in cui diceva la stessa
cosa: Non  stato un leader nel senso ordinario della parola.
Ebbene, direte, allora che cosa  stato, se non  stato un
leader nel senso ordinario? Lui - e lo ripeto -, lui  stato
un leader nel senso straordinario della parola.
Ora, che cosa significa, nel senso straordinario della parola?
Per fortuna il dizionario ci fornisce anche la definizione
di straordinario. La troverete a pagina 2060, nella
colonna di sinistra, la quinta parola dal fondo, poco sotto
la parola strano. Straordinario, ci dice il dizionario, significa
eccedente i limiti del normale e del comune. Eccedente
i limiti del normale. E del comune.
Ora, e questo che cosa significa? Giusto due settimane
fa leggevo su un giornale australiano che avevo a casa un
articolo su un tizio che laggi ha fatto notizia... e perch
laggi ha fatto notizia? E perch io ne sono venuto a conoscenza
a migliaia e migliaia di chilometri di distanza?
Perch in un modo o nell'altro questo tizio era una persona
straordinaria. Era una cosa estremamente rara fra gli
uomini: se stesso e nessun altro. Se stesso e nessun altro.
E che cosa ci dice il dizionario riguardo a se stesso?
Se stesso, dice il dizionario,  una forma enfatica di s.
Una forma enfatica di s. Ecco allora che cosa c'era di tanto
straordinario nel leader intorno al cui sacco siamo oggi
riuniti. Era enfaticamente se stesso e nessun altro.
Sapete. Consentitemi di ripeterlo. Sapete, io sono stato
a funerali di leader ordinari in tutto il mondo, e anche
voi, lo so, grazie al miracolo della televisione. Sappiamo
tutti quali cose meravigliose vengono dette in tali luttuose
occasioni. Tuttavia mi baster ripetere le belle parole che
vengono pronunciate sulle tombe dei dignitari morti ordinari
perch vi accorgiate, credo, di quanto fosse davvero
straordinario il nostro caro presidente defunto, in se stesso e da se stesso.
NOTA: Il reverendo Billy Graham fu consigliere spirituale di numerosi presidenti americani, fra cui anche Nixon. FINE NOTA.
In se stesso e da se stesso, che, ricordate, il
dizionario ci dice essere la forma enfatica di s.
Ora, con tale paragone non intendo sminuire i leader
ordinari di questo grande globo. Giusto gioved di tre settimane
fa leggevo una lettera scritta da un giovane radicale
alla propria ragazza, e questa lettera sminuiva e sbeffeggiava
e derideva i leader di questo mondo. Ora, che ridano pure.
Hanno riso di Geremia, sapete. Hanno riso di Lot. Hanno
riso di Amos. Hanno riso degli apostoli. Nella nostra epoca
hanno riso dei fratelli Marx. Hanno riso dei fratelli Ritz.
Hanno riso dei Tre Marmittoni. E tuttavia queste persone
sono diventate i nostri pi importanti intrattenitori e
si sono guadagnati l'amore e l'affetto di milioni di spettatori.
C' sempre chi  pronto a sbeffeggiare e deridere.
Ricordate che c'era in tutti i jukebox un'importante canzone
che diceva rido fuori ma piango dentro. E giusto
due domeniche fa leggevo su un settimanale un articolo di
uno dei nostri pi importanti psicologi, e questo articolo
diceva che l'ottantacinque per cento - l'ottantacinque per
cento! - di quelli che ridono fuori piange dentro a causa di un'infelicit personale.
Con tale paragone non sto dunque cercando di sminuire
i leader ordinari del mondo. Voglio solo illustrarvi la leadership
straordinaria dell'uomo che per breve tempo ha camminato
fra noi in giacca e cravatta, e adesso non c' pi.
Giusto ieri alle dieci del mattino, nell'ascensore di uno dei
nostri pi importanti alberghi, sentivo una signora che diceva
a una persona giovane: Non c' mai stato nella storia
un altro come lui, e non ce ne sar mai pi un altro.
NOTA: Nell'originale in and of himself. Sono parole usate nella Confessione di fede di Westminster, uno dei principali documenti dottrinari del calvinismo, laddove si definisce la natura di Dio. FINE NOTA.
Ora. Consentitemi di ripeterlo. Ora, quando muore
un leader ordinario - e con ordinario intendo proprio
ci che dice il dizionario, a pagina 1408, penultima parola
della prima colonna: ci che  normale, consueto o nei
limiti della norma o della regolarit -, quando muore un
leader ordinario, sembra ci siano sempre una quantit di
frasi fatte con cui seppellirlo. Invece, in vece, quando muore
un leader straordinario, un uomo che  stato se stesso e
nessun altro... che cosa abbiamo da dire?
Tentiamo un esperimento scientifico. Ora, la scienza
non ha tutte le risposte, e molti miei amici scientifici me
lo ripetono sempre. La scienza, ad esempio, non sa ancora
che cos' la vita, e lo sapete che da un recente sondaggio
d'opinione  risultato che ora crede nella vita dopo la
morte il cinque per cento di americani in pi che vent' anni
fa? Dunque la scienza non ha tutte le risposte, per alla
scienza dobbiamo molte meravigliose scoperte.
Tentiamo questo esperimento scientifico. Sperimentiamo
su quest'uomo straordinario le frasi che si dicono per
un uomo ordinario. E mi direte se non siete d'accordo con
me quando sostengo che, applicate a colui che giace qui
nel suo sacco, tali parole sono vacue per l'orecchio e false
per il cuore, e viceversa. Vediamo se, alla fine dell'esperimento,
non mi direte: Accidenti, Billy, hai ragione, non
sono adatte a lui. Sono adatte a uno che  un capo o una
guida, ma non a lui che era enfaticamente se stesso e nessun altro.
Ora vi chiedo di chinare il capo. Tutti a capo chino e
occhi chiusi, e ascoltate.
Di un leader ordinario, quando e se muore, ovviamente,
dicono che era un uomo di ampie vedute.
O che era un uomo di grandi passioni.
O che era un uomo di profonde convinzioni.
O che era un difensore dei diritti umani.
O che era un combattente per l'umanit.
O che era erudito, eloquente e saggio.
O che era un uomo semplice e pacifico, gentile e valoroso.
O che era un uomo che incarnava gli ideali del suo popolo.
O che era un uomo che aveva infiammato l'immaginazione di una generazione.
Di un uomo ordinario, quando e se muore, dicono che 
una perdita incalcolabile per la nazione e il mondo intero.
Di un uomo ordinario, quando e se muore, dicono che
tutto andr meglio grazie al fatto che lui ha incrociato la loro strada.
Devo continuare? Il mese scorso su una rivista di costume
c'era un articolo di un professore che  un'autorit in
fatto di comportamento umano, e questo professore scriveva
che lo si capisce quando una folla  d'accordo con te.
Bene, il professore aveva ragione. Perch io lo so che tutti
vi state dicendo: Accidenti, Billy, hai ragione... invano
ho atteso le parole o la parola che descrivessero colui che
giace qui in questo sacco; perch queste sono frasi che sintetizzano
l'immagine di un leader ordinario, non del leader
straordinario che abbiamo perduto.
Quale parola o quali parole dunque descriverebbero
quest'uomo straordinario? Un anno fa a luglio mi trovavo
in un paese africano e ho sentito un importante politologo
di laggi che lo definiva il presidente degli Stati Uniti. Il
presidente degli Stati Uniti. In un altro paese africano ho
sentito una ragazzina che lo definiva il leader del mondo
libero. Il leader del mondo libero. E un mio amico giurista,
un magistrato molto noto che vive in Sudamerica,
non troppo tempo fa mi ha scritto una lettera, e in questa
lettera diceva una cosa interessante. Diceva di aver sentito
un uomo nell'ascensore di un importante albergo di
Buenos Aires, Argentina, che lo definiva il comandante
in capo delle forze armate americane. Il comandante in
capo delle forze armate americane.
Ma sono queste le parole con cui viveva nel cuore dei
suoi compatrioti americani? Forse per il resto del mondo
lui era queste cose. Ma, per noi che lo conoscevamo, parole
tanto altisonanti e formali non possono in alcun modo
comunicare il tipo d'uomo che era e la considerazione in
cui era tenuto. Perch per noi non era un leader in senso
ordinario - era un leader in senso straordinario. Ed ecco
perch noi che lo conoscevamo pensiamo a lui con un nome
senza pretese e senza lustro, un nome che potreste dare
al vostro animale da compagnia, un nome cos intimo e
familiare che calzerebbe anche a un cagnolino.
Vi chieder ora di chinare di nuovo il capo. Tutti a
capo chino e occhi chiusi, condividiamo la memoria del
nome con cui era conosciuto da noi che lo conoscevamo
meglio, il nome con cui lo chiamavamo in cuor nostro, anche
se eravamo troppo riservati o troppo timidi per pronunciarlo
ad alta voce quando lui camminava in mezzo
a noi in giacca e cravatta. E quant' appropriato che sia
un nome che anche un cagnolino potrebbe portare, perch
tutti ricordiamo benissimo la profonda riverenza che aveva lui per i cani.
Questo nome era un nome semplice, amici miei. Questo
nome era Tricky. S, per voi, per me, e per tutti gli americani
delle generazioni a venire, Tricky era e Tricky rester.
E ora, tutti a capo chino e occhi chiusi, preghiamo.
Oh Dio, che solo sei misericordioso e parco nel castigo,
Ti preghiamo umilmente per il Tuo servo, un uomo di nome Tricky...
...
.
...
Capitolo sesto.
...
.
...
Il ritorno in auge; ovvero, Tricky all'inferno.
...
.
...
Miei compatrioti caduti,
consentitemi di dire fin dal principio che ovviamente
concordo con gran parte di quel che ha detto qui stasera
Satana nel suo discorso d'apertura.
NOTA: Il discorso di Tricky all'inferno  ispirato ai dibattiti televisivi fra Nixon e Kennedy nel corso della campagna elettorale del 1960. Intere frasi pronunciate da Nixon in tali occasioni vengono puntualmente riprese, con gli opportuni adattamenti del caso. FINE NOTA.
So che Satana ci tiene quanto me ad adoperarsi affinch all'iniquit sia
riconosciuto il posto che le spetta nella creazione. Perch
consentitemi di sgombrare il campo dagli equivoci: siamo
impegnati in una competizione all'ultimo sangue con il
Regno della Rettitudine. Il Dio della Pace, su questo non
ho il minimo dubbio,  pronto, come Lui Stesso ha detto,
a schiacciarci sotto i piedi, e Lui e la Sua gang di angeli
non si fermeranno di fronte a niente pur di riuscirci.
Non potrei essere pi d'accordo con Satana quando dice
che non dobbiamo limitarci a tenere l'iniquit per noi, ma
dobbiamo estenderla a tutta la creazione, perch questo
 il destino manifesto dell'inferno. Estenderla a tutta la
creazione perch Colui Che E Retto non mira solo a salvaguardare
l'esistente, ma a estendere la Rettitudine. Perci
non possiamo sconfiggere la Rettitudine limitandoci a
tenere la posizione. Il mio disaccordo con Satana dunque
non verte sugli obiettivi dell'Inferno, ma sui mezzi per
raggiungere tali obiettivi.
Ora, Satana ha detto che in questa competizione con la
Rettitudine noi siamo in testa. Non posso concordare con
tale analisi. Se guardo all'inferno oggi, io vedo che stiamo
seguendo programmi di leadership non pi attuali. Io vedo
che stiamo seguendo programmi che perlopi non hanno
funzionato in passato e non funzioneranno in futuro. Io dico
che i programmi e la leadership che hanno fallito sotto il
governo di Satana non sono i programmi e la leadership di
cui l'inferno ha ora bisogno. Io dico che i dannati e i condannati
non vogliono un ritorno alle politiche del Giardino
dell'Eden. Io dico che i Figli e le Figlie della Disobbedienza
meritano un Diavolo di consumata depravazione, un Diavolo
che si dedichi non a scelleratezze vecchie e stantie, ma
a programmi nuovi e arditi nel campo del Male, in grado
di rovesciare il regno di Dio e sprofondare gli uomini nella
morte eterna. Quel che ci serve qui e adesso non sono solo
vane speranze. Quel che ci serve sono abili raggiri e zelo
indefesso. Nel campo della leadership governativa, ritengo
essenziale che il Diavolo non si limiti a dare il tono, ma
apra anche la strada: deve fare quel che dice.
Francamente, non credo sia questo il genere di leadership
che abbiamo al momento. Ora, da quando sono qui ho
viaggiato fino alle estreme propaggini delle tenebre. Sono
arrivato fino al fondo dell'abisso senza fondo. Ho bruciato
nel fuoco inestinguibile e sono stato con voi nella sconsolata
tetraggine. Ho parlato con peccatori d'ogni risma e provenienza.
Ho mangiato con i degenerati e bestemmiato con
gli empi. Ho guardato negli occhi i depravati e i malvagi.
Ho familiarizzato con ogni sorta di dissolutezza e vilt. E
mentre viaggiavo da un capo all'altro dell'Inferno ho notato
una cosa: il nostro popolo ha una meravigliosa fede
nell'Iniquit. Non ho mai visto nulla che possa eguagliare
la nostra corruzione, lo dico con grande orgoglio. Ed ecco
perch mi sono convinto che non dobbiamo accontentarci.
Mi sono convinto che non dobbiamo accontentarci di un
Diavolo che non sia l'incarnazione stessa della malvagit.
E io prometto umilmente a voi abitanti della pi grande
regione infernale di tutta la creazione che, se verr eletto,
sar invece quel tipo di Diavolo.
Ho avuto la fortuna di udire una spaventosa quantit
di pianto e stridore di denti nel mio giro dell'Inferno, e
l'impressione pi forte che ne ho ricavata credo sia questa:
voi anime perdute siete stufe quanto me di sentir sminuire
il Diavolo e considerare inattuale e fuori moda l'inferno.
Magari in determinati circoli sar pure fuori moda,
ma si d il caso che, per noi che ci viviamo, l'inferno
sia la nostra patria. E risalendo esso al principio del tempo,
si d il caso sia la patria di alcuni fra i nomi pi illustri
della storia. E con una tale storia e una tale reputazione,
credo sia giunta l'ora di restituire all'Inferno il posto che
gli spetta, e al Diavolo quanto gli  dovuto.
Ora, a tal proposito posso solo dire questo: forse Satana
 contento del fatto che almeno met delle persone
attualmente sulla terra - e questo lo so perch sono appena
arrivato da l -, almeno met di quelle persone non
crede pi nell'esistenza dell'inferno, per non parlare della
sua influenza sugli affari del mondo. E forse Satana 
contento che nelle regioni superiori il Diavolo, la pi alta
carica dell'oltretomba, un tempo il simbolo stesso della
nefandezza per milioni di persone, sia considerato privo
di qualsivoglia potere sulle decisioni prese dagli uomini.
E forse Satana  contento che almeno due terzi dei bambini
del mondo vadano a letto la sera senza la minima
paura del fuoco e dello zolfo e del verme che non muore
e rode il cuore. Fra l'altro, a questo proposito, non hanno
neanche paura del forcone. E magari anche questo a
Satana sta bene. Consentitemi per di chiarire la mia posizione.
A me non sta bene. Magari Satana  contento di
come stanno le cose; ebbene, io no. Io dico che quando
l'inferno non  pi nient'altro che un'imprecazione sulle
labbra della maggior parte degli odierni viventi, allora c'
qualcosa che non va, e bisogna fare qualcosa.
Che ne  stato della rete del Diavolo di cui sentivamo
tanto parlare? Miei compatrioti caduti,  piena di buchi.
Che ne  stato del potere del Diavolo che un tempo
terrorizzava i cuori degli uomini? Miei compatrioti caduti,
ha perso ogni mordente.
E quand' l'ultima volta che avete sentito l'espressione
l'opera di Satana? Ve lo ricordate? Forse  perch, dopo
tutti i millenni in cui  restato in carica, Satana  contento
delle cose come stanno.
Io invece no. Io dico che l'opera del Diavolo non  mai
finita. Io dico che il Diavolo ha la responsabilit di salire
fra i viventi e dare battaglia alle forze della Rettitudine. Io
dico che ha la responsabilit verso gli abitanti dell'inferno,
e verso le anime d'ogni dove che aspirano all'iniquit,
di opporre la falsit alla verit. Io dico che ha la responsabilit
di oscurare la luce con le tenebre. Io dico che ha la
responsabilit di indurre in errore la mente degli uomini.
Io dico che ha la responsabilit di fomentare l'odio. Io dico
che ha la responsabilit di suscitare contese e contrasti.
E io dico che qualunque Diavolo faccia a meno di questo
non merita il titolo di Principe delle Tenebre, e nuoce
gravemente al potere e al prestigio dell'Inferno e alla sicurezza
degli Iniqui ovunque essi siano.
Ora, voi potreste ribattere: Fin qui tutto bene, signor
presidente, ma quali titoli la rendono qualificato per il compito
di essere un Diavolo responsabile?
So bene quanto voi che il mio antagonista rivendica a
proprio merito la sua esperienza di governo. So quale riluttante
tributo gli  stato reso da nientemeno che i nostri
avversari in Paradiso. Quando Satana mente, - hanno
scritto, - parla secondo la propria natura, perch  mentitore
e padre della menzogna. E consentitemi di sgombrare
il campo dagli equivoci riguardo alla mia posizione su
questa faccenda: ho la massima considerazione per la sua
lunga e insigne carriera di mentitore. Anch'io, come molti
di voi l fuori tra le fiamme e laggi nell'abisso, nutro un
profondo debito di gratitudine per l'esempio fornito dal
suo spirito incrollabile in fatto di menzogna.
Per introdurre una nota personale, voi sapete che sono
nato opportunista, laggi in California, e durante gli anni
della mia vita pubblica ho avuto il privilegio di intrallazzare
anche con altri opportunisti. E credo di parlare a
nome di tutti gli opportunisti quando dico che Satana 
stato per noi una costante fonte di ispirazione fin da tempi
immemorabili, nella buona e nella cattiva sorte. E durante
questa campagna elettorale voglio sia ben chiaro che
rispetto non solo la sua tenacia, ma anche la sua sincerit
nel mentire. E ovviamente spero lui riconosca che io sono
altrettanto sincero di lui nel mentire.
Ma consentitemi di chiarire bene una cosa. Per quanto
io rispetti e ammiri le sue menzogne, credo che le menzogne
non debbano essere dette una volta per sempre. Credo
che vadano aggiornate. Credo che nessuno, uomo o demone,
possa distorcere le realt del momento confidando nelle
menzogne dette in passato, per quanto audaci e sfrontate
possano essere state. Viviamo in un'epoca di cambiamenti
rapidi e drammatici. La mia esperienza mi ha insegnato
che le menzogne di ieri non complicano i problemi di oggi.
Non ci si pu aspettare di fuorviare la gente il prossimo
anno con le stesse modalit con cui la si  fuorviata un
anno fa, per non parlare di un milione di anni fa. Ed ecco
perch, con tutto il dovuto rispetto per l'esperienza del
mio antagonista, io dico che all'inferno abbiamo bisogno
di un nuovo governo, un governo con nuove corna, nuove
mezze verit, nuovi orrori e nuove ipocrisie. Io dico che
abbiamo bisogno di una nuova dedizione al Male, di nuovi
stratagemmi e nuovi trucchi per far s che il nostro sogno
di un mondo totalmente caduto diventi realt.
E ora consentitemi di dire una parola a coloro che additano
i miei trascorsi come presidente degli Stati Uniti e
affermano che non ho fatto abbastanza in materia di sofferenza
e angoscia per ogni persona, indipendentemente
dalla razza, dalla religione o dal colore. Consentitemi di
ricordare a questi critici che si d il caso io abbia rivestito
tale alta carica per meno di un mandato prima di essere ucciso.
Ora, nemmeno Satana, credo, pur con l'appoggio di
tutte le sue legioni, sosterrebbe di poter portare alla totale
rovina in soli mille giorni una nazione con una forte tradizione
democratica e il pi alto standard di vita al mondo.
In realt, nonostante la mia breve permanenza alla Casa
Bianca, sono assolutamente convinto di essere riuscito
a salvaguardare e perpetuare tutto il male che c'era nella
vita americana quando sono salito al potere. Inoltre, credo
di poter serenamente dire di essere riuscito a gettare le
fondamenta di nuove oppressioni e ingiustizie e a spargere
semi di ostilit e odio fra le razze, le generazioni e le classi
sociali che, si spera, continueranno ad affliggere il popolo
americano negli anni a venire. Di certo non ho fatto niente
per scongiurare l'eventualit di un olocausto nucleare,
ho anzi continuato a fare progressi in tale direzione perseguendo
in ogni angolo del globo una politica di belligeranza,
aggressione e sovversione. Credo di poter indicare con
particolare orgoglio il Sudest asiatico, dove sono riuscito a
ottenere un considerevole aumento di quell'infelicit umana
che le anime astiose e vendicative qui nel nostro grande
pandemonio augurano all'intera umanit.
Ora, ovviamente non mi attribuisco l'intera responsabilit
della devastazione e dell'infelicit inflitte dal mio paese
ai vietnamiti, ai laotiani e ai cambogiani. So anzi che negli
anni a venire avrete il privilegio di incontrare molti degli
uomini che si sono dedicati quanto me a lavorare sodo
per lunghe ore con grande impegno e spirito di sacrificio
pur di rendere la vita un incubo agli esseri umani asiatici
di quella regione. So che quando arriveranno qui daranno
un grande contributo all'inferno, e a questo proposito
consentitemi di dire una cosa: se verr eletto Diavolo, non
esiter ad avvalermi del loro consiglio e contributo anche qui, come me ne sono avvalso l.
Sebbene sia dunque vero che non sono stato l'unico artefice,
leader e architetto del grande programma di sofferenze
lanciato dal mio paese nel Sudest asiatico, dir questo:
quando mi si  presentata l'opportunit di assumere la
guida del nostro programma, non sono restato seduto sugli
allori degli eccidi e delle carneficine dei miei predecessori.
Perch so, come lo sapete voi, che quando si tratta di massacri non possiamo restare seduti sugli allori.
NOTA: Nell'originale we cannot stand pat. L'espressione, utilizzata da Nixon il 21 ottobre 1960 nel corso del quarto dibattito televisivo con Kennedy, contiene un infelice doppio senso che all'epoca i commentatori non mancarono di notare, poich Pat era il nome della moglie di Nixon, mentre we can't stand pu anche significare non possiamo sopportare. FINE NOTA.
Non possiamo restare seduti sugli allori perch siamo in gara, come ho
gi detto. Non possiamo restare seduti sugli allori perch
per il conflitto che ci vede coinvolti in tutto il globo  essenziale
che non ci limitiamo a salvaguardare l'esistente,
che non ci limitiamo a tenere le sofferenze per noi, ma le
estendiamo fino all'ultimo uomo, donna e bambino. E se
prenderete in esame i miei risultati, vedrete, ne sono convinto,
che  proprio quel che sono riuscito a fare in tutto il
Sudest asiatico. Riconoscerete, credo, che nel brevissimo
tempo a me concesso ho saputo cogliere l'opportunit offertami
dai miei predecessori e, con l'aiuto dell'aviazione
degli Stati Uniti, ho trasformato quella parte del globo in
nientemeno che l'inferno in terra.
Ora, mi rendo conto che, nonostante il mio operato nel
Sudest asiatico, ci sar ancora chi infangher la mia reputazione
additando talune azioni cosiddette umanitarie
o caritatevoli da me compiute come presidente degli
Stati Uniti. Ebbene, a proposito di questi attacchi assolutamente
infondati al mio cattivo nome, consentitemi di
dire una cosa: appena terminata questa trasmissione, intendo
rendere pubblico un libro nero che dimostra come,
in ogni singolo caso in cui sostengono che io sarei stato
umanitario e caritatevole, in realt ero mosso unicamente
dall'interesse politico personale, e ho agito con assoluta
indifferenza, se non palese disprezzo e cinismo, nei
confronti del bene di chiunque tranne me. Se e quando ne
 risultato un qualsivoglia beneficio per qualcosa che non
fosse me stesso o la mia carriera, ci  avvenuto - e sono
sicuro che il libro nero lo chiarir bene - in modo del tutto
indipendente dalla mia volont.
Ora, non sto dicendo che l'ignoranza di eventuali conseguenze
benigne costituisca una giustificazione per un demone
che aspira a diventare il vostro Diavolo. Lo ammetto:
sulla terra non sono stato spregevole quanto avrei potuto.
Ma sono certo che non lo  stata nemmeno la grande maggioranza
dei demoni dell'inferno, e che voi condividete con
me rimpianti per occasioni perdute e rimorsi di coscienza.
Ma consentitemi di sgombrare il campo dagli equivoci: io
non sono pi un uomo gravato da tutte le limitazioni e le
debolezze di tale condizione, come la coscienza, la cautela
e il riguardo per la propria reputazione. E non sono pi
il presidente degli Stati Uniti, con tutte le barriere e gli
ostacoli che si frappongono tra chi riveste tale potente carica
e la sua capacit di compiere il male. Finalmente adesso
sono un cittadino dell'inferno, e consentitemi di dire
che  una grande sfida e una grande opportunit. Ed ecco
perch, miei compatrioti caduti, quaggi, dove nessuna
mossa  proibita e non c' niente di sacro, voi vedrete un
Nuovo Dixon, ve lo garantisco, un Dixon che potevo solo
sognare di essere quand'ero ancora un essere umano americano,
un Dixon che sostiene umilmente di avere l'esperienza
e l'energia necessarie per essere il tipo di Diavolo
che voi tutte anime perdute meritate.
Ora, affinch i quattro demoni accreditati alla trasmissione
di stasera possano rivolgere le proprie domande a me
e a Satana - e, consentitemi di dirlo, per me le loro domande
sono le benvenute -, concluder ora il mio discorso d'apertura.
Ma prima voglio chiarire bene un'ultima cosa agli
abitanti dell'inferno, ed  la seguente. In termini di eternit,
io sono un nuovo arrivato nel Dominio dell'iniquit.
Ma sono anche uno studioso di storia, e devo dire che, nello studiare i documenti dell'attuale governo, in particolare
quelli riguardanti le sue relazioni col Regno della Rettitudine,
sono rimasto turbato da un clamoroso esempio di
quella che posso solo definire attitudine all'arrendevolezza
- attitudine, mi spiace dirlo, alla sottomissione e alla resa
totale. Mi riferisco, ovviamente, al celebre caso di Giobbe.
Ora, so che a propria difesa Satana vi ha descritto in
modo molto particolareggiato tutte le sofferenze che ha
riversato su quel brav'uomo di Giobbe. E non dir che
non l'abbia tormentato all'estremo. Non mi far bello sminuendo
il lavoro fatto da Satana sulle pecore e sui servi
di Giobbe, e le ripugnanti piaghe con cui lo afflisse dalla
testa ai piedi. Non c' dubbio che il programma di pene
e punizioni escogitato da Satana fosse quello giusto, date
le circostanze.
Tuttavia, a migliaia di anni da quell'evento, resta un
dubbio: sotto quali auspici e al servizio di chi fu escogitato
quel programma? Sotto gli auspici dell'inferno? Al servizio
della causa dell'Iniquit?
Miei compatrioti caduti, la risposta  no. Se leggete gli
atti come li ho letti io, scoprirete, temo, che  stato sotto
gli auspici del Paradiso, e al servizio della Rettitudine, che
il vostro Diavolo ha preparato e messo in atto il programma
di Pene & Punizioni su Giobbe, un programma che fra
l'altro ha comportato per noi un considerevole esborso di
risorse. Se leggete gli atti, scoprirete, temo, che il vostro
Diavolo prendeva ordini nientemeno che dal Signore Dio
in persona. Scoprirete, temo, che il vostro Diavolo non ha
compiuto nemmeno un singolo atto malvagio senza prima
ottenere il permesso di Dio. Scoprirete, temo, che il motivo
per cui ha messo alla prova la pazienza di Giobbe non
 stato distoglierlo dall'obbedienza e distruggerlo, ma servire
la giustizia di Dio - e, quel che  peggio, far rifulgere
la Sua rettitudine.
Ora, nel corso di questa campagna elettorale Satana ha
affermato pi volte che io traviserei il suo ruolo nel caso
di Giobbe. Al fine di far luce una volta per tutte sulla vicenda,
dedicher i pochi minuti che mi rimangono a leggere
testualmente dai verbali dell'incontro che ebbe luogo
all'epoca fra Dio e Satana. E lascio giudicare a voi, a voi
degenerati e debosciati, a voi dissoluti e depravati, se le
accuse che gli ho rivolto durante la campagna, e che ripeto qui
stasera in trasmissione, costituiscono o meno una
spudorata distorsione e un deliberato fraintendimento della
storia. Lascio giudicare a voi se Satana, come sostiene,
stava lavorando diabolicamente e scelleratamente per
la causa dell'iniquit, oppure, per dirlo in un linguaggio
che tutti possono capire, stava agendo in accordo col Volere Divino.
Questo documento che tengo tra le grinfie si chiama
Sacra Scrittura. Non mente. Ecco perch per i nostri nemici
 una vera e propria Bibbia. E il loro best seller numero
uno di tutti i tempi. E il libro con cui fanno il lavaggio
del cervello ai bambini. Qui sono contenute tutte le verit
con cui intendono conquistare il mondo. Potete aprirlo
dove vi pare e troverete in ogni singola pagina abbastanza
saggezza e bellezza da disgustare e offendere ogni leale e
laborioso cittadino dell'Inferno.
Consentitemi di leggervi un passo della conversazione
segreta fra Dio e Satana, cos com' documentata nella loro Bibbia:
Il Signore: Da dove vieni?
Satana: Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo.
Il Signore: Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno
 come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato
di Dio e lontano dal male.
Satana: Forse che Giobbe teme Dio per nulla? Non sei forse
tu che hai messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e
a tutto quanto  suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue
mani e i suoi possedimenti si espandono sulla terra. Ma
[sto ancora citando da Satana] stendi un poco la mano e
tocca quanto ha, e vedrai come ti maledir apertamente!
Il Signore: Ecco, quanto possiede  in tuo potere, ma non
stender la mano su di lui.
Queste furono le istruzioni date a Satana dal Signore.
E Satana che cosa fece? Esattamente quel che gli aveva
detto Dio. S, miei compatrioti caduti, il vostro Diavolo
si fece strumento dell'ira di Dio.
Consentitemi ora di leggervi un passo dal verbale del
secondo incontro segreto, svoltosi in una localit imprecisata,
fra l'imperatore dell'iniquit e il Dio della Pace.
Per non farla troppo lunga vi legger solo il materiale pi pertinente.
Il Signore: (parlando di Giobbe)  ancor saldo nella sua integrit.
Satana: ... Stendi un poco la mano e colpiscilo nelle ossa e
nella carne e vedrai come ti maledir apertamente!
Il Signore: Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita.
E avendo ricevuto queste nuove istruzioni, Satana che
cosa fece? Consentitemi di leggervelo, cos com' scritto
nella loro Bibbia: Satana si allontan dalla presenza del
Signore e colp Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta
dei piedi alla cima del capo.
E Satana risparmi la vita a Giobbe, come Dio gli aveva
detto di fare? La risposta, temo,  s, fece anche questo.
Ricordiamo tutti, ne sono certo, l'infelice conclusione
della storia. La fede di Giobbe non venne meno; anzi, si
rafforz e crebbe. E il Signore, come riferiscono i documenti,
raddoppi quanto Giobbe aveva posseduto.
(Tricky chiude la Bibbia. Si asciuga in fretta il sudore dalle
squame col dorso della grinfia).
Miei compatrioti caduti, sfido Satana a confutare le
accuse che gli ho mosso stasera. Sfido Satana a negare il
proprio ruolo nel caso di Giobbe. Lo sfido a negare di aver
agito volontariamente e consapevolmente al servizio dei
nemici giurati dell'inferno. Lo sfido a negare che, se non
di un vero e proprio tradimento, fu comunque un atto di
tale negligenza per gli interessi della sicurezza degli Iniqui
che Satana avrebbe potuto benissimo essere al soldo
di Colui Che  Retto.
Ora, pu darsi che Satana preferisca definire queste sue
azioni scellerate e diaboliche. Ma io le definisco una
resa, e consentitemi di dirvi una cosa: credo che anche i
leader del Paradiso le definiscano cos. Perch sia ben chiaro:
io l'altra parte la conosco. Ho incontrato i loro rappresentanti.
So quanto sono spietati e fanatici e, ve lo posso
garantire, se vi arrenderete al loro Volere credendo che
ci li tratterr dal sottomettere anche solo un'anima alla
loro Rettitudine, purtroppo vi sbagliate. Non servir che
a stuzzicargli l'appetito. Perch questo Dio della Pace non
vuole solo Giobbe. Vuole tutti i Giobbe. E se non glielo
impediamo ogni singola volta, verr il giorno, amici miei,
in cui ce lo troveremo a bussare alle Porte dell'Inferno.
Ed ecco perch io dico che  venuto il momento di
smetterla di compiacere il Dio della Pace. Ecco perch io
dico che  venuto il momento di prendere noi l'iniziativa,
e di lanciare una nuova offensiva in questa battaglia per
le menti e i cuori e le anime degli uomini. Perch quella
che stiamo combattendo  una vera battaglia ideologica;
ed ecco perch abbiamo bisogno di un Diavolo che sia disposto
a ergersi in difesa dei propri ideali, e sia capace di
farlo. Ci che conta non sono le dimensioni o l'et delle
corna di un uomo, ma come le usa. Sono le nostre intere
vite che devono essere giudicate qui stasera. I nostri principi.
Le nostre convinzioni. Stasera sto cercando di dimostrarvi
una cosa: la storia  dalla nostra parte, e possiamo
mantenerla dalla nostra parte, perch noi siamo dalla parte
giusta, cio dalla parte del Male. E consentitemi di sgombrare
il campo dagli equivoci: se verr eletto Diavolo, intendo
adoperarmi affinch sia il Male a trionfare; intendo
adoperarmi affinch i nostri figli, e i figli dei nostri figli,
non debbano mai conoscere la terribile piaga della Rettitudine e della Pace.
Grazie.
...
.
...
VIDI POI UN ANGELO CHE SCENDEVA DAL CIELO CON IN MANO LA CHIAVE DELL'ABISSO E UNA GRANDE CATENA. AFFERR IL DRAGO, IL SERPENTE ANTICO, CHE  IL DIAVOLO, E LO INCATEN PER MILLE ANNI; LO GETT NELL'ABISSO, LO RINCHIUSE E POSE IL SIGILLO SOPRA DI LUI, PERCH NON SEDUCESSE PI LE NAZIONI...
LIBRO DELL'APOCALISSE.
...
.
...
FINE.
...
.
...
Appendice.
...
.
...
Prefazione all'edizione del Watergate.
...
.
...
Il mio editore mi ha chiesto se ho da fare qualche dichiarazione riguardo al mio libro del 1971 su Nixon, La nostra gang, in conseguenza di quel che ho letto sui giornali e visto in televisione circa lo scandalo del Watergate.
S, ne ho. Vorrei chiedere pubblicamente scusa al presidente Nixon. Solo ora mi rendo conto che all'epoca non avevo alcun diritto di descriverlo, per quanto in un'opera di narrativa, come un moralista ipocrita, un opportunista senza legge, uno spudorato bugiardo e un vero e proprio dittatore in pectore. Che prove avevo a sostegno di tali fantasticherie? Miei compatrioti americani, quali prove aveva ciascuno di noi? Avevamo qualche
intercettazione telefonica dalla Casa Bianca che ci desse motivo di ritrarre Nixon con tanta perfidia? La risposta, temo,  no. Avevamo verbali e minute rubate dagli schedari della Casa Bianca? Di nuovo la risposta, temo,  no. Avevamo deposizioni rilasciate da dipendenti della Casa Bianca che mettessero in dubbio la probit del presidente?
Ancora una volta, no. Avevamo anche solo un'accusa non circostanziata mossa da un assistente della Casa Bianca per salvarsi la pelle tradendo il proprio capo? No, non ce l'avevamo. Noi - ahim, io - non avevamo niente di lontanamente paragonabile alle prove incriminanti che adesso ci sorbiamo ogni mattina sui quotidiani e ogni sera al telegiornale. Nondimeno, senza nemmeno l'ombra di quelle prove da cui siamo attualmente bombardati, io ho escogitato ugualmente questa storia di pura fantasia in cui il presidente degli Stati Uniti d'America viene coperto di scherno e di ridicolo. Come mi sia potuto permettere quest'orgia di cinismo e paranoia , temo, qualcosa che solo uno psichiatra saprebbe spiegare. Credo che stasera a mezzanotte scassiner lo studio di uno di loro per chiedergli aiuto(79).
NOTA: Il 3 settembre 1971 gli idraulici della Casa Bianca, in seguito responsabili anche dell'effrazione del Watergate, scassinarono lo studio dello psichiatra di Daniel
Ellsberg, l'ex militare responsabile della divulgazione dei documenti segreti del Pentagono noti come Pentagon Papers, in cerca di materiale utile a screditarlo.
80. Sono parole pronunciate da Nixon il 30 aprile 1973, nel discorso televisivo in cui annunciava le dimissioni dei suoi principali collaboratori coinvolti nello scandalo del Watergate e nel successivo tentativo di insabbiamento. FINE NOTA.
Nel frattempo esprimo pubblicamente il mio rincrescimento per qualunque sofferenza o imbarazzo le mie ostili, maligne e, a quanto potrei scoprire, patologiche invenzioni possano aver causato al presidente e alla sua famiglia.
Quanto agli eventuali danni procurati alla carica presidenziale, ovviamente ne dovr rispondere al popolo americano.
Consentitemi di dire una cosa, con le parole dello stesso presidente: La responsabilit  mia. Me la assumo. Comportarsi diversamente sarebbe, come lo stesso presidente ha detto, un atto di codardia(80).
Philip Roth. 9 maggio 1973.
...
.
...
Prefazione all'edizione pre-impeachment.
...
.
...
Esattamente un anno fa, all'epoca delle udienze sul Watergate, il mio editore mi chiese se volevo scrivere un'introduzione per una speciale edizione del Watergate della Nostra gang, la mia satira del 1971 sulla presidenza Nixon. Ora, in conseguenza della consegna e pubblicazione dei nastri della Casa Bianca, la Bantam Books non si limita pi a chiedermi un'introduzione - adesso pretende una spiegazione. Non che abbiano da ridire sul modo in cui ho dipinto Tricky, il presidente americano della Nostra gang. A quanto pare hanno confrontato gli schietti colloqui fra il presidente Nixon e i suoi consiglieri nelle trascrizioni dei nastri con quelli fra Tricky e i suoi amici nella Nostra gang e sono giunti alla conclusione che non ho cercato in alcun modo di occultare le malefatte presidenziali, n ho cercato di rappresentare il presidente e i suoi consiglieri come meno corrotti, o pi intelligenti, di quanto emerga dai nastri.
Ci che li disturba  che non vi compaia la minima traccia delle oscenit che a quanto pare costellano la conversazione del presidente Nixon. Anzi, non solo ho cancellato gli improperi preferiti del presidente, ma ho addirittura cancellato la frase tra parentesi improperio cancellato. In breve, la Bantam Books mi accusa di essermi reso complice di un insabbiamento del linguaggio sboccato usato dal presidente - e quel che  peggio, di averlo fatto in un libro che era stato presentato loro come una satira politica senza peli sulla lingua.
C' addirittura chi vorrebbe che facessi ammenda inserendo ora in bocca al presidente le parole che sarebbe doveroso vi comparissero.
In mia difesa consentitemi innanzitutto di assicurare ai lettori americani che all'epoca io non ero minimamente a conoscenza della predilezione del presidente per il turpiloquio.
Al pari di ogni altro americano, non avevo motivo di credere che il braccio destro del presidente Eisenhower, il quacchero che ogni domenica presenzia alle funzioni celebrate alla Casa Bianca da Billy Graham, il padre di Tricia, il marito di Pat, il suocero di David Eisenhower, potesse mai usare un linguaggio cos indecente... ecco, a dirla tutta, un linguaggio altrettanto indecente di quello che compare in alcuni miei romanzi. Ovviamente sono pronto ad assumermi tutte le responsabilit per avere involontariamente fuorviato il popolo americano riguardo al suo presidente. Ma quanto all'eventualit di mettere adesso delle parolacce in bocca al presidente, consentitemi di chiarire bene una cosa. Non ho alcun dubbio che a questo punto per me sarebbe la cosa pi popolare da fare. Ma da parte mia non intendo infierire su un uomo in posizione di debolezza, per quanto possa essere notoriamente uno [improperio cancellato].
Philip Roth. 8 maggio 1974.
...
.
...
FINE.